mozione modifiche statutarie

Apr 15, 2018 | Publisher: Rete Ambientalista Al | Category: Other |   | Views: 33 | Likes: 1

L'esigenza di rifondare Medicina Democratica quale Movimento lotta per la salute assai diffusa tra i Soci e si esprime con apatia e anche con spinte a scissione. Ma anche con precise prese di posizione, come quelle votate dai Congressi di Alessandria, Livorno, Val di Cecina (Pisa), Viareggio: Presentazione delle Modifiche statutarie a contrasto della gestione apicale e giudiziaria dell'Associazione: atte a valorizzare il ruolo del Socio e della democrazia dal basso, per affermare il potere decisionale delle Sezioni territoriali, alle quali anche garantire l'autosufficienza economica. Mozione di modifica dello Statuto all'Assemblea generale straordinaria (art.28): Art. 34) Sostituzione del primo capoverso. "Il Consiglio Direttivo composto dai Responsabili delle Sezioni unitamente al Presidente e ai Vicepresidenti, e in pari numero da eletti dall'Assemblea generale". Art. 31) Riformulazione. "Ciascun aderente ammesso al voto, in Assemblea generale, ha diritto ad esprimere un solo voto per delega. Fermo restando che la decisione finale compete all'Assemblea, su singoli argomenti, il Presidente o il Consiglio Direttivo o una Sezione o un decimo di Soci, pu sottoporre -via internet tramite Lista Soci Circolare- - il quesito a Referendum fra i Soci, il cui quorum 50% degli aventi diritto". Art. 14) Aggiungere ultimo capoverso. "In particolare, il Consiglio Direttivo deve destinare gli utili o gli avanzi di gestione a disposizione delle Sezioni nella misura da stabilirsi negli annuali Bilanci Preventivi, oltre la ripartizione delle quote sociali". Queste modifiche statutarie di rifondazione sono poste al voto al Congresso Nazionale di Napoli, 22 aprile 2018. Per le realt associative di varie parti d'Italia, che si sono autoconvocate il 7 aprile a Rosignano Solvay, si sono chieste se la loro semplice divulgazione sufficiente a smuovere l'apatia e la rassegnazione che ci condannano ad un numero ridicolo di aderenti all'Associazione fondata ben 40 anni fa da Giulio Maccacaro. Tanto pi che ben pochi Soci potranno sobbarcarsi un viaggio cos lungo e costoso a Napoli. Dunque l'alto rischio che la partecipazione si ridurr ad una mera formalit ad uso di due decine di "congressisti" che si autonomineranno perpetuamente alla dirigenza dell'Associazione. La partecipazione altra cosa, come dimostrata dai Congressi territoriali a Livorno e Alessandria. Dunque come rimediare all'apatia e alla agonica conservazione? Abbiamo allora deciso di trasmettere questo Documento a tutti i Soci affinch tutti abbiano la possibilit di esprimersi ed aggiungersi alle/ai compagne/i delle Sezioni che si sono gi pronunciate/i con il voto. Baster perci agire con un "rispondi" all'indirizzo della presente mail. In estrema sintesi l'analisi che abbiamo svolto a Rosignano: Cos' oggi Medicina democratica. Numero Soci ridotto al lumicino. Attivit prevalente rivolta a partecipare ai processi giudiziari, quasi fosse un monopolizzato studio legale. Struttura decisionale accentrata su poche persone e su Milano. Idem per l'uso delle risorse e dei rimborsi. Svuotamento delle cariche e degli organismi sociali (Direttivo non rappresentativo delle Sezioni, usato a sanatoria delle decisione di vertice). Addirittura tentativo di ulteriore accentramento tramite una "segreteria" (non prevista dallo Statuto). Assenza di partecipazione dei Soci. Assenza di confronto democratico. Opacit e autoritarismo delle decisioni. Emarginazione delle Sezioni territoriali. Assenza dai territori e dai luoghi di lavoro. Nessun peso politico a livello nazionale. Come dovrebbe essere Medicina democratica domani. Ritorno ai principi fondanti. Prevenzione primaria. Non delega. Partecipazione. Movimento di lotta tra i cittadini e i lavoratori. Dialogo e cooperazione con i Movimenti e i Comitati locali. Radicamento nel territorio e nei luoghi di lavoro. Dunque promozione delle Sezioni per facilitare la partecipazione. Gestione coordinata delle lotte condotte localmente. Bilanci trasparenti e vagliati dalle Sezioni, volti a finalizzare le risorse alle battaglie locali. Interlocuzione con le istituzioni locali e nazionali. Proposte organizzative e statutarie. Consiglio Direttivo in diretta e determinante rappresentanza delle Sezioni. Autosufficienza economica delle Sezioni. Valorizzazione del ruolo del Socio e della democrazia dal basso: ripristino della Lista Soci Circolare e ricorso allo strumento referendario. Selezione estrema delle vertenze giudiziarie e da decidersi localmente. Eliminazione della figura di "responsabile delle vertenze giudiziarie". Realizzazione del Comitato tecnico scientifico. Infine voto sulla Mozione di modifiche dello Statuto all'Assemblea generale straordinaria. Elezione di una Presidenza che sia garante della loro realizzazione

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Movimento di Lotta per la Salute, l'Ambiente, la Pace e la Nonviolenza

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