La storia vera che vi sto raccontando inizia nella casa di due ottantenni

Mar 13, 2019 | | Category: Other |   | Views: 39 | Likes: 1

La storia vera che vi sto raccontando inizia nella casa di due ottantenni, arzilli quanto mai, nel centro storico. Succede che sfuggendo dalla mano a uno dei due 84 enni, il termometro per misurare la febbre cade per terra e si rompe. Dopo un attimo di costernazione si pone il problema di cosa fare. Perch i due anziani sono da sempre degli ambientalisti senza se e senza ma, e praticano coerentemente la raccolta differenziata. Il loro principale problema il mercurio contenuto nel termometro, che un prodotto chimico altamente tossico e non gestibile con una comune pratica di raccolta differenziata casalinga. Dopo una breve consultazione telefonica con amici e parenti, i due signori si convincono e si recano alla farmacia da cui si servono normalmente per consegnare il termometro rotto. Purtroppo il farmacista risponde che non autorizzato a ritirare quel prodotto, e pertanto se ne tornano a casa con le pive nel sacco. Altro giro di consultazioni e successiva telefonata ad Amiu. Vengono informati della presenza della ecovan in piazza Ravecca e dell'ora del ritiro. Si fanno tutta la strada arrivato belli stanchi in piazza Ravecca. E li scoprono che il mezzo di Amiu non c', non arrivato, forse un altro giorno. I miei cocciuti, ma vispi, anziani non si arrendono, e telefonano di nuovo ad Amiu e ottengono finalmente una risposta definitiva: se vogliono risolvere il problema devono portare il termometro rotto, con il mercurio ben chiuso, al centro di raccolta in Alta Val Bisagno. La soluzione quindi c', ma non di facile attuazione per due 84 anni che hanno gi girato a piedi mezzo centro storico. Non mi soffermo oltre nel racconto perch conoscendo la cocciutaggine dei miei amici, soprattutto quando si tratta di questione di principio, posso prevedere la soluzione di questo inghippo senza troppi dubbi. Quello che invece mi molto chiaro il perch la raccolta differenziata a Genova non si mai fatta, non si fa e non si far nei termini che la legge prescrive. Pretendere che un 84enne passi la sua giornata in giro per il centro storico e poi vada in Alta Val Bisagno per depositare un rottame di termometro d il senso della follia a cui sono arrivati i nostri amministratori, e la gestione burocratica della cosa pubblica. Non so se per mancanza di volont o per incapacit: certo questa gestione assolutamente refrattaria a qualsiasi soluzione politica, manageriale, organizzativa, almeno di buon senso della raccolta differenziata. Il che rappresenta una modalit opposta a quella che in altre citt del nord, piccole e grandi, altri tecnici e altri politici stanno portando avanti con successo. del tutto evidente che il persistere pluridecennale di questa politica sulla raccolta dei rifiuti, mai rispettosa della legge italiana, chiama in causa amministratori regionali passati e presenti, amministratori provinciali passati e presenti, amministratori comunali passati e presenti: e tutti per un grave danno erariale a favore di privati che continuano a lucrare sulle nostre povere tasche. Andrea Agostini - Presidente del circolo nuova ecologia Legambiente Genova

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Movimento di Lotta per la Salute, l'Ambiente, la Pace e la Nonviolenza

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