Newslettera del 26 giugno 19

Jun 26, 2019 | Publisher: Rete Ambientalista Al | Category: Other |   | Views: 16 | Likes: 1

Salviamo i prati, Carovana Migranti, Iniziative NOTAV, Acqua pubblica, FFF, Assemblea21, ANPI, Kurdistan, Metropoli e aggiornamenti PROGRAMMA PROSSIME INIZIATIVE (VEDI ANCHE ALLEGATI ALCUNI ALTRI SERVIZI TV, TG, QUOTIDIANI E APPELLI) GIOVEDI’ 27 GIUGNO ORE 18 - 20 Via Madonna delle Salette 20, Torino RIUNIONE APERTA! - SALVIAMO I PRATI “DECIDIAMO INSIEME COME ORGANIZZARCI PER RESTITUIRE IL PRATO AL QUARTIERE! Confrontiamoci su quello che nei mesi scorsi è stata pubblicato, la notizia di un prato di circa 11.000 mq, sito a Torino in Borgata Parella, individuato dalla società Volley Parella per essere destinato alla realizzazione del loro nuovo palazzetto sportivo. Il comune, invece che prendersi cura di questo prato, rendendone possibile la fruizione da parte di tutti gli abitanti (piantando alberi e installando panchine e attrezzi sportivi), decide di svenderlo per permettere la costruzione di una struttura che apparterrà a una società privata, e quindi accessibile da parte dei cittadini solo a pagamento. Si sacrificherebbe quindi uno dei pochi terreni ancora liberi della città (è il 13 simo Comune in Italia per superficie cementificata con il 65,68% di suolo consumato) per favorire l’interesse di un privato!....” https://www.facebook.com/events/2335798793405509/ ORE 19,30 presso Volere la Luna, via Trivero 26, Torino CENA DI SOTTOSCRIZIONE PER LA 5° CAROVANA ITALIANA PER I DIRITTI DEI MIGRANTI, LA DIGNITÀ E LA GIUSTIZIA dei testimoni internazionali (Messico, Tunisia e Algeria), insieme alla Caravana Abriendo Fronteras 12-21 luglio 2019, Frontera Sur. Andalusia e Ceuta (Spagna) organizzata da Fornelli In Lotta e Carovane Migranti, un menù ricco a 20 euro con proposte adatte a tutte le esigenze (per ridurre l’impatto dell’iniziativa vi invitiamo a portarvi piatto, posate e bicchiere) PRENOTAZIONI ENTRO IL 24 GIUGNO TELEFONANDO AL N 3478012322 FINO A ESAURIMENTO POSTI Con la partecipazione dei braccianti e di Lele Odiardo del Comitato Antirazzista Saluzzese testimonianze e immagini a partire dalle 21.00 https://www.facebook.com/events/408623396648062/ ORE 21 al Presidio No Tav di Venaus «DALLA MANUTENZIONE DEI LEGAMI SOCIALI ALLA COSTRUZIONE E SPERIMENTAZIONE DELLA FELICITÀ PERSONALE E COMUNITARIA» Tavola rotonda con il professore Giuseppe Ferraro, docente di filosofia morale all’università Federico II di Napoli «La libertà di un individuo si misura dalla qualità dei legami personali, quella di una Paese, dai legami sociali.» Come sempre gli incontri di "filosofia resistente" sono aperti a tutti https://www.facebook.com/events/439115013607501/ VENERDI’ 28 GIUGNO ORE 11 presso ARCI, via Verdi 34 , Torino “IL COSTO DELLA RI-PUBBLICIZZAZIONE DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO” PRESENTAZIONE DOSSIER ELABORATO DAL FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L’ACQUA con il contributo di Altreconomia, che consiste in una ricerca accurata di atti e documenti relativi alla gestione del servizio idrico in Italia, sugli aspetti economici e in particolare sul costo della ri-pubblicizzazione, sulle tariffe e sul trasferimento delle competenze dell’Autorità, ARERA, al Ministero per l’Ambiente…….. “Così il Laboratorio Ref Ricerche e Oxera, società di consulenza economica di Utilitalia propalano la tesi non veritiera per cui la ripubblicizzazione del servizio idrico comporterebbe un esborso una tantum di circa 20 miliardi di euro. Il dossier che presentiamo venerdì 28 giugno dimostra invece che il costo una tantum per la ripubblicizzazione del servizio idrico italiano va da 1 a 2 miliardi di euro al massimo. Un esborso una tantum assolutamente sostenibile, soprattutto nel caso, da noi ipotizzato, di intervento della Cassa Depositi e Prestiti che - per dare un’idea - ha distribuito dividendi nel 2018 per circa 1,34 miliardi di euro. I profitti prodotti ogni anno dal servizio idrico sono circa 750 milioni di €. Basterebbero i profitti di tre anni a pagare il riscatto delle quote azionarie ripubblicizzate, senza aggravio ulteriore. Per SMAT SpA il problema dei costi non si pone, essendo il capitale di SMAT già TOTALMENTE pubblico. Permangono tuttavia anche nella situazione torinese dicerie, fake news e falsi allarmi di cui questo dossier fa giustizia, dimostrando che la trasformazione di SMAT S.P.A in azienda di diritto pubblico senza scopo di lucro e a gestione partecipativa è possibile, è conveniente e restituisce ai cittadini il potere di governo sull’Acqua Bene Comune. …” https://www.acquabenecomunetorino.org/index.php/articoli/38-notizie-locali/1455-28-giugno-2019- presentazione-del-dossier-il-costo-della-ri-pubblicizzazione-del-servizio-idrico-integrato ORE 15 Piazza Castello, Torino, davanti a palazzo Madama o davanti al comune in via Palazzo di Città PRESIDIO #FRIDAYSFORFUTURE A TORINO! “Abbiamo solo più 11 anni per spostare l'intera economia mondiale su energie sostenibili e rinnovabili, ridurre le emissioni al minimo e abbandonare la plastica... 11 anni sono pochi. Noi siamo la prima generazione a sentire gli effetti del cambiamento climatico... Ma siamo anche l'ultima a poter fare qualcosa" La fusione del permafrost sta rilasciando nell'aria enormi quantità di Metano (gas serra) che era trattenuto negli Idrati di Metano. Ciò causerà un ciclo vizioso che aumenterà ulteriormente ed esponenziale le temperatura globale….” https://www.facebook.com/pg/F4Fturin/events/?ref=page_internal DALLE ORE 18.30 al cancello della centrale elettrica di Chiomonte APERICENA NOTAV AI CANCELLI. Anche questo venerdì abbondante merenda presso i cancelli della centrale elettrica di Chiomonte. ORE 21 via Cavanna 12, Novi Ligure ASSEMBLEA POPOLARE PERMANENTE PER LA DIFESA DELLE FALDE ACQUIFERE. L'incontro si svolgerà nella nuovissima sede della Soms di Novi Ligure, in via Cavanna, una parallela della stradache va a Tassarolo e Gavi Ligure, vicino al Castello. Nel corso dell’assemblea uno spazio verrà dedicato all’esame delle criticità presenti nel Novese, con particolare attenzione alla situazione che si è creata con il Terzo Valico. Non essendo limitata ad un territorio specifico l’assemblea è comunque sempre aperta all’esposizione di nuove criticità riguardanti altre zone. Si parlerà anche di organizzazione, di comunicazione e dei successivi incontri. SABATO 29 GIUGNO ORE 10 mercato di Corso Cincinnato (angolo corso Toscana) “NON SIAMO INVISIBILI NON ACCETTIAMO CHE VENGA SOFFOCATO IL DISSENSO” DOPO IL PRESIDIO PRESSO LA PISCINA PELLERINA DEL 9 GIUGNO, IL SECONDO INCONTRO CON I CITTADINI AL MERCATO DI CORSO CINCINNATO “Per dare seguito all'assemblea del 18 maggio scorso "La città soffocata", Assemblea21 organizza una serie di appuntamenti nelle piazze e nei giardini dei quartieri periferici di Torino per sentire in modo diretto, non fittizio come sta facendo l’attuale Amministrazione comunale del M5S, i problemi che viviamo in città: lavoro, casa, ambiente, salute e altri ancora. Si potrà affrontare anche il tema dell'integrazione, che per noi non è un problema ma rappresenta invece una risorsa Sono invitati al presidio movimenti, comitati, realtà sociali e tutti gli abitanti che vogliono esporre i loro problemi e partecipare alle scelte per la propria città” I TERRITORI SONO DI CHI LI ABITA!! DICIAMO LA NOSTRA” https://www.facebook.com/events/707691129656362/permalink/707691136323028/?notif_t=page_post_r eaction&notif_id=1561148467701895 SUL BLOG: https://assemblea21.blogspot.com/2019/06/non-siamo-invisibili-non-accettiamo-che.html ORE 16.30 ai giardini Orso, in corso Allamano 40, Torino FESTA DELLA SEZIONE ANPI GIARDINO ORSO “per un aperitivo antifascista insieme ai residenti resistenti contro la nuova sede di Legio Subalpina. Interverrà il compagno Davide Grasso che ci racconterà della sua esperienza nelle forze curdo arabe dello Ypg-Ypj nella Siria del nord. La festa sarà anche l'occasione per incontrarci, confrontarci e proporre iniziative. Ma sarà soprattutto l'occasione per testimoniare la nostra solidarietà ai residenti di corso Allamano che stanno lottando con coraggio e determinazione, in varie sedi istituzionali, per la chiusura della sede di questo gruppo neofascista. Anpi Nizza Lingotto” https://www.facebook.com/events/1357224274433708/?ti=icl ORE 17, nella grande sala della borgata VIII dicembre "UNO SGUARDO SULL'IMPEGNO CIVILE” Conferenza di Erri De Luca che incontra la Valle che Resiste https://www.facebook.com/events/711842402584695/ ORE 17 Sala Giovani del Teatro Parvum, Via Mazzini 85, Alessandria PROIEZIONE DI UN VIDEO INEDITO CURATO DA HIKMET ASLAN SUL CAMPO PROFUGHI DI MAKHMOUR, sui grandi Newroz che si sono tenuti a Makhmour e sulle montagne di Qandil, gli incontri con gli scioperanti della fame e con i movimenti e i partiti della società civile nel Kurdistan Basur e in Rojava… A SEGUIRE DIBATTITO E TESTIMONIANZE. SI CONCLUDE CON UN BEL BUFFET BENEFIT PER L’ACQUISTO DI UN’AUTOAMBULANZA per l'ospedale del Campo profughi di Makhmour A cura di Associazione Verso il Kurdistan Odv (VIK Odv) LUNEDI’ 1 LUGLIO ORE 21 presso Csoa Gabrio Via Francesco Millio 42, Torino ASSEMBLEA21, APERTA A TUTTI I GRUPPI E CITTADINI “L’emergenza dei conti pubblici e la soluzione concreta dei problemi. I diritti vanno prima del pareggio di bilancio” VALUTAZIONE DELLE INIZIATIVE EFFETTUATE E SUL PROSEGUIMENTO VEDI AGGIORNAMENTI : http://assemblea21.blogspot.it/ https://www.facebook.com/assemblea21/?fref=ts MARTEDI’ 2 LUGLIO ORE 21 in corso Vigevano 33, Torino ASSEMBLEA NOTAV organizzata da NOTAV Torino e Cintura, aperta a tutti, per discutere le prossime iniziative a Torino e in Val Susa Come sempre l’odg verrà deciso all’inizio della riunione MERCOLEDI’ 3 LUGLIO ORE 11 appuntamento al cancello della centrale elettrica di Chiomonte PASSEGGIATA E APERIPRANZO NOTAV ALLA MADDALENA Il gruppo No Tav Over 50 invita tutti, anche i più giovani, ad un’abbondante merenda. ORE 20.30, sede RdC in via Oropa 54/f, Torino “LE METROPOLI NELLA COMPETIZIONE GLOBALE / IL CASO TORINO” Intervengono: Giovanni Semi (Sociologo, Università di Torino) Deborah Montalbano (Consigliera comunale di Torino) Luca Bardino (Noi Restiamo) Introduce Michelangelo Caponetto (Rete dei Comunisti) “Le aree metropolitane sono attraversate da mutamenti profondi della loro fisionomia urbana, produttiva e sociale, prodotti nel contesto del modello di accumulazione capitalistica flessibile che caratterizza il cosiddetto postfordismo: i fenomeni di delocalizzazione e deindustrializzazione che hanno investito molte grandi città occidentali si sono accompagnati a una sempre più accentuata competizione tra i territori per l’attrazione di investimenti di capitali, soprattutto nei settori del terziario e dell’immobiliare, che ha trasformato gli spazi, i tempi e i modi di vivere nella città. La condizione attuale delle aree metropolitane si qualifica in modo organico con il sistema di relazioni generato dalla competizione tra poli geo-economici e politici, che nella nostra dimensione continentale ha assunto la fisionomia della Unione Europea. ….” Dibattito organizzato dalla Rete dei Comunisti https://www.facebook.com/events/311953686417039/ INIZIATIVE FUTURE IN EVIDENZA: SABATO 6 LUGLIO “BEACH 'N BOCC // TRASH NIGHT @VENAUS” Borgata VIII Dicembre dalle ore 14:00 FINANZIAMO IL Critical Beer / Ecologia è Politica - Bussoleno DI SETTEMBRE! TORNEI 5€ A PERSONA https://www.facebook.com/events/1171257806379995/ DOMENICA 7 LUGLIO INCONTRO NOTAV FRANCO- ITALIANO A MODANE “MA L ALTA VELOCITÀ PER LIONE E PARIGI C' È GIA!” Alle ore 11:30 alla Stazione Ferroviaria di Modane “…..A seguire nella sala delle feste di Modane ci sarà un pic nic condiviso e subito dopo si svolgerà un assemblea per valutare la situazione dei lavori per la nuova linea Torino -Lione e le azioni di resistenza possibili per fermare il progetto Non accettiamo che vada avanti questo disastro ambientale e finanziario per un opera inutile presentata come alternativa all inquinamento dei camion sulle strade tra 20 anni Il cambiamento climatico impone a tutti di prendere provvedimenti immediati per ridurre l impatto del CO2 Il cantiere nei 10 anni previsti inquinerebbe e emetterebbe tanta CO2 per un opera che potrebbe recuperare il danno e dare dei promessi miglioramenti tra 20-30 anni Inoltre gli stessi proponenti che hanno ammesso di aver fatto previsioni esagerate sul traffico Dopo l assemblea è prevista una visita allo stato di deturpamento della valle a Saint Julien e alla segheria Milliex sotto sfratto per il cantiere” https://www.facebook.com/events/2295094250544099/ IL TOUR NELLE SALE ITALIANE DI “DOVE BISOGNA STARE” il film-documentario diretto da Daniele Gaglianone, scritto con Stefano Collizzoli, prodotto da ZaLab in collaborazione con Medici Senza Frontiere (MSF), presentato alla 36ma edizione del Torino Film Festival http://www.zalab.org/bisogna-stare-tour-nelle-sale/ ALTRE INIZIATIVE SU : https://www.facebook.com/pg/radioblackout105250/events/ http://www.fabionews.info/torinovive.php EVENTI CSA GABRIO : https://gabrio.noblogs.org/; https://www.facebook.com/pg/csoa.gabrio/events/?ref=page_internal EVENTI MANITUANA Laboratorio Culturale Autogestito https://www.facebook.com/ManituanaTorino/ CAVALLERIZZA REALE OCCUPATA: http://cavallerizzareale.wordpress.com/ https://www.facebook.com/pages/Assemblea-Cavallerizza-1445/696775003675449 https://www.facebook.com/Piattaforma-Arte-Spettacolo-Conoscenza-274558966211981/?fref=ts PER AGGIORNAMENTI E DOCUMENTAZIONE NOTAV: www.notav.info - www.notavtorino.org -http://www.autistici.org/spintadalbass/?cat=2- www.notav.eu - www.notav- valsangone.eu- http://www.presidioeuropa.net/blog/?lan=2 - https://www.notavterzovalico.info/- http://noterzovalico.wordpress.com/- www.ambientevalsusa.it - http://www.tgmaddalena.it/- https://www.facebook.com/notavtorino.org/- https://www.facebook.com/controsservatoriovalsusa/ AGGIORNAMENTI IN EVIDENZA : (VEDI anche su : TG Vallesusa : http://www.tgvallesusa.it/?page_id=135 Facebook Festival Alta Felicità : https://www.facebook.com/festivalaltafelicita/ Attualità, Diario Tav, Libri, Dischi, X Files : www.mavericknews.wordpress.com Centro di documentazione Invicta Palestina : https://invictapalestina.wordpress.com/ RETE Ambientalista - Movimenti di Lotta per la Salute, l'Ambiente e la Pace. http://rete-ambientalista.blogspot.it) DOMENICA 23 GIUGNO SI È SVOLTA L’INIZIATIVA “RIPRENDIAMOCI IL PRATO!” NEL PRATO DI PARELLA tra via della Salette e via Franzoj, vicino al “Gigante”di corso Marche 42, con merenda, pulizia del prato p rdecidere insieme come restituirlo al quartiere: “SALVIAMO I PRATI! STOP AL CONSUMO DI SUOLO FOTO: https://www.facebook.com/salviamoiprati/photos/rpp.351177585593821/353729072005339/?type=3&the ater Riferimento facebook: https://www.facebook.com/salviamoiprati/posts/353730822005164 23 giugno 19 comunicato Assemblea21 e Salviamo i Prati Parella: PALAVOLLEY PARELLA: IL COMUNE SVENDE AI PRIVATI L'AREA VERDE PUBBLICA PER PAGARE I DEBITI Continua la svendita di beni pubblici torinesi per pagare i debiti delle Olimpiadi 2006, l'abiura nei fatti del programma elettorale e la mancanza di una risposta seria e coerente all’emergenza climatica in corso Dopo la cartolarizzazione di immobili di pregio, ora tocca anche a un'area verde in borgata Parella, destinata a Servizi Pubblici, ad essere sacrificata sull'altare del DEBITO comunale, mettendo contemporaneamente in evidenza il disprezzo e l’ignavia degli Amministratori verso il Patrimonio Pubblico, usato come merce, il cui destino è quello di essere devoluto a terzi per fini privati, deprivando così i cittadini e le cittadine. L'area verde di proprietà comunale di via Madonna della Salette verrà infatti ceduta in uso esclusivo ad una società sportiva per costruire il proprio stadio-palestra con ristorante e foresteria. La motivazione addotta per questa decisione sciagurata è che non si hanno i soldi per attrezzarla e manutenerla. Quindi si butta via il bambino con l’acqua sporca, alienando la disponibilità del prato a tutti per cederla a qualcuno, senza aver neanche pensato ad ipotesi alternative. Come quella di proporre, almeno, una gestione condivisa e collettiva con i residenti dell’area, facendola diventare il giardino pubblico che ci si aspetta e di cui c'è bisogno. Alla società andavano invece - se necessario - proposte aree già compromesse (ex industriali o comunque già fabbricate e in abbandono) sulla quale realizzare questo impianto privato, che NON è - lo ribadiamo - un Servizio Pubblico. Oppure, ancora meglio, andavano proposte altre strutture pubbliche già esistenti e sottoutilizzate da condividere con altre realtà, pensiamo al PalaRuffini, ad esempio…..” http://assemblea21.blogspot.com/2019/06/palavolley-parella-il-comune-svende-ai.html 24 giugno 19 Radioblackout : “SALVIAMO IL PRATO DI VIA SALETTE DALL’ENNESIMA SPECULAZIONE A 5 STELLE All’indomani di un’iniziativa di giardinaggio autogestito, stamattina abbiamo intervistato Maria, residente di borgata Parella impegnata nella difesa di un prato comunale dalle mire speculative della società Volley Parella e dell’amministrazione pentastellata. Il comitato “Salviamo i prati” non è contrario al progetto di palazzetto del volley, ma è contrario al fatto che l’edificazione avvenga sul questo prato comunale, che invece potrebbe diventare spazio pubblico per gli anziani del quartiere (che già curano degli orti nelle vicinanze), per i migranti che occupano la palazzina di via Salette e per chiunque altr@....” Ascolta l’intervista: https://radioblackout.org/2019/06/salviamo-il-prato-di-via-salette-dallennesima-speculazione-a-5-stelle/ LUNEDÌ 24 GIUGNO VIENE COMUNICATA AL TG R UNA PROPOSTA DEL SINDACO DI VENAUS SU UN TUNNEL OULX - MODANE di soli 15 Km ad una canna in alternativa al tunnel di base progettato per la nuova linea Torino - Lione di 57 Km con due canne Previsto incontro con Di Maio per ribadire il NO alla Nuova Torino- Lione TG R del 24-GIU-2019 ore 1400 https://www.youtube.com/watch?v=jRxVcvDJJjk TG R del 24-GIU-2019 ore 1930 https://www.youtube.com/watch?v=TTRG4VWL3VM MARTEDÌ 25 GIUGNO SI È SVOLTO A PARIGI IL CDA DI TELT CON LA PARTECIPAZIONE DI IVETA RADICOVA coordinatrice europea del “Corridoio Mediterraneo”, che ha annunciato l’intenzione di aumentare al 55% la quota di partecipazione europea alle spese per la tratta internazionale e al 50% per la tratta nazionale da Bussoleno a Torino Intanto sembra che la Vice Ministra Laura Castelli del M5S, assieme ad altri non precisati esponenti del M5S, abbia abbracciato la soluzione TAV leggera, ma Salvini non è d'accordo, vuole andare in fretta! TG R del 25-GIU-2019 ore 1930 https://www.youtube.com/watch?v=GOWwLA0IDCA IN LIBRERIA E IN EDICOLA CON IL FATTO QUOTIDIANO A 14 €: “PERCHÉ NO TAV”, TUTTE LE RAGIONI PER DIRE NO ALL’ALTA VORACITÀ TORINO-LIONE di Marco Travaglio, Erri De Luca, Marco Revelli, Tomaso Montanari, Luca Mercalli, Angelo Tartaglia, Livio Pepino, Alessandra Algostino, Claudio Giorno, Chiara Sasso, Luca Giunti. https://shop.ilfattoquotidiano.it/perche-no-tav-dal-28-marzo-in-libreria-e-in-edicola-con-il-fatto- quotidiano/ ALCUNI ALTRI SERVIZI TV, TG, QUOTIDIANI E APPELLI IN ALLEGATO (VEDI anche su : http://davi-luciano.myblog.it/) 17 giugno 19 Corriere : “LA PROTESTA DEI BIBLIOTECARI DI UNITO: «VOGLIONO TAGLIARCI LO STIPENDIO» I dipendenti esterni hanno scioperato perché temono che, con il passaggio a un’altra azienda, ci sia il taglio delle ore di lavoro. Il Rettore: «Apriremo un tavolo di confronto» di Paolo Coccorese Questo pomeriggio, lunedì 17 giugno, la stragrande maggioranza delle biblioteche dell’Università di Torino è rimasta chiusa o è stata costretta a ridurre l’orario di apertura. Una scelta obbligata per lo sciopero dei 75 dipendenti della cooperativa ReUniTo . «L’Ateneo ha assegnato la gestione dei servizi bibliotecari a un’altra azienda che è obbligata ad assumerci e a non cambiare i nostri contratti. Ma siamo preoccupati lo stesso perché sembra sia nell’aria il taglio del nostro monte ore e una riduzione degli stipendi», dicono i bibliotecari che, guidati dai sindacati, hanno protestato in Rettorato bloccando la seduta del Consiglio di Amministrazione….” https://torino.corriere.it/cronaca/19_giugno_17/protesta-bibliotecari-unito-vogliono-tagliarci-stipendio- 38f4638e-9128-11e9-800d-4c08a8e6b4ca.shtml 18 giugno 19 Torino oggi : “LA CUB SCUOLA DENUNCIA: "I BIBLIOTECARI DELL'UNIVERSITÀ ESTERNALIZZATI APPESI A UN FILO" "Noi non ci stiamo e lotteremo fino a quando non vedremo rispettati i nostri diritti" Durissima la presa di posizione da parte del sindacato di base Cub Sur scuola sulla vicende dei bibliotecari: "Il Consiglio di Amministrazione straordinario dell'Università di Torino convocato ieri, 17 giugno,per trovare una soluzione temporanea durante la delicata fase di avvio del nuovo appalto non ha dato alcun esito". "Di fronte al rifiuto dei revisori dei conti ad accettare una proroga dell'appalto attuale fino al 31 agosto il CdA dell'università non ha ancora scelto se iniziare comunque la nuova gara d'appalto con l'azienda vincitrice, la Euro & Promos la quale ha intenzione di imporre il taglio orizzontale delle ore di lavoro di tutto il personale (75 persone) attualmente impiegato, oppure attendere la decisione del TAR dato che Coopculture, classificata seconda nella gara, ha presentato un ricorso". "La morale della favola è che per ora a pagare sono sempre le bibliotecarie e i bibliotecari esternalizzati, che ad oggi non hanno la possibilità di sapere di chi saranno dipendenti e a quali condizioni a partire dal 1 luglio, il che vuol dire non poter neanche programmare la propria vita per i mesi prossimi o presentare la dichiarazione dei redditi", prosegue la nota del sindacato….” http://www.torinoggi.it/2019/06/18/mobile/leggi-notizia/argomenti/attualita-8/articolo/la-cub-scuola- denuncia-i-bibliotecari-delluniversita-esternalizzati-appesi-a-un- filo.html?fbclid=IwAR2Jizsg3XnNdjIDDlLUhBtgk9d8vkqRBMNhNK5yaIxOj7wgnvcqBV5BAk0 20 giugno 19 Stampa : “IL NO DEI CINQUESTELLE AL LIDL ECO-SOSTENIBILE A Madonna di campagna bloccato il progetto del market con gli orti sul tetto, che prometteva la riqualificazione di via Borgaro Matteo Roselli Torino Per il Lidl di via Borgaro sembrava ormai cosa fatta. La sostenibilità con gli orti sul tetto e la riqualificazione di una porzione di via con delle nuove luminarie esterne, avrebbe dovuto convincere anche i più scettici. E invece i 5 stelle rischiano una nuova spaccatura in Sala Rossa. Ad alzare le barricate sono gli stessi consiglieri che già in altre occasioni hanno espresso malumori di fronte alle continue aperture di nuovi supermercati. «Personalmente sono contrario, ci vorrebbe uno studio simile a quello della Camera di commercio francese per individuare il contesto sociale e capire la reale esigenza di un nuovo centro in quella zona» dice il presidente della commissione Commercio, Andrea Russi. Con lui ci sono altri consiglieri - almeno sette secondo voci interne - che sarebbero pronti a votare contro questo progetto facendo mancare i numeri per la maggioranza in aula…..” https://www.lastampa.it/2019/06/20/cronaca/il-no-dei-cinquestelle-al-lidl-ecosostenibile- rZuPMlZ6luIKbchoxW84MJ/pagina.html 20 giugno 19 Stampa : “NIENTE SORVEGLIANZA SPECIALE PER DUE ANTAGONISTI CHE HANNO COMBATTUTO L’ISIS CON I CURDI Il tribunale ha respinto la proposta per Davide Grasso e Fabrizio Maniero, mentre ha stabilito ulteriori accertamenti per altri tre ex combattenti Irene Famà Torino È stata respinta dal Tribunale la proposta di sottoporre a sorveglianza speciale due degli antagonisti che negli anni scorsi si sono uniti in Siria alle milizie curde in lotta contro l’Isis. Si tratta di Davide Grasso e Fabrizio Maniero. Per altri tre, Maria Edgarda Marcucci, Jacopo Bindi e Paolo Pachino, i giudici hanno disposto un supplemento di accertamenti, in particolare l’acquisizione di alcuni atti che riguardano procedimenti penali in corso. La Procura aveva chiesto la sorveglianza speciale perché ipotizzava che l’esperienza maturata in Siria li avrebbe resi potenzialmente pericolosi in caso di manifestazioni di piazza o iniziative di dissenso….” https://www.lastampa.it/2019/06/20/cronaca/niente-sorveglianza-speciale-per-due-antagonisti-che-hanno- combattuto-lisis-con-i-curdi-HFdLQE4oivxKjaaOqHrs3J/pagina.html 20 Giugno 19 FQ : “IL SALARIO MINIMO AIUTA PURE I SINDACATI di Piergiovanni Alleva C’è un progetto di legge sul lavoro di grande importanza che sta seguendo il suo iter in Commissione Lavoro al Senato e che merita di essere illustrato. La sua portata è notevole, anche se su di esso si sono addensati i pareri più diversi. È il progetto n. 658 sul cosiddetto salario minimo legale, ma che in realtà ha un contenuto anche più vasto e importante. Vediamolo come esso è attualmente con gli emendamenti presentati dal M5S (quelli della Lega sono stati ritirati). Gli articoli 1 e 2 espongono la vera essenza del progetto. Si tratta di una attuazione davvero generalizzata dell’art. 36 della Costituzione: il precetto rivolto al datore di lavoro di corrispondere ai lavoratori una retribuzione proporzionata e sufficiente alla quantità e qualità del lavoro prestato. Essenziale, però, è il modo con cui viene concretato. Si tratta di corrispondere un “trattamento economico complessivo (…) non inferiore a quello previsto dal contratto collettivo nazionale in vigore per il settore in cui opera l’impresa”. Questo è fondamentale per dissipare le obiezioni e i dubbi avanzati con riguardo ad altre proposte che si limitavano a stabilire per legge un salario orario minimo (esempio 8,50 euro, 9, ecc.) valido per ogni settore e per ogni qualifica…..” https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2019/06/20/il-salario-minimo-aiuta-pure-i- sindacati/5268485/ 21 giugno 19 Stampa : “GADGET NAZISTI, SCUDI E MAZZE SEQUESTRATI A FORZA NUOVA: DENUNCIATO IL LEADER TORINESE Ipotesi di apologia di fascismo per il coordinatore Cortese. Gli stessi oggetti trovati dalla Digos nella sede di Rebel Firm a Ivrea. Irene Famà Ivrea (Torino) Bandiere, libri, striscioni, adesivi, poster e foto inneggianti al fascismo e al nazismo. E ancora: scudi, manganelli, mazze da baseball con simboli della Repubblica Sociale Italiana, croci celtiche, svastiche. È questo il materiale sequestrato dalla Digos a Torino, nella sede del partito di estrema Forza Nuova, e a Ivrea, nella sede di Rebel Firm. L’operazione è scattata dopo che alcuni militanti di Forza Nuova, il 22 maggio in corso Unità d’Italia, avevano esposto uno striscione con l’immagine del fascio littorio e con la scritta «Spezza le catene dell’usura. Vota fascista, vota Forza Nuova». E ne avevano postato la foto di Facebook. Da lì sono partite le indagini, che hanno coinvolto anche il gruppo di estrema destra eporediese «Rebel Firm», e che hanno rivelato rapporti tra queste realtà e sodalizi oltranzisti di destra piemontesi e lombardi. Il coordinatore di Forza Nuova Torino, Luigi Cortese, è stato denunciato per apologia di fascismo. La posizione di altri quattro militanti, tra cui un ultrà juventino del gruppo Tradizione, è al vaglio dell’autorità giudiziaria. Tra il materiale sequestrato ci sono anche 25 scudi in plexiglass. «Ciò che è stato sequestrato evidenzia una particolare pericolosità dei militanti - spiega il dirigente della Digos di Torino, Carlo Ambra - Scudi e mazze da baseball possono essere impiegate anche in iniziative di piazza»…” https://www.lastampa.it/2019/06/20/cronaca/gadget-nazisti-scudi-e-mazze-sequestrati-a-forza-nuova- torino-denunciato-il-leader-fPaIpvNy5RtE6GzREb4RzI/pagina.html 21 giugno 19 Quotid Piemont : “UN SUPERMERCATO NASCERÀ AL POSTO DEL VECCHIO CINEMA ARLECCHINO A TORINO Il cinema Arlecchino in corso Sommelier a Torino è chiuso da ormai cinque anni ed ora è arrivata una proposta di riutilizzo dei locali che il comune sembra intenzionato a non lasciarsi sfuggire. Al posto del cinema sorgerà un supermercato della linea iN’s Discount, marchio che fa parte del gruppo Pam. L’esercizio occuperà i 500 metri quadri del piano terra, mentre le due sale di proiezione sono destinate ad altri usi. Probabilmente una delle due rimarrà a disposizione del Comune per eventi e conovegni, l’altra verrà ritrasformata in uffici. Alla comunicazione in Circoscrizione non sono mancate le proteste….” https://www.quotidianopiemontese.it/2019/06/21/un-supermercato-nascera-al-posto-del-vecchio-cinema- arlecchino-a-torino/ 20 Giugno 19 FQ : “ILVA, ARCELOR RIVUOLE LO “SCUDO PENALE”. LEGA DICE SÌ, M5S NO Irritato lo staff di Di Maio: il Mise ha concordato l’abolizione con loro per aggirare il ricorso del gip di Taranto alla Consulta di Marco Palombi Ci sono due storie in quest’ennesimo capitolo del romanzo dell’Ilva di Taranto, oggi di proprietà della multinazionale ArcelorMittal. La prima – che sta spaccando (di nuovo) il governo – ha a che fare con la cronaca politica e inizia quando la Camera respinge un emendamento di Maria Elena Boschi al decreto Crescita. Cosa chiedeva l’ex ministra? Di abolire il comma che toglierà ai nuovi proprietari dell’acciaieria – a partire da settembre – il “lasciapassare penale” inventato dal governo Renzi, che rimarrà in vigore solo per i commissari governativi e solo per applicare l’Autorizzazione integrata ambientale (gli interventi che dovrebbero far inquinare meno l’Ilva). Dopo il no all’emendamento Boschi arriva, ieri, una nota di ArcelorMittal, che chiede proprio di reintrodurre lo “scudo”: “Lo stabilimento di Taranto è sotto sequestro dal 2012 e non può essere gestito senza che ci siano le necessarie tutele legali fino alla completa attuazione del Piano ambientale”, mentre “il decreto Crescita, nella sua formulazione attuale, cancella le tutele legali esistenti quando ArcelorMittal ha accettato di investire nello stabilimento”, tutele necessarie “per evitare di incorrere in responsabilità relative a problematiche che gli attuali gestori non hanno causato”….” https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2019/06/20/ilva-arcelor-rivuole-lo-scudo-penale-lega- dice-si-m5s-no/5268335/ 21 Giugno 19 FQ : “ILVA, RESTA L’ABOLIZIONE DELLO SCUDO PENALE. CONFINDUSTRIA IRRITATA Nonostante il pizzino di ArcelorMittal, nuova proprietaria dell’Ilva di Taranto, per ora il governo non fa retromarcia: lo “scudo penale” per i gestori dell’acciaieria sarà cancellato da settembre e resterà solo per i commissari governativi e solo per l’applicazione del Piano Ambientale. La disposizione sarà approvata oggi col voto di fiducia insieme al resto del cosiddetto decreto Crescita. La cosa non è piaciuta al mondo delle imprese. Tanto a quella di settore, Federacciai (“i patti vanno rispettati”), tanto Confindustria: “L’attenuazione dello scudo penale per eventuali reati ambientali relativi alla bonifica e al rilancio dell’Ilva di Taranto è un pessimo segnale per la reputazione del Paese. Si inducono gli investitori ad abbandonare il Paese e si scoraggiano nuovi investimenti”. Intanto nella partita rientra dalla finestra anche il governatore pugliese Michele Emiliano, che ha chiesto all’Organizzazione mondiale della Sanità di esaminare l’impatto sanitario dell’ex Ilva sulla città. Un impegno che arriva mentre il ministero dell’Ambiente studia modifiche all’Autorizzazione integrata ambientale dopo un esposto sul danno sanitario dell’impianto presentato dal sindaco di Taranto….” https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2019/06/21/ilva-resta-labolizione-dello-scudo-penale- confindustria-irritata/5271210/ 23 Giugno 19 FQ : “DISFATTA A TARANTO PER GRANDI GIURISTI, INDUSTRIALI E POLITICI di Giorgio Meletti La storia dell’immunità penale per i manager dell’Ilva di Taranto, introdotta dal governo Renzi e adesso eliminata dal governo Conte, è l’ennesima prova della bancarotta culturale di tutta la classe dirigente. La politica derapa sulle polveri dell’acciaieria dai tempi del governo Monti, ma Confindustria, sindacati, alti burocrati e grandi giuristi da sette anni si mettono in posa per un’inquietante foto di gruppo in cui ciascuno mette il broncetto per sembrare vittima offesa, mentre la vicenda dimostra la vigliaccheria e l’inadeguatezza di tutti. Se usciamo dai pizzini in codice e dalle tirate demagogiche vediamo la semplice e drammatica realtà. A Taranto c’è la più grande acciaieria d’Europa che da sempre inquina. Da 40 (quaranta) anni i magistrati che si sono succeduti tra Mar Grande e Mar Piccolo fanno il loro dovere aprendo fascicoli penali per il reato di inquinamento. Nel 2012 hanno messo sotto sequestro gli impianti. I più gentili li hanno chiamati talebani, ma i giudici non potevano fare altro: da decenni il reato veniva reiterato a dispetto di più condanne specifiche definitive. Per sette anni i governi Monti, Letta, Renzi, Gentiloni e Conte ci hanno girato intorno. Perché l’Ilva smetta di inquinare servono anni di ristrutturazione degli impianti, durante i quali fermare l’acciaieria significa ucciderla. Ci sono due possibilità: chiudere l’Ilva; oppure consentirle di inquinare ancora mentre si completa la cosiddetta ambientalizzazione. Si è scelta la seconda strada, consapevoli che produrre acciaio spargendo veleni su Taranto continua a essere un reato. Legge alla mano, il dovere dei manager sarebbe di fermare la produzione che inquina….” https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2019/06/23/disfatta-a-taranto-per-grandi-giuristi- industriali-e-politici/5275972/ 21 Giugno 19 FQ : “DECRETO SICUREZZA, “SUPER POTERI” DEI PREFETTI BOCCIATI …Lo ha stabilito la Corte costituzionale che ieri ha bocciato una parte del decreto Sicurezza voluto da Matteo Salvini e diventato legge nel dicembre 2018. La Consulta infatti ha accolto le censure sull’articolo 28 che prevede un potere sostitutivo del prefetto nell’attività dei Comuni. Nello stesso tempo però sono stati dichiarati inammissibili i ricorsi contro il decreto sicurezza presentati da cinque Regioni (Calabria, Emilia Romagna, Marche, Toscana e Umbria) che ne hanno impugnato numerose disposizioni lamentando la violazione diretta o indiretta delle loro competenze. La Corte ha ritenuto che le nuove regole su permessi di soggiorno, iscrizione all’anagrafe dei richiedenti asilo e Sprar (centri di protezione per i richiedenti asilo e i rifugiati) sono state adottate nell’ambito delle competenze riservate in via esclusiva allo Stato….” https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2019/06/21/decreto-sicurezza-super-poteri-dei-prefetti- bocciati/5271228/ 21 Giugno 19 FQ : “STRAGE VIAREGGIO, 7 ANNI A MORETTI Il 29 giugno 2009 un treno esplose in stazione causando 32 morti: condanna confermata per l’ex ad delle Fs. Le pene più pesanti ai dirigenti delle ditte tedesche responsabili del convoglio di Ferruccio Sansa Ma non c’è soltanto Moretti. Ci sono i sei anni di condanna per Michele Mario Elia (ex ad Rfi) e Vincenzo Soprano (ex ad di Trenitalia). Condannato anche l’ex ad di Cargo Chemical, Mario Castaldo (6 anni). Ma le pene più pesanti sono andate ai manager delle ditte tedesche e austriache responsabili anche della manutenzione del treno che provocò il disastro: tenendo conto della prescrizione dei reati di incendio e lesioni colpose (sconto di 6 mesi) la Corte ha condannato a 8 anni e 8 mesi Rainer Kogelheide della società Jungenthal e Peter Linowski di Gatx Rail Germania. Otto anni, invece, per Johannes Mansbarth ex ad di Gatx Rail Austria e Roman Mayer responsabile manutenzione carri merci di Gatx Austria. “Impianto confermato, ma con una visione diversa: vengono assolti i dirigenti medi, mentre sono considerati responsabili i vertici delle società. Ma qui parliamo di manager con migliaia di dipendenti”, sussurra un avvocato uscendo dall’aula, “potrebbe essere l’inizio di una nuova giurisprudenza, valida magari anche per il Morandi”….” https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2019/06/21/strage-viareggio-7-anni-a- moretti/5271258/ 23 Giugno 19 FQ : “SULL’ORLO DELLA FAME, I SOLITI LIBERI PROFESSIONISTI E COMMERCIANTI Encefalogramma piatto - Dagli studi di settore agli indici di affidabilità poco cambia: i redditi dichiarati non sono credibili di Luciano Cerasa L’ultima comunicazione ufficiale del Dipartimento delle Finanze del ministero dell’Economia sulle attività economiche, dove si annida l’evasione fiscale più abitudinaria e consistente, risale al 2013…… Gli istituti di bellezza, segnalava il Mef, dichiaravano un reddito medio di 7.200 euro l’anno, i bar 17.800 euro, i taxi 15.600 euro. I gioiellieri nel 2012 (anno di imposta 2011) asserivano di aver guadagnato in media 17.300 euro. Guadagni ridotti anche per alberghi (18.300 euro), autosaloni (10.100 euro), parrucchieri (13.200 euro), noleggiatori di auto (5.300 euro). Esistevano perfino una serie di attività economiche che non davano guadagni ma perdite: sale da ballo, night club, centri per il benessere fisico e stabilimenti termali. A sostenere la media dei redditi negli studi di settore restavano soprattutto i professionisti…… Le più asettiche statistiche comunicate dal Mef quest’anno ci dicono, infatti, che i piccoli imprenditori e commercianti con partita Iva soggetti agli studi di settore, circa 3,183 milioni, dichiarano un reddito medio di 28.800 euro, contro i 20.560 euro del lavoratore dipendente. Gli imprenditori sono circa 1,6 milioni (-4,4% rispetto al 2016), di cui circa 1,5 milioni in regime di contabilità semplificata (91%) mentre oltre 139.000 adottano la contabilità ordinaria. Il 56% dei soggetti dichiara un reddito d’impresa inferiore a 15.000 euro e solo l’1% un reddito superiore a 150.000 euro. In media poco più di 16 mila euro l’anno. I lavoratori autonomi sono oltre 765.000 (-3,1% rispetto al 2016), il 38% dichiara compensi da lavoro autonomo inferiori a 25.820 euro e solo il 5% compensi superiori a 185.920 euro…..” https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2019/06/23/sullorlo-della-fame-i-soliti-liberi- professionisti-e-commercianti/5275771/ 24 Giugno 19 FQ : “LANDINI SBAGLIA I DATI SULLA POVERTÀ Reddito di cittadinanza - Il segretario generale della Cgil fa riferimento all’anno passato di Stefano Feltri La dichiarazione incriminata di Landini è questa, riportata da La Stampa: “Abbiamo criticato il reddito di cittadinanza perché secondo noi è fatto male, del resto i dati indicano che nonostante il reddito la povertà relativa è aumentata, vuol dire che non è quello lo strumento giusto”. C’è un errore oggettivo nell’analisi di Landini: gli ultimi dati Istat sulla povertà in Italia sono quelli relativi al 2018, pubblicati il 18 giugno scorso. E non considerano l’impatto del reddito di cittadinanza che è erogato da aprile 2019. Al massimo possono tenere conto del Rei, il primo intervento universale varato a fine 2017 dal governo Gentiloni, ed è difficile decretarne il fallimento visto che comunque l’Istat certifica che nel 2018 le famiglie in condizioni di povertà assoluta (privi della possibilità di fare consumi essenziali) sono otto milioni, un dato elevato ma, osserva l’Istituto di statistica, “pur rimanendo ai livelli massimi dal 2005, si arresta dopo tre anni la crescita del numero e della quota di famiglie in povertà assoluta”. Anche la povertà relativa, quella che coinvolge gli individui con consumi sotto una certa soglia (657,05 euro per un singolo), è stabile al 24,3 per cento nel 2018, era al 24,1 nel 2017. Il rapporto annuale dell’Istat, presentato mercoledì, si limita a commentare l’impatto sui consumi del reddito di cittadinanza. Il Pil 2019 dovrebbe crescere di uno striminzito 0,3 per cento, spinto “solo dalla domanda interna”…..” https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2019/06/24/landini-sbaglia-i-dati-sulla- poverta/5277228/ 23 Giugno 19 FQ : “I DURI E PURI DEI GILET GIALLI TORNANO SULLE AUTOSTRADE Quel che resta del movimento di protesta ha evitato le città: troppo pochi i partecipanti, meglio bloccare i caselli di Luana De Micco I Gilet gialli sono tornati al loro primo amore: i caselli autostradali e le rotatorie. Per il 32° sabato consecutivo della contestazione – 11.800 presenze secondo il ministero dell’Interno, di cui 1.100 a Parigi – ieri, quel gruppo di manifestanti che dopo sette mesi di lotta sociale non si arrende, è tornato a bloccare le strade periferiche e le autostrade o a confluire a sorpresa nei centri urbani, proprio come facevano all’inizio della protesta, nel novembre 2018. I Gilet hanno risposto a un appello lanciato due giorni fa da Eric Drouet, una delle figure “storiche” del movimento, che in un video girato nella cabina del suo camion e postato su Facebook ha detto: “Se vogliamo farci ascoltare, le manifestazioni e le marce dichiarate non servono a nulla”. Per Drouet bisogna insomma tornare a “dare fastidio” e insieme a Jérôme Rodrigues, il gilet che ha perso un occhio in uno scontro con la polizia, è andato a bloccare il casello di Senlis, nella regione parigina. ….” https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2019/06/23/i-duri-e-puri-dei-gilet-gialli-tornano-sulle- autostrade/5275999/ 23 Giugno 19 FQ : “NO TAV, NO TRIV E NO GRANDI NAVI, IL FRONTE DEL CLIMA Di Maria Cristina Fraddosio Si sono incontrati ieri alla Sapienza per discutere delle ulteriori iniziative da mettere in campo. Sono quelli della popolosa marcia per il clima che il 23 marzo scorso hanno sfilato lungo il centro della Capitale, sulla scorta dei Friday for future benedetti dalla giovane attivista svedese Greta Thunberg. Ora i movimenti e i comitati per la giustizia climatica consolidano un fronte comune nazionale. Si intensificano le assemblee partecipate da attivisti provenienti da tutta Italia, allo scopo di contrastare le grandi opere ritenute inutili e dannose. Meglio noti come il fronte dei “no”, ribadiscono: “Chi credeva che ci saremmo fermati alla piazza romana si sbagliava di grosso”. Considerano la distruzione dei territori e i cambiamenti climatici due facce della stessa medaglia. Rifiutano la politica ufficiale, precisando che “i risultati delle elezioni europee non sono confortanti: nessun partito è in grado di produrre quel cambio di rotta che solo un grande movimento può innescare”. Un grande movimento di fatto è quello che da mesi stanno costruendo. Nel corso dell’assemblea di ieri, sono state presentate le campagne “Per il mare, fuori dal fossile” (tra Puglia e Friuli), “Acqua bene comune” e il “Climat Camp” che si svolgerà dal 4 all’8 settembre a Venezia con il coinvolgimento di alcuni movimenti nordeuropei e la partecipazione del comitato No Grandi Navi. Durante l’estate, oltre al festival Alta felicità dei No Tav in Val Susa, si sono dati appuntamento per il “Campeggio No Snam” in Abruzzo, dove è in corso una battaglia istituzionale e della società civile per impedire la costruzione del gasdotto e della centrale di gas a pochi metri da una delle più temute faglie sismiche. Si tratta della prosecuzione del gasdotto Tap. Una prima campagna è già stata lanciata il 5 giugno durante la Giornata mondiale per l’ambiente. Si chiama “Giudizio universale” e consiste nella prima causa civile contro lo Stato italiano, che verrà depositata in autunno presso il Tribunale di Roma, per la violazione del diritto umano al clima.” https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2019/06/23/no-tav-no-triv-e-no-grandi-navi-il-fronte- del-clima/5275741/ 24 Giugno 19 FQ: GRANDI NAVI, STOP A GIUGNO, ANZI NO. OCCORRONO 5 ANNI di Paolo Dimalio Danilo Toninelli è stato perentorio, all’indomani dello scampato disastro di Venezia: “Stop alle grandi Navi entro fine giugno”, aveva tuonato. Oggi i tempi sono un filo più lunghi: 5 anni, per aprire un nuovo varco. Nell’attesa, proseguirà l’inchino dei giganti all’ombra della Laguna. Riavvolgiamo il nastro: alle 8:30 di domenica 2 giugno, mentre l’Italia festeggia la nascita della Repubblica, 65mila tonnellate rischiano di schiantarsi sul Canale della Giudecca. La nave da crociera Opera, 275 metri targati Msc, urta il battello River Countess ormeggiato al molo di San Basilio, con 130 turisti a bordo. Il gigante, col motore in avaria, era trainato da due rimorchiatori quando un cavo d’acciaio s’è spezzato, lasciandola alla deriva. Bilancio: 5 feriti lievi, un gran sospiro di sollievo, e un esposto alla procura del Comitato No Grandi Navi. Felice Casson, ex consigliere comunale ed ex magistrato, è con loro: “La magistratura non dovrebbe limitarsi all’inchiesta sull’incidente. Le situazioni di pericolo conclamate sono dei delitti su cui indagare”. Jane Da Mosto, ricercatrice ambientale ed attivista, si chiede: “Perché sindaco e prefetto non fermano subito le navi in nome della sicurezza pubblica?”….” https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2019/06/24/grandi-navi-stop-a-giugno-anzi-no- occorrono-5-anni/5277273/ 22 Giugno 19 FQ : “NESSUNO FERMA LE OPERE INUTILI di Marco Ponti …..Il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli (M5S) ci ha provato, ma il combinato disposto degli interessi settoriali (potentissimi, anche perché il settore non è molto aperto alla competizione per ragioni tecniche) e partitici, sta facendo fallire il tentativo. Nessun “No” potrà essere detto in base ai conti, e nessun cantiere di grande opera fermato, neanche la più inutile. E, si badi, questo aumenterà nel tempo l’impossibilità di fermare opere inutili: saranno andate troppo avanti. È indegno mandare in televisione gli operai che rischiano di perdere il posto di lavoro se si interrompe un’opera inutile. Perché non mostrare invece le copiose lacrime di chi perderebbe un lucroso appalto magari ottenuto senza gara? E perché non accennare ai posti di lavoro distrutti nel settore privato a causa di un sempre maggiore prelievo fiscale? O a quelli che non si creeranno nel settore pubblico in settori a più alta intensità di lavoro? Il Terzo valico si farà, anche se i conti hanno stabilito chiaramente che è uno spreco. Lo stesso probabilmente sembra ormai certo per la Brescia-Padova, senza nemmeno che ai contribuenti che la pagheranno siano stati fatti vedere i conti. E infine anche il Tav Torino-Lione è probabile che sia destinato a essere realizzato tale e quale come previsto dal precedente esecutivo. …. La Gronda di Genova è scomparsa dai radar, chissà quando verrà pubblicata l’analisi. La Lega avanza nei consensi con questa antica tecnica, la promessa di soldi a tutti? Nessuno degli altri partiti vuole essere da meno”. https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2019/06/22/nessuno-ferma-le-opere-inutili/5274292/ 23 giugno 19 Corriere : «SU TAV I GRILLINI COME IL PD. HANNO RESO UNA FARSA L’ANALISI COSTI BENEFICI» Ponti: «La nostra battaglia, che è di trasparenza, è finita nel cassetto. In una stagione di scarse risorse non si possono buttare soldi in infrastrutture che non servono» di Christian Benna «Avevano ragione i Sì Tav, le nostre analisi costi benefici sono state utilizzate per scopi politici, ma mai applicate. La Tav andrà avanti, come tutte le altre opere. Con buona pace del dibattito pubblico su come vengono usati i soldi dei contribuenti. Il ministro Toninelli non ci risponde più, nemmeno alle email, non pubblica i nostri studi sulla Gronda di Genova e sulla Tav Brescia-Padova, ma promette 20 miliardi di cantieri nel Mezzogiorno. Si vede che noi tecnici diamo proprio fastidio»…. Con Toninelli siamo sugli stessi binari: ottima partenza e poi un brusco stop». ….. La politica dovrebbe seguire gli esperti? «Non dico questo. La Tav ad esempio è sottoposta a trattati internazionali. È un’opera che non conviene, ma la scelta spetta alla politica. Ad ogni modo la politica ha il dovere di informare i cittadini sui costi e sulle procedure. E per questo siamo stati chiamati a dire la nostra, facendo i conti economici, niente di più e niente di meno. La Tav Brescia-Padova costa 8 miliardi di euro, Al confronto la Torino-Lione è una barzelletta. Da cittadino vorrei sapere perché è così cara. Noi abbiamo messo a nudo le incongruità di spesa. Il ministero però non le pubblica. Non le parte strano?»….. Le spiace che la Tav si farà? Salvini l’ha promesso ai piemontesi «A me della Tav non importa niente. Dico però che la nostra battaglia, che è di trasparenza, sia finita nel cassetto. In una stagione di scarse risorse non si possono buttare soldi in un infrastrutture che non servono. A me pare un concetto molto banale. Ma in Italia non lo è. Perché alla fine tutto si traduce in marketing elettorale. Un tritacarne che non risparmia nessuno. Nemmeno noi tecnici». https://torino.corriere.it/politica/19_giugno_23/su-tav-grillini-come-pd-hanno-reso-farsa-l-analisi-costi- benefici-9025ac94-959c-11e9-a01d-909102f170fe.shtml 23 giugno 19 Repubblica : “CASTELLI "I SOLDI DI CDP E BANKITALIA VANNO PRESI SULLA TAV SI PUÒ DISCUTERE" La viceministra M5S all’Economia Laura Castelli è convinta che la procedura di infrazione della commissione europea contro l’Italia sia «superabile». Che i «numeri reali» dell’assestamento di bilancio basteranno a fermarla. E che con la Lega si troverà un punto di caduta su tutto quel che divide: pace fiscale, flat tax, minibot. E Tav, sulla quale - lei piemontese e antagonista - ora dice: «Al governo ho imparato che non è tutto bianco o nero». di Annalisa Cuzzocrea …….Uno dei punti di frattura del governo invece potrebbe essere la decisione sulla Tav. Diret

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