moby 3 22-bis-n8-1.2

Jan 27, 2018 | | Category: Other |   | Views: 15 | Likes: 1

370 Senato della Repubblica Atti Parlamentari XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI DOC. XXII-BIS, N. 8 5 Figura 1. Danni al cacciatorpediniere USS Cole. opportuno notare che sono ben visibili tre diverse zone, recanti i chiari segni dell'esplosione: 1. esiste un'ampia zona di completa distruzione delle lamiere; 2. intorno all'apertura di cui al punto 1 esiste una zona di deformazione (dimensioni falla: larghezza circa 20 m, altezza circa 13 m); 3. a partire dal sito dell'esplosione si irradiano delle striature nere, generate dai prodotti dell'esplosione che si sono espansi, procedendo ad alta velocit lungo la fiancata della nave. L'annerimento dovuto al deposito di carbonio che non ha reagito con l'ossigeno. Per spiegare tali danni opportuno considerare che per un esplosivo ad alto potenziale la velocit di detonazione tipicamente dell'ordine degli 8 km/s. Sul fronte dell'onda di detonazione la pressione di circa 20-30 GPa (200-300 kbar, dove 1 kbar mille volte la pressione atmosferica). La temperatura dei prodotti gassosi, 371 Senato della Repubblica Atti Parlamentari XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI DOC. XXII-BIS, N. 8 6 immediatamente dietro il fronte, raggiunge i 7000C. Un'onda esplosiva ad elevata pressione e temperatura si muove quindi a partire dalla carica esplosa e, se incontra una superficie, come ad esempio lo scafo di una nave, provoca una deformazione plastica e, a livelli superiori, la superficie subir una lesione. Gli effetti di temperatura e di pressione di un test di esplosione di una carica ad alto potenziale all'interno di una nave sono visibili in Figura 2. Figura 2. Apertura nel pavimento prodotta da un test di esplosione in una nave. In Figura 2 sono chiaramente visibili, oltre alla zona di completa distruzione ed alla zona di deformazione intorno all'apertura, degli strappi e delle perforazioni delle lamiere. Quando un esplosivo condensato detona in contatto con un materiale, per esempio il contenitore, o vicino ad esso, ad esempio la paratia di una nave, l'esplosione genera un elevato stress nel materiale. Se quest'ultimo non in grado di sopportare lo stress, il materiale si rompe in frammenti. Le dimensioni e la velocit di questi frammenti dipende dall'esplosivo, da quanta energia si liberata e dalla velocit. Nel caso di un esplosivo detonante ad alto potenziale, come il TNT, il materiale si frammenta in numerosi frammenti, anche molto piccoli. Strappi e 372 Senato della Repubblica Atti Parlamentari XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI DOC. XXII-BIS, N. 8 7 perforazioni sono visibili anche in Figura 3, dove sono mostrati ancora una volta gli effetti di un test di detonazione di una carica di esplosivo ad alto potenziale nel locale di una nave. Figura 3. Effetti della detonazione di una carica di esplosivo ad alto potenziale nel locale di una nave. Gli strappi e le perforazioni delle lamiere dovuti all'esplosione ed ai frammenti prodotti da esplosivo ad alto potenziale esploso nel compartimento di una nave sono visibili anche in Figura 4. 373 Senato della Repubblica Atti Parlamentari XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI DOC. XXII-BIS, N. 8 8 Figura 4. Strappi e perforazioni delle lamiere dovuti all'esplosione di esplosivo ad alto potenziale nel compartimento di una nave. Nella Figura 5 possibile anche notare le perforazioni nella paratia oltre la lamiera strappata. 374 Senato della Repubblica Atti Parlamentari XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI DOC. XXII-BIS, N. 8 9 Figura 5. Strappi e perforazioni delle lamiere dovuti all'esplosione di una carica di esplosivo ad alto potenziale nel compartimento di una nave, possibile anche notare le perforazioni nella paratia oltre la lamiera strappata. Le immagini precedenti dimostrano che quando un esplosivo condensato detona in contatto o vicino alla paratia di una nave, la detonazione genera un elevato stress, che tale materiale non in grado di sopportare. Quindi 1. il materiale pi vicino alla carica si disintegra e 2. quello un po' pi distante si suddivide in frammenti. In caso di esplosivi ad alto potenziale i frammenti sono proiettati con velocit elevate e sono quindi caratterizzati da elevata energia cinetica, con conseguente significativa capacit di penetrazione nelle strutture circostanti. 375 Senato della Repubblica Atti Parlamentari XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI DOC. XXII-BIS, N. 8 10 ESPLOSIONE SU UN BUS A DUE PIANI A LONDRA Il 7 luglio 2005 alcuni terroristi attaccarono i mezzi pubblici a Londra con ordigni improvvisati che esplosero su alcune vetture della metropolitana e in un bus. L'esplosione al piano superiore di un autobus a due piani a Londra vicino a Tavistock Place ha provocato i danni maggiori nella parte anteriore del bus, dove evidentemente era la carica. L'esplosione ha infatti causato il cedimento del tetto del bus, sospinto verso l'alto dal carico dei prodotti generati dall'esplosione, come evidente nella Figura 6. Figura 6. Danni ad un autobus a due piani di Londra prodotti da un ordigno esplosivo improvvisato (IED). ESPLOSIONE NELLA METROPOLITANA DI LONDRA Nello stesso giorno (7 luglio 2005) tre bombe esplosero a bordo di tre diversi convogli della metropolitana che erano vicini alle stazioni di Aldgate, King's Kross e Edgware Road. Le conseguenze dell'esplosione su una delle vetture della metropolitana sono mostrate in Figura 7. La figura mostra i danni al pavimento della carrozza immediatamente al di sotto dell'ordigno. Ancora una volta evidente la zona di distruzione totale, circondata dalla zona caratterizzata da deformazioni 376 Senato della Repubblica Atti Parlamentari XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI DOC. XXII-BIS, N. 8 11 plastiche severe al pavimento ed alle strutture metalliche. Sono evidenti anche i danni ad un sedile. Figura 7. Danni ad una carrozza della metropolitana di Londra prodotti da un ordigno esplosivo improvvisato (IED). La vista dei danni nella carrozza in Figura 8 mostra anche gli effetti dell'esplosione nel distruggere i pannelli del soffitto, deformando i supporti metallici, e nel danneggiare fili elettrici e materiale di isolamento. I danni si sono chiaramente estesi lungo la carrozza ed in quella contigua. 377 Senato della Repubblica Atti Parlamentari XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI DOC. XXII-BIS, N. 8 12 Figura 8. Danni ad una carrozza della metropolitana di Londra prodotti da un ordigno esplosivo improvvisato (IED). Le esplosioni provocate da esplosivi commerciali e militari ad alto potenziale sono caratterizzate da detonazioni. Il carico dell'onda esplosiva di una detonazione sulle strutture circostanti cresce molto rapidamente, risultando impulsiva. Invece le esplosioni prodotte da miscele tra aria e vapori infiammabili sono generalmente caratterizzate da una combustione o deflagrazione. In questi casi il carico dell'onda esplosiva cresce molto lentamente, essendo quasi-statica. La fisica che spiega questi due processi quindi radicalmente diversa. Inoltre una miscela gassosa, per sua natura, adotta la forma della struttura che lo contiene. Se la struttura non sferica allora anche il fronte di fiamma prodotto dalla reazione chimica liberando energia non sar sferico. Considerati i comportamenti descritti, un esplosivo ad alto potenziale solido come il TNT produce una pressione molto elevata per un tempo breve, provocando effetti concentrati. Un'esplosione in fase gassosa generalmente produce una pressione inferiore per un tempo relativamente lungo, provocando effetti simili su tutte le superfici interne del contenitore, cio le pareti del locale dove avviene l'esplosione. 378 Senato della Repubblica Atti Parlamentari XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI DOC. XXII-BIS, N. 8 13 Figura 9. Esplosione causata da un gas miscelato in aria. 379 Senato della Repubblica Atti Parlamentari XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI DOC. XXII-BIS, N. 8 14 L'ESPLOSIONE SULLA MOBY PRINCE La sera del 10 aprile 1991 il traghetto Moby Prince lasci il porto di Livorno diretto in Sardegna. Poco tempo dopo la partenza andava a collidere con la M/T Agip Abruzzo, che conteneva un carico di greggio Iranian light. A seguito della collisione il greggio fuoriusc dalla tanca sfondata dell'Agip Abruzzo sul ponte di coperta della Moby Prince. L'Iranian light in seguito prese fuoco e nell'incendio conseguente persero la vita tutti i passeggeri ed i membri dell'equipaggio, ad eccezione di un sopravvissuto. Le fiamme dell'incendio sono visibili nel c.d. video "D'Alesio", approfonditamente studiato dagli specialisti del Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche, i cui risultati sono raccolti nella relazione del 30 novembre 2017. La Commissione Permanente per gli Esperimenti del Materiale da Guerra della Marina Militare Italiana ha esaminato il relitto, con particolare attenzione ai danni provocati da un'esplosione, i cui effetti erano visibili nel locale motore elica di manovra di prora, che nel seguito della relazione sar indicato anche come bow thrusters room, ed ha ritenuto "la deflagrazione di una miscela di aria (presente nel locale "bow thruster") e di gas del greggio (aspirato in coperta e portato nel locale dalla condotta di ventilazione forzata) responsabile, con l'accensione ricevuta tramite la condotta di ventilazione, dei danneggiamenti del locale motore elica di manovra"8. Il 31 marzo 2008 il professor Francesco Saverio Romolo ed il dr. Ian Cullis furono incaricati dal Pubblico Ministero di effettuare una valutazione delle relazioni tecniche dell'inchiesta e di fornire un'opinione sulle cause pi probabili dell'esplosione nel bow thrusters room. L'approccio adottato dai consulenti, a partire dai presupposti chimico-fisici che spiegano le esplosioni, dettagliatamente descritto nella relazione di Consulenza Tecnica depositata presso gli Uffici Giudiziari di Livorno, di cui la Commissione di inchiesta sulle cause del disastro del traghetto Moby Prince del Senato della Repubblica ha ottenuto una copia. 8 Relazione 7895 della suddetta Commissione Permanente per gli Esperimenti del Materiale da Guerra della Marina Militare Italiana, p. 28. 380 Senato della Repubblica Atti Parlamentari XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI DOC. XXII-BIS, N. 8 15 Il presente elaborato rappresenta una sintesi molto semplificata di tale studio, realizzato con un approccio alternativo a quello seguito dalla Commissione Permanente per gli Esperimenti del Materiale da Guerra della Marina Militare Italiana, per verificare se le loro conclusioni fossero corrette. Abbiamo quindi intrapreso una serie di simulazioni numeriche contro cui valutare le loro analisi e conclusioni. Nella Figura 10 visibile il relitto della Moby Prince, con gli evidenti danni alla prua, che ha impattato con l'Agip Abruzzo. Figura 10. Il relitto della Moby Prince, con gli evidenti danni alla prua. Nelle Figure 11, 12, 13 e 14 sono invece visibili i danni provocati dall'esplosione che si verificata nel locale motore elica di manovra di prora. In particolare nella Figura 11 visibile la deflessione della paratia poppiera del locale elica di manovra, vista dall'esterno. Nella Figura 12 visibile la deflessione della paratia longitudinale sinistra del locale motore elica di manovra e parte di quella di prua, viste dall'interno (dal fascicolo della Polizia Scientifica). Nella Figura 13 visibile la deflessione della paratia longitudinale sinistra del locale motore elica di 381 Senato della Repubblica Atti Parlamentari XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI DOC. XXII-BIS, N. 8 16 manovra e parte di quella di prua, viste dall'interno (dalla Relazione della Commissione Permanente per gli Esperimenti del Materiale da Guerra della Marina Militare Italiana). Nelle Figure 12 e 13 possibile notare anche il distacco delle lamiere in corrispondenza delle saldature. Nella Figura 14 visibile in generale il locale motore elica di manovra, con ben evidente il barile metallico non deformato e privo di perforazioni visibili (dal fascicolo della Polizia Scientifica). Figura 11. Deflessione della paratia poppiera del locale motore elica di manovra, vista dall'esterno. 382 Senato della Repubblica Atti Parlamentari XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI DOC. XXII-BIS, N. 8 17 Figura 12. Deflessione della paratia longitudinale sinistra del locale motore elica di manovra e parte di quella di prua con aperture in corrispondenza delle linee di saldatura, viste dall'interno (dal fascicolo della Polizia Scientifica). 383 Senato della Repubblica Atti Parlamentari XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI DOC. XXII-BIS, N. 8 18 Figura 13. Deflessione della paratia longitudinale sinistra del locale motore elica di manovra e parte di quella di prua con aperture in corrispondenza delle linee di saldatura, viste dall'interno (dalla Relazione della Commissione Permanente per gli Esperimenti del Materiale da Guerra della Marina Militare Italiana). 384 Senato della Repubblica Atti Parlamentari XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI DOC. XXII-BIS, N. 8 19 Figura 14. Visione generale del locale motore elica di manovra, con ben evidente il barile metallico non deformato e privo di perforazioni visibili (dal fascicolo della Polizia Scientifica). possibile a questo punto osservare che le immagini del locale motore elica di manovra, dove si verificata l'esplosione, mostrano una situazione completamente diversa rispetto a quanto visibile nelle figure da 1 a 8. Inoltre 385 Senato della Repubblica Atti Parlamentari XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI DOC. XXII-BIS, N. 8 20 non stata rinvenuto nessun elemento del meccanismo di attivazione e dell'involucro dell'ordigno. Le indagini scientifiche realizzate da un Consulente Tecnico del Pubblico Ministero, Dott. Alessandro Massari, indicavano la presenza di residui di esplosivo ad alto potenziale nel bow thrusters room. Queste indagini condussero a due possibili conclusioni a) la presenza nel locale di esplosivi trasportati illegalmente, b) l'esplosione di un ordigno esplosivo improvvisato (IED). Per dimostrare l'infondatezza dell'ipotesi b) opportuno procedere nell'illustrare anche il comportamento complesso delle onde esplosive. Nel caso del bow thruster room della Moby Prince le pareti, il pavimento, il soffitto hanno infatti influenzato il comportamento delle onde esplosive. Se ipotizzassimo una carica di 1kg di TNT posta a 50 cm dal suolo, la propagazione dell'onda d'urto che procede a partire dalla carica (Air Shock) e dell'onda riflessa (Reflected wave) mostrata in Figura 15 a 275 s9 dalla detonazione a sinistra e a 500s dalla detonazione a destra. A 500 s l'onda riflessa, indicata dalla lettera C, si sta muovendo ad una velocit maggiore del fronte dell'onda non riflessa (Air shock), poich la riflessione ha rinforzato la pressione dell'onda ed incrementato la sua temperatura, aumentandone la velocit. 9 s=microsecondi, 1000 s = 1 millisecondo. 386 Senato della Repubblica Atti Parlamentari XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI DOC. XXII-BIS, N. 8 21 Figura 15. Propagazione dell'onda d'urto che procede a partire dalla carica a 50 cm dal suolo (Air Shock) e dell'onda riflessa (Reflected wave) a 275 s dalla detonazione a sinistra e a 500 s dalla detonazione a destra, dove la C indica l'onda riflessa. L'onda esplosiva (Original Air Shock) in Figura 16 continua a propagarsi dal punto dell'esplosione e viene gradualmente raggiunta dall'onda d'urto riflessa (Reflected ground Shock), a causa della pressione e della velocit maggiore di quest'ultima. In Figura 16 sono visibili i profili di pressione a 4 ms10 e si pu notare che lungo il pavimento esiste un'unica onda che procede allontanandosi dal punto di esplosione (profilo nero largo) mentre, procedendo verso l'alto, ortogonalmente al pavimento, esistono due onde successive: l'onda esplosiva (Original Air Shock) e l'onda d'urto riflessa (Reflected ground Shock). 10 ms = millisecondi, 1000 millisecondi = 1 secondo. 387 Senato della Repubblica Atti Parlamentari XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI DOC. XXII-BIS, N. 8 22 Figura 16. Propagazione dell'onda d'urto che procede a partire dalla carica a 50 cm dal suolo (Original Air Shock) e dell'onda riflessa (Reflected ground Shock) a 4 ms dalla detonazione. L'effetto dell'onda d'urto riflessa dal suolo su un osservatore distante 1 m dalla posizione del centro della carica di 1kg di TNT e a 50 cm al di sopra del suolo mostrata nei profili di pressione nella Figura 17 a sinistra. Il profilo mostra l'arrivo dell'onda esplosiva iniziale, con una pressione del picco di 8,8 atmosfere (lettera A) seguita dall'onda riflessa dal suolo (lettera B). L'inerzia del flusso provoca poi un'espansione eccessiva e quindi una diminuzione della pressione a valori inferiori a quella atmosferica e quindi provoca una fase di pressione relativa negativa (lettera C in Figura 17 nel grafico a sinistra). Ad una distanza di due metri dal centro della carica invece le due onde, quella esplosiva iniziale e quella riflessa, si fondono in un'unica onda (Figura 17 a destra). 388 Senato della Repubblica Atti Parlamentari XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI DOC. XXII-BIS, N. 8 23 Figura 17. Effetto dell'onda riflessa dal suolo (B) su un osservatore distante 1 m (a sinistra) e 2 m (a destra) dalla posizione del centro della carica di 1 kg di TNT e a 50 cm al di sopra del suolo. opportuno notare che la pressione a 10 cm dal centro della carica era 260 atmosfere ma quando l'onda raggiunge 1 m dal centro della carica la pressione si ridotta a 3,4 atmosfere. Nel caso di un'ipotetica carica nel centro del bow thruster room la riflessione delle onde d'urto sulle pareti laterali, sul soffitto, sul pavimento, sulla parete di prua e su quella di poppa, a distanze diverse dalla carica, si sarebbe verificata in momenti diversi e le diverse onde riflesse avrebbero avuto diverse intensit. Gli effetti attesi dall'interazione risultante con la struttura ed il materiale all'interno del locale sarebbero stati quindi molto diversi tra loro nei diversi punti del locale motore elica di manovra. Di questa diversit di effetti non esiste traccia nelle immagini di tale locale realizzate durante il sopralluogo della Polizia e successivamente dalla Commissione Permanente per gli Esperimenti del Materiale da Guerra della Marina Militare Italiana. Gli effetti visibili nelle immagini del locale motore elica di manovra sono invece riconducibili ad un'esplosione in fase gassosa, che produce una pressione 389 Senato della Repubblica Atti Parlamentari XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI DOC. XXII-BIS, N. 8 24 relativamente bassa per un tempo lungo, provocando effetti simili su tutte le superfici interne del locale dove avviene l'esplosione. Per confermare tale ipotesi abbiamo utilizzato un modello strutturale 3D delle pareti del bow thruster room, considerando un parallelepido a base rettangolare lungo 8,4 m, largo 5,5 m ed alto 2,2 m, il cui volume corrisponde a circa 100 m3 mostrato in Figura 18. Figura 18. Rappresentazione DYNA del bow thruster room. Sono state effettuate tre simulazioni confrontando gli effetti di due ipotetiche cariche di 2 kg ed 8 kg di TNT sospese nel centro del locale e di una miscela butano/aria. Tale miscela una buona approssimazione di quella prodotta dai vapori dell'Iranian light fuoriuscito dall'Agip Abruzzo. In realt la miscela realmente presente poteva contenere propano, butano e pentano, ma le caratteristiche d'interesse di questi tre composti sono sufficientemente simili, come si evince dalla Tabella 1. Se in un locale la concentrazione del composto infiammabile in aria supera il limite inferiore d'infiammabilit (ad esempio supera 1.9% nel caso del butano) una 390 Senato della Repubblica Atti Parlamentari XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI DOC. XXII-BIS, N. 8 25 semplice scintilla pu provocare un'esplosione. Con buona approssimazione, pi la percentuale si avvicina a quella del rapporto stechiometrico (ad esempio 3.1 nel caso del butano) maggiore la liberazione di energia da parte della reazione chimica. L'esplosione non avviene pi se la concentrazione del composto infiammabile in aria supera il limite superiore d'infiammabilit (ad esempio supera 8.5% nel caso del butano). Combustibile Limiti d'infiammabilit % volume/volume di gas % gas in rapporto stechiometrico inferiore superiore Propano 2.2 9.5 4.0 Butano 1.9 8.5 3.1 Pentano 1.5 7.8 2.6 Tabella 1. Caratteristiche di interesse degli idrocarburi propano, butano e pentano. Le giunzioni tra le pareti, il pavimento e il cielo sono ovviamente importanti per valutare gli effetti delle esplosioni sulle strutture, sulla base delle simulazioni effettuate, perch rappresentano dei vincoli al moto delle pareti. Poich non possibile avere informazioni dettagliate sulla forza dei fissaggi, n delle condizioni dovute alla corrosione, abbiamo ripetuto ciascuna simulazione due volte, la prima assumendo che le giunzioni con il pavimento e con il cielo fossero fisse, impedendo movimenti verticali (nessun cedimento delle giunzioni), la seconda assumendo una completa libert di movimento in verticale (nessun vincolo delle giunzioni). Ovviamente la situazione reale compresa tra questi due casi estremi. I valori delle deformazioni delle pareti calcolate per ciascun caso di esplosione sono nella Tabella 2. Simulazione Condizioni di vincolo Deflessione della parete breve (cm) Deflessione della parete lunga (cm) 391 Senato della Repubblica Atti Parlamentari XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI DOC. XXII-BIS, N. 8 26 2kg TNT Fisso 7.7 7.4 2kg TNT Assente 40.2 59.7 8kg TNT Fisso 17.8 12.4 8kg TNT Assente 69.4 73.5 Butano/aria Fisso 17.0 17.0 Butano/aria Assente 71.1 71.6 Tabella 2. Deflessioni delle pareti calcolate mediante le simulazioni. Figura 19. Deflessioni delle pareti calcolate nel caso di miscela aria/butano in condizioni di vincolo assente. Le deflessioni delle pareti del bow thruster room erano di circa 30 cm sia nella la paratia longitudinale sinistra sia nella paratia poppiera (vedere Figure 11, 12 e 13). La Figura 11 mostra che le giunzioni della paratia poppiera con il pavimento ed il cielo non mostrano rotture evidenti. Nelle Figure 12 e 13 invece visibile come la paratia prodiera, anch'essa deformata, sia dissaldata su tre lati. In realt verosimile che le deflessioni riscontrate riflettano una situazione intermedia tra quella di vincolo fisso ed assenza di vincolo. Sulla base dei risultati nella Tabella 2 osserviamo che i risultati per la carica di 8 kg di TNT e per la miscela stechiometrica aria/butano siano relativamente consistenti gli uni con gli altri. Inoltre la miscela realmente presente poteva contenere 392 Senato della Repubblica Atti Parlamentari XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI DOC. XXII-BIS, N. 8 27 propano, butano e pentano, quest'ultimo ha un maggiore contenuto energetico del butano. Possiamo quindi ritenere, a seguito delle considerazioni svolte fino a questo punto, che le deformazioni uniformi osservate nel locale motore elica di manovra della Moby Prince sono meglio spiegate dalle simulazioni effettuate con 100 m3 di una miscela stechiometrica di aria e butano, anche se dobbiamo riconoscere che una carica di 8 kg di TNT avrebbe potuto produrre le deformazioni delle paratie osservate sulla nave, ma solo se sospesa al centro del bow thruster room. L'ipotesi della carica di TNT sospesa non solo molto difficile da immaginare ma avrebbe anche prodotto altri effetti, che non sono presenti nel locale. Non solo per una carica in contatto con una paratia o un'altra superficie ci sar una zona di completa distruzione, con mancanza di materiale, ma anche nel caso di una carica ad una certa distanza dalla parete, quando l'onda esplosiva incidente sufficientemente forte, si produrr una simile zona di completa distruzione. Abbiamo calcolato per varie distanze dalle pareti del bow thruster room, dal pavimento e dal cielo, la massa della carica di TNT necessaria a generare l'impulso critico che produce una zona di frammentazione della superficie. I risultati sono visibili in forma grafica nella Figura 20. Una carica di 8 kg di TNT avrebbe prodotto a distanza di cm 50 un'apertura del diametro calcolato di cm 34. Inoltre necessario ricordare che la zona di deformazione plastica ancora pi estesa dell'apertura prodotta dalla distruzione del materiale, come evidente nelle immagini della USS Cole, Figura 1. Una carica di TNT o di esplosivo ad alto potenziale avrebbe lasciato segni caratteristici quali aperture dovute alla distruzione del materiale, zone di perforazione dovute al cedimento parziale del materiale, deformazione plastica vicino agli strappi ed alle perforazioni. Nessuno di questi segni visibile nelle immagini del bow thruster room o stato descritto da coloro che hanno svolto indagini tecniche. 393 Senato della Repubblica Atti Parlamentari XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI DOC. XXII-BIS, N. 8 28 Figura 20. Schema delle aperture provocate da diverse cariche di TNT poste a diverse distanze da una superficie che simula le paratie del locale motore elica di manovra del traghetto Moby Prince. Esiste un altro aspetto che rende assurda l'ipotesi della carica sospesa al centro del bow thruster room. Nella rassegna dei danni sulla Moby Prince la Commissione Permanente per gli Esperimenti del Materiale da Guerra della Marina Militare Italiana descrive alle pagine 2 e 3 della sua relazione la boccaporta (m 3,2 x 394 Senato della Repubblica Atti Parlamentari XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI DOC. XXII-BIS, N. 8 29 2,7 circa) "che stata proiettata verso l'alto, contro il ponte di coperta, assieme all'autocarro che vi stazionava (un IVECO AIFO 117-17, della tara di 5050 kg, il cui carico era costituito da un semicabinato in vetroresina Florida 23 con motore Mercruiser 184 del peso totale di circa 2500 kg)"11. L'impatto dell'autocarro contro la lamiera e le travature del ponte di coperta ha "causato il completo schiacciamento della cabina". Sulla base della velocit necessaria a schiacciare la cabina (150 km/h) la Commissione ha stimato che per produrre tutti i danni riscontrati alle strutture del locale ed all'autocarro carico "un'eventuale carica esplosa avrebbe dovuto possedere una massa tale (equivalente a pi di 5 kg di TNT) da produrre effetti distruttivi su tutti i componenti interni al locale"12. La boccaporta era il punto debole del bow thruster room e quindi quello che ha ceduto preferenzialmente, perch le viti ed i bulloni che lo fissavano hanno ceduto. Se assumiamo che una carica ipotetica fosse posizionata nel bow thruster room sotto la boccaporta del ponte garage, le onde esplosive avrebbero raggiunto le paratie, il pavimento ed il cielo a tempi diversi. La boccaporta, infatti, non in posizione centrale nel cielo del bow thruster room, come evidente nella Figura 21. 11 Relazione 7895 della suddetta Commissione Permanente per gli Esperimenti del Materiale da Guerra della Marina Militare Italiana, p. 2 e 3. 12 Relazione 7895 della suddetta Commissione Permanente per gli Esperimenti del Materiale da Guerra della Marina Militare Italiana, p. 35. 395 Senato della Repubblica Atti Parlamentari XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI DOC. XXII-BIS, N. 8 30 Figura 21. Vista in pianta delle deflessioni delle paratie, in azzurro il centro della boccaporta, in rosso il centro del locale elica di manovra13. Solo l'esplosione di una miscela di vapori infiammabili ed aria spiega i danni presenti nel locale motore elica di manovra, poich il rilascio di energia molto pi lento rispetto all'ipotetica carica di TNT e la miscela, esplodendo, ha provocato il carico pieno su tutte le paratie, il pavimento ed il cielo, inclusa la boccaporta, nello stesso momento o quasi, producendo danni distribuiti in modo uniforme. Infine, che non esista alcuna posizione possibile per una carica di TNT sospesa evidente guardando la Figura 22, che mostra le condizioni della centralina elettrica del locale elica di manovra, la Figura 23, che mostra le tubazioni nel suddetto locale con il vetro del manometro intatto, la Figura 24, che mostra una lampada con il tubo fluorescente intatto, sempre nel locale motore elica di manovra. 13 La posizione del cerchio rosso approssimativa, a causa dell'asimmetria del locale. 396 Senato della Repubblica Atti Parlamentari XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI DOC. XXII-BIS, N. 8 31 Figura 22. La centralina elettrica del locale elica di manovra. 397 Senato della Repubblica Atti Parlamentari XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI DOC. XXII-BIS, N. 8 32 Figura 23. Tubazioni con il vetro del manometro intatto nel locale elica di manovra. 398 Senato della Repubblica Atti Parlamentari XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI DOC. XXII-BIS, N. 8 33 Figura 24. La lampada con il tubo fluorescente intatto nel locale elica di manovra. La Commissione Permanente per gli Esperimenti del Materiale da Guerra della Marina Militare Italiana ha dimostrato che aumentando gradualmente la pressione, in un periodo di 2 minuti, necessaria un valore di 10 atmosfere per provocare la rottura di tale tubo fluorescente. La miscela aria/butano considerata per i calcoli, che genera esplodendo una pressione quasi-statica di 8.2 atmosfere, non provoca la rottura del tubo fluorescente, in accordo con quanto osservato nel bow thruster room e con le conclusioni della Commissione Permanente per gli Esperimenti del Materiale da Guerra della Marina Militare Italiana. Al contrario una ipotetica carica di 8 kg di TNT dovrebbe essere ad una distanza maggiore di 3.5 m dal tubo al neon per non produrne la rottura. La posizione dell'ipotetica carica di TNT sospesa risulta ancora una volta impossibile in un locale lungo m 8.4, largo 5,5 m ed alto 2,2 m. La collisione tra la Moby Prince e l'Agip Abruzzo ha dunque provocato la rottura di una tanca di quest'ultima, con conseguente rilascio del greggio Iranian light sul ponte di coperta nella zona di prua della Moby Prince (visibile nella Figura 25) ed in mare. 399 Senato della Repubblica Atti Parlamentari XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI DOC. XXII-BIS, N. 8 34 Figura 25. Il Ponte di prua della Moby Prince con i terminali del sistema di areazione del locale elica di manovra. Lo studio della Commissione Permanente per gli Esperimenti del Materiale da Guerra della Marina Militare Italiana14 postula che questi vapori di Iranian light siano entrati nel sistema di ventilazione e si siano accumulati nel bow thruster room, seguendo il percorso visibile in Figura 26. 14 Relazione 7895 della suddetta Commissione Permanente per gli Esperimenti del Materiale da Guerra della Marina Militare Italiana, p. 31. 400 Senato della Repubblica Atti Parlamentari XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI DOC. XXII-BIS, N. 8 35 Figura 26. Grafico del locale elica di manovra e delle sue relazioni con il sistema di areazione ed i locali circostanti. Sulla base delle prestazioni del sistema di ventilazione, calcolate dalla Commissione Permanente per gli Esperimenti del Materiale da Guerra della Marina Militare Italiana (0.8 m3 al secondo)15 stato stimato che un volume di 3 m3 di vapori infiammabili si siano potuti miscelare con un volume d'aria di circa 100 m3, che un 15 Relazione 7895 della suddetta Commissione Permanente per gli Esperimenti del Materiale da Guerra della Marina Militare Italiana, p. 29. 401 Senato della Repubblica Atti Parlamentari XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI DOC. XXII-BIS, N. 8 36 valore sufficientemente accurato del volume del locale coinvolto nell'esplosione, per provocare l'esplosione con una percentuale vicina a quella stechiometrica. Anche ammettendo un fattore di errore due nel calcolo del flusso, che molto improbabile, dobbiamo considerare che un volume di 3 m3 di vapori ed aria siano stati introdotti nel Bow Thruster room in meno di 10 secondi. I calcoli hanno consentito di determinare che la miscela di combustibile ed aria che si prodotta nel locale motore elica di manovra poteva raggiungere un'energia equivalente corrispondente ad una massa di TNT compresa tra 35 e 60 kg, valori ampiamente sufficienti a spiegare i danni sulla Moby Prince. stato inoltre postulato che l'innesco successivo della miscela di vapori infiammabili ed aria sia avvenuto sul ponte di coperta, per poi propagarsi attraverso il sistema di ventilazione, provocando infine un'esplosione nel bow thruster room. Tale fenomeno facilmente spiegato considerando che al momento dell'innesco si genera una fiamma distribuita su una superficie denominata fiamma laminare. Tale fiamma accelera naturalmente, ma tanti pi ostacoli che generano turbolenze sono presenti, tanto maggiore sar l'accelerazione. Ci sono esperimenti che hanno dimostrato una velocit di fiamma massima di 8 m/s ottenuta dopo 45 m dall'innesco in condizioni di assenza di ostacoli. Con ripetuti ostacoli la velocit di fiamma raggiunge per i 50 m/s. Esistono esperimenti che dimostrano come una fiamma laminare produca un'esplosione dopo aver attraversato un restringimento. Un disegno schematico di questo esperimento ed un'immagine fotografica sono visibili rispettivamente in Figura 27 e 28. 402 Senato della Repubblica Atti Parlamentari XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI DOC. XXII-BIS, N. 8 37 Figura 27. Esplosione gas/aria sperimentale: effetti di un'apertura. 403 Senato della Repubblica Atti Parlamentari XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI DOC. XXII-BIS, N. 8 38 Figura 28. Immagine tratta dall'esperimento che dimostra come una fiamma laminare, attraversato un restringimento, provochi un'esplosione. Immagine fornita dal dr. A. Tyas, University of Sheffield ( University of Sheffield). Questo esperimento importante per spiegare l'esplosione sulla Moby Prince, poich mostra che una fiamma, entrata nel sistema di ventilazione dall'esterno, avrebbe prontamente accelerato fino a provocare l'esplosione della miscela infiammabile nel bow thruster room. Malgrado questa ricostruzione sia la pi probabile e corrisponda alla ricostruzione della Commissione Permanente per gli Esperimenti del Materiale da Guerra della Marina Militare Italiana, necessario considerare anche l'ipotesi alternativa, in cui una scintilla all'interno del bow thruster room ha innescato l'esplosione. In questa ipotesi la fiamma avrebbe viaggiato nel sistema di ventilazione contro il flusso di aria e vapori. Dopo l'innalzamento della pressione dovuta all'esplosione nel bow thruster room, questa avrebbe spinto la fiamma lungo i condotti di ventilazione verso l'esterno. Per comprendere la facilit con cui una miscela di aria e vapori di benzina possano accendersi basta ricordare che durante i rifornimenti di carburante vietato usare il cellulare. In ciascuno dei due scenari avviene il passaggio di un fronte di fiamma che viaggia lungo il sistema di ventilazione. Abbiamo mostrato che un'esplosione pu generare zone di alta pressione e zone a pressione inferiore a quella atmosferica. Questi processi si sono verificati anche nei condotti del sistema di ventilazione. In quelle zone dove la pressione maggiore di quella atmosferica il condotto si gonfiato, mentre dove la pressione interna del condotto inferiore a quella atmosferica il condotto si schiacciato. Entrambe queste caratteristiche sono state osservate in vari punti del sistema di ventilazione. Poich tali danni sono associati ad 404 Senato della Repubblica Atti Parlamentari XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI DOC. XXII-BIS, N. 8 39 entrambe le ipotesi (fiamma che proviene dall'esterno o scintilla all'interno), non possibile eliminare nessuna ipotesi. In ogni caso l'ipotesi dell'innesco proveniente dall'esterno (della Commissione Permanente per gli Esperimenti del Materiale da Guerra della Marina Militare Italiana) la pi probabile. Le ultime considerazioni da formulare sono a proposito delle analisi chimiche realizzate dal Consulente Tecnico della Procura di Livorno Dr. Alessandro Massari e descritte nelle relazioni di consulenza tecnica del 26 febbraio 1992 e del 21 novembre 1992. La procedura analitica seguita ha previsto la dissoluzione delle eventuali tracce presenti sui reperti in acetone. Questo significa che assolutamente inutile procedere ad una nuova estrazione a distanza di oltre 25 anni. Inoltre i risultati visibili in forma grafica nelle suddette relazioni di consulenza tecnica, valutate oggi alla luce della "Decisione della Commissione Europea 2002/657/EC in attuazione della Direttiva 96/23/EC del Consiglio dell'Unione Europea relativa al rendimento dei metodi analitici e all'interpretazione dei risultati (G.U. dell'Unione Europea L 221 del 17.8.2002)", non possono essere considerati prova scientifica certa dell'identificazione di trace di esplosivi ad alto potenziale. In ogni caso, ammesso e non concesso che i risultati analitici riferiti dal Dr. Massari siano riconducibili ad esplosivi ad alto potenziale, essi sarebbero spiegabili con la presenza nel locale di esplosivi trasportati illegalmente anche anni prima dell'incidente ma non potrebbero in nessun caso spiegare i danni riconducibili all'esplosione che si verificata sul traghetto Moby Prince. 405 Senato della Repubblica Atti Parlamentari XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI DOC. XXII-BIS, N. 8 40 CONCLUSIONI L'esame della documentazione e delle immagini e lo studio di simulazioni riferibili al locale elica di prora (anche detto bow thruster room) del traghetto Moby Prince consente: 1. di ritenere che l'esplosione sia stata causata dalla miscela gassosa prodotta dal greggio Iranian light fuoriuscito dall'Agip Abruzzo e 2. di escludere che possa essere stata provocata da una carica di esplosivo ad alto potenziale. Al presente elaborato sono allegate 66 diapositive powerpoint. Roma, 14 dicembre 2017 Prof. Francesco Saverio ROMOLO 406 Senato della Repubblica Atti Parlamentari XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI DOC. XXII-BIS, N. 8   W dWD  W  DW ys//>    DWD    407 Senato della Repubblica Atti Parlamentari XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI DOC. XXII-BIS, N. 8   W dWD       /HRSHUD]LRQLWHFQLFKHVLVRQRDUWLFRODWHLQ  5LFHUFD H DQDOLVL GRFXPHQWD]LRQH SUHVHQWH SUHVVR ODUFKLYLR GHO7ULEXQDOHGL/LYRUQR  LOQRYHPEUHqVWDWRLQGLYLGXDWRHYLVLRQDWRLO PDWHULDOHSUHVHQWHSUHVVRLO7ULEXQDOHHOD3URFXUDGL/LYRUQR  LOGLFHPEUHqVWDWRVHOH]LRQDWRLOPDWHULDOHLQEDVH DOODPDWHULDLQHUHQWHJOLLQFDULFKLGHL&RQVXOHQWLGHOOD &RPPLVVLRQH  LOPDJJLRYLHQHFRQVHJQDWRDO&7FRSLDLQIRUPDWR HOHWWURQLFRGHLILOHLQHUHQWLODVFDWROD%H 7DOH DWWLYLWj KD SHUPHVVR GL LQGLYLGXDUH OD GRFXPHQWD]LRQH LQHUHQWHOHDWWLYLWjGLDQDOLVLWHFQLFDHIIHWWXDWDGDLYDULFRQVXOHQWL GHOOHSDUWLHGHOO$XWRULWj*LXGL]LDULD  $QDOLVLGRFXPHQWDOH   JHQQDLR   GRFXPHQWR GHO 0LQLVWHUR GHOO,QWHUQR  'LSDUWLPHQWR GL 3XEEOLFD 6LFXUH]]D LQGLUL]]DWR DO 0LQLVWUR GHOO,QWHUQR HG LQ RULJLQH FODVVLILFDWR 5,6(59$72 7DOH GRFXPHQWR HYLGHQ]LD FKH D ERUGR GHOOD 0RE\ 3ULQFH VRQR SUHVHQWLWUDFFHGLWULWRORHQLWUDWRGLDPPRQLRQHOORFDOHHOLFKHGL SUXD1HOOXOWLPRFDSRYHUVRGHOGRFXPHQWRVL IDULIHULPHQWRDG XQ DSSURIRQGLPHQWR LQYHVWLJDWLYR DO ILQH GL HYLGHQ]LDUH VH LQ 408 Senato della Repubblica Atti Parlamentari XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI DOC. XXII-BIS, N. 8   W dWD RUGLQHD WDOHSUHVHQ]DHVLVWD XQD OHJLWWLPLWjQHO WUDVIHULPHQWRGL WDOHHVSORVLYR          JHQQDLR    GRFXPHQWR GHO 0LQLVWHUR GHOO,QWHUQR  'LSDUWLPHQWR GL 3XEEOLFD 6LFXUH]]D LQGLUL]]DWR DO 0LQLVWUR GHOO,QWHUQR7DOHGRFXPHQWRHYLGHQ]LDFKHDERUGRGHOOD0RE\ 3ULQFHVRQRSUHVHQWLWUDFFHGLHVSORVLYRSHUXVRFLYLOHQHOORFDOH HOLFKH GL SUXD H FKH SUREDELOPHQWH DOFXQL LVWDQWL SULPD GHOOD FROOLVLRQHDYYHQQHXQDGHIODJUD]LRQH,SRWL]]DQGRLQDOWHUQDWLYD LO FDVXDOH VFRSSLR GL PDWHULDOH HVSORGHQWH DEXVLYDPHQWH WUDVSRUWDWRDERUGR     409 Senato della Repubblica Atti Parlamentari XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI DOC. XXII-BIS, N. 8   W dWD 1HOOXOWLPR FDSRYHUVR GHO GRFXPHQWR VL ID ULIHULPHQWR DG XQ DSSURIRQGLPHQWR LQYHVWLJDWLYR FRVWLWXHQGRXQJUXSSRGL ODYRUR GLUHWWRGDXQIXQ]LRQDULRSDUWLFRODUPHQWHHVSHUWRFKHDIILDQFKHUj LO3XEEOLFR0LQLVWHURGL/LYRUQR          410 Senato della Repubblica Atti Parlamentari XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI DOC. XXII-BIS, N. 8   W dWD  $QDOLVL GHOOH 3HUL]LH H &RQVXOHQ]H HVHJXLWH GDOO$XWRULWj *LXGL]LDULD IHEEUDLR3URFXUDGHOOD5HSXEEOLFDGL/LYRUQR &RQVXOHQWH7HFQLFRGRWW$OHVVDQGUR0DVVDUL6HUYL]LR3ROL]LD 6FLHQWLILFDGHOOD'LUH]LRQH&HQWUDOHGHOOD3ROL]LD&ULPLQDOHGHO 0LQLVWHURGHOO,QWHUQR    411 Senato della Repubblica Atti Parlamentari XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI DOC. XXII-BIS, N. 8   W dWD ,OFRQVXOHQWHFRQFOXGHFKHGDOOHDQDOLVLHIIHWWXDWHVXLSUHOLHYLGHO ORFDOHGLPRWRUHGHOOHOLFDGLSUXDVRQRSUHVHQWLWUDFFHLQHUHQWL HVSORVLYL GL FXL  GL SUREDELOH RULJLQH FLYLOH H GXH GL RULJLQH PLOLWDUH,O&RQVXOHQWHDIIHUPDFKHWXWWLJOLHVSORVLYLVRQRDGDOWR SRWHQ]LDOH H FKH OH WUDFFH GHL VLQJROL HVSORVLYL VRQR LQIHULRULDL OLPLWLVWUXPHQWDOL  RWWREUH0DULQD0LOLWDUH&RPPLVVLRQHSHUPDQHQWH SHUJOL(VSHULPHQWLGHOPDWHULDOHGD*XHUUD,VWLWXWR&KLPLFD GHJOL(VSORVLYL3HUL]LD(VSORVLYLVWLFD   412 Senato della Repubblica Atti Parlamentari XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI DOC. XXII-BIS, N. 8   W dWD 413 Senato della Repubblica Atti Parlamentari XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI DOC. XXII-BIS, N. 8   W dWD  414 Senato della Repubblica Atti Parlamentari XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI DOC. XXII-BIS, N. 8   W dWD   415 Senato della Repubblica Atti Parlamentari XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI DOC. XXII-BIS, N. 8   W dWD   416 Senato della Repubblica Atti Parlamentari XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI DOC. XXII-BIS, N. 8   W dWD    , SHULWL GHOOD PDULQD 0LOLWDUH FRQFOXGRQR HYLGHQ]LDQGR FKH OHVSORVLRQH q GRYXWD D XQD GHIODJUD]LRQHVRYUDSSUHVVLRQH GL PLVFHOD JDVVRVD SURYHQLHQWH GDO SHWUROLR WUDVSRUWDWR VXOO$JLS $EUX]]RHVFOXGHQGR ODSUHVHQ]DGLXQDFDULFDHVSORVLYDDGDOWR SRWHQ]LDOH LQQHVFDWD GHWRQD]LRQH  ,QROWUH JOL VWHVVL SHULWL VRWWROLQHDQR FKH OH DQDOLVL FKLPLFKH HIIHWWXDWH HYLGHQ]LDQR OD SUHVHQ]D GL HVSORVLYR QRQ LQQHVFDWR PD HYHQWXDOPHQWH WUDVSRUWDWR H SHU WDOH PRWLYR OR VWHVVR LQ VHJXLWR DOOR VFRSSLR GHOOD PLVFHOD DULDJDV FRPEXVWLELOL q VHPSOLFHPHQWH EUXFLDWR VHQ]DXQDVXDGHWRQD]LRQH     417 Senato della Repubblica Atti Parlamentari XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI DOC. 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XXII-BIS, N. 8   W dWD  ,OFRQVXOHQWHFRQFOXGHFKHGDOOHDQDOLVLHIIHWWXDWHVXLSUHOLHYLGHO ORFDOHGLPRWRUHGHOOHOLFDGLSUXDVRQRSUHVHQWLWUDFFHLQHUHQWL HVSORVLYLQRQSUHVHQWLLQDOWUHSDUWLGHOODQDYHFRPHGDXOWHULRUL DQDOLVL ,QROWUH OR VWHVVR DIIHUPD FKH PROWR SUREDELOPHQWH OD SUHVHQ]D GHJOL HVSORVLYL QHO ORFDOH GL HOLFD GL SUXD FRPH GD DQDOLVL FKLPLFKH  GHULYL GD XQHVSORVLRQH GHWRQD]LRQH  GL HVSORVLYL VROLGL HVFOXGHQGR XQD HVSORVLRQH GD JDV VRYUDSSUHVVLRQHGHIODJUD]LRQH  /R VWHVVR FRQVXOHQWH LQILQH DIIHUPD SHU PDQFDQ]D GL GDWL RJJHWWLYL OLPSRVVLELOLWj GL LQGLFDUHVH OHVSORVLRQHqDYYHQXWDSULPDGXUDQWHRGRSR OXUWR WUDOHGXHQDYL       424 Senato della Repubblica Atti Parlamentari XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI DOC. 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XXII-BIS, N. 8   W dWD QRYHPEUH5HOD]LRQHWHFQLFDQSHUOD &RPPLVVLRQHGLLQFKLHVWDVXOOHFDXVHGHOGLVDVWURGHOWUDJKHWWR 0RE\3ULQFH5,6GL5RPD*HQ%/XLJL5LSDQL    ,OFRQVXOHQWHFRQFOXGHVRWWROLQHDQGRFKH L WDPSRQLXWLOL]]DWLSHU LOUHSHUWDPHQWRDOOLQWHUQRGHOODQDYH0RE\3ULQFHULVXOWDQRJLj ODYDWL FRQ DFHWRQH FRPH SUHYLVWR GD PHWRGRORJLD DQDOLWLFD XWLOL]]DWDHSHUWDOHPRWLYRQRQULSHWLELOL                426 Senato della Repubblica Atti Parlamentari XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI DOC. XXII-BIS, N. 8   W dWD GLFHPEUH5HOD]LRQHSHUOD&RPPLVVLRQHGLLQFKLHVWD VXOOH F

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