geo.1851- Convegno Roma Rete Geotermica, i nodi delle re-immissione dei gas incondensabili viene finalmente fuori...

Jan 23, 2018 | Publisher: Rete Ambientalista Al | Category: Other |   | Views: 3 | Likes: 1

Diritto e normativa | Economia ecologica | Energia Riceviamo e pubblichiamo Le "nuove frontiere della geotermia" protagoniste al Gse possibile realizzare la competa re-immissione dei fluidi geotermici anche in presenza di gas. Con quali limiti? [22 gennaio 2018] Pur programmato da tempo, il convegno "Le nuove frontiere della geotermia dalla geotermia elettrica alla cogenerazione geotermica", che si svolto a Roma presso il Gse lo scorso 18 gennaio, subito diventato il primo confronto tra la politica e le imprese sul tema della geotermia dopo l'approvazione del cosiddetto emendamento Tamburrano al Parlamento europeo che impegner la Commissione ad approfondire il tema delle emissioni degli impianti geotermoelettrici. I contributi scientifici e tecnici della prima parte del convegno hanno presentato un quadro sufficientemente esaustivo in termini di tematiche su cui si sviluppa l'uso a fini energetici della risorsa geotermica, con diversi approfondimenti e casi studio. Tra questi sono stati presentati anche alcuni dei progetti di societ aderenti della Rete geotermica. La tavola rotonda che ne seguita, ha raccolto posizioni che si sono articolate su livelli che hanno ricondotto principalmente la discussione all'identificazione di usi della risorsa geotermica che rispondano necessariamente al concetto di compatibilit ambientale che negli ultimi decenni si andato strutturando ed inserendo nel dibattito sociale e politico nazionale ed internazionale. cos emerso che di fronte alla sempre pi matura consapevolezza degli effetti dei cambiamenti climatici sulla nostra vita quotidiana, e quindi sulle politiche sociali ed economiche, che pone la necessit di una completa de carbonizzazione della produzione di energia, l'obiettivo delle zero emissioni anche in geotermia non pu pi apparire velleitario, ma deve essere ricercato e favorito con forza. Questo perch, tra le fonti rinnovabili, stato pi volte sottolineato che la geotermia ha caratteristiche particolari, definibili di pregio anche in relazione alle necessit di sicurezza e continuit della fornitura di energia elettrica. Tra queste innanzi tutto la programmabilit, il limitato consumo di suolo, la cogenerazione, fino a tutti i valori dell'opzione emissioni zero. Dai contributi scientifici portati, stato confermato che non esiste una risorsa geotermica costituita da un'unica tipologia di fluido geotermico e quindi non concepibile che si pensi ad un unico approccio scientifico e tecnologico. Questo per non vuol dire che si debba per forza passare da nuove scoperte scientifiche, e quindi inevitabilmente attenderle, per dare una soluzione alle criticit che sono emerse fino ad oggi. La ricerca scientifica e l'innovazione tecnologica degli ultimissimi decenni hanno dimostrato che si pu condurre la coltivazione di risorse geotermiche che anche solo nel recente passato erano giudicate come inutilizzabili o non appetibili. Alla luce di quanto emerso dai contributi, sennonch dalle ultime evoluzioni normative nazionali ed europee, possibile affermare che la sfida ai gas incondensabili che sia diventata ineludibile. Se da una parte senz'altro priva di fondamento scientifico, sulla base delle attuali esperienze, affermare che in geotermia le emissioni zero si possano applicare ovunque e comunque, non ugualmente corretto che in presenza di gas ci comunque impossibile. Sono stati infatti citati, e sono stati presentati dei nuovi progetti geotermoelettrici, che permettono di affermare che gi possibile realizzare la completa reimmissione dei fluidi geotermici anche in presenza di gas. Con quali limiti? quello che adesso resta da individuare. Nel dibattito finale l'ing. Montemaggi di Enel green power, dopo aver illustrato le loro attivit nazionali ed internazionali nel settore geotermico, ha tenuto a ribadire che secondo le loro conoscenze in Italia, o perlomeno in presenza di una concentrazione di gas incondensabili superiore all'1%, la reimmissione totale dei fluidi geotermici non realizzabile. Il dott. Cupelli, direttore di Rete geotermica auspica che la Rete non sia sola nella sfida tecnologica per la realizzazione della reimmissione totale dei fluidi, nel ricercare un limite del quantitativo massimo di gas reiniettabile il pi alto possibile. Come non ritiene opportuno che non sia la politica a stabilire da sola limiti, metodi e tecnologie. Cupelli auspica che ci sia un percorso condiviso, tra mondo politico, mondo scientifico ed imprese, con il necessario coinvolgimento anche del principale operatore nazionale, l'Enel. Dove le imprese possano essere accompagnate da politiche di sostegno e di incentivazione nello sperimentare ed applicare in modo innovativo le tecnologie esistenti, con l'obiettivo di verificare assieme fin dove si pu alzare l'asticella del limite della concentrazione dei gas re-immettibili nel sottosuolo. di Rete geotermica Raccomandati da

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