giornalisti e arpa (1)

Jan 23, 2019 | Publisher: Rete Ambientalista Al | Category: Other |   | Views: 47 | Likes: 1

Il prestigioso avvocato difensore di Solvay, Luca Santa Maria, li ha lungamente descritti come una associazione a delinquere. A ben distinguere, non solo di sindaci presidenti di provincia assessori funzionari arpa e asl magistrati sindacalisti, le storiche responsabilit di non aver impedito o contrastato per decenni la catastrofe ecosanitaria del polo chimico di Spinetta Marengo sono anche dei giornalisti, da sempre nei confronti di Montedison prima e Solvay dopo, omertosi e conniventi, con rare eccezioni: fra tutte quella di Paolo Zoccola quando direttore de Il Piccolo trisettimanale di Alessandria. La riprova in questi giorni. Quando la corte di assise di appello di Torino ha depositato le motivazioni della scandalosa sentenza a favore di Edison/Solvay, vuota di risarcimenti alle Vittime quanto piena di parcelle per i loro avvocati. La lettura di alcuni giornali locali (ognuno li giudichi da s: allegati) offre uno spaccato deontologico della professione pubblicistica. Le veline di Solvay dispensano dalla lettura delle 195 pagine della sentenza, mentre sono ignorati i comunicati stampa (ognuno li giudichi da s: allegati) del sottoscritto: da mezzo secolo memoria antagonista e perseguitata dello scempio ambientale della fabbrica spinettese (esempio il libro "L'avventurosa storia del giornalismo di Lino Balza"). Per il loro tipo di giornalismo vengono invece molto sfruttate le dichiarazioni del direttore Arpa, Alberto Maffiotti, perch, appunto nella sua veste di controllore garante ( come chiedere all'oste se il suo vino buono), assicura come sempre all'opinione pubblica tranquillit ambientale e sanitaria per il passato il presente e il futuro. Ed proprio sul futuro offre una immagine rassicurante alla indulgente coscienza dei giornalisti: Solvay starebbe attuando la bonifica (filantropicamente, bench non sia obbligata dalla sentenza che l'ha assolta). Mentre sa benissimo che si tratta niente affatto di bonifica, che costerebbe miliardi di euro, ma di una mera messa in sicurezza, peraltro eseguita con comodo sotto l'occhio benevole delle amministrazioni: entro il 2029. Cos, milioni tonnellate di 21 cancerogeni, grazie ai complici e (docet l'informata testimonianza di Santa Maria) ai concussi, continueranno a percolare in falda per l'eternit. E la gente ad ammalarsi e morire. Se non vi piace la nostra minestra avvelenata della finta bonifica -Maffiotti agita la minaccia con Solvay- non resta che saltare dalla finestra della chiusura dello stabilimento. I giornalisti applaudono. Lino Balza N.B. Queste note, grazie al Blog, arriveranno a 22mila lettori, ma difficilmente saranno rintracciabili sugli organi di stampa. Clicca qui il j'accuse al Convegno PFOA ad Alessandria

About Rete Ambientalista Al

Movimento di Lotta per la Salute, l'Ambiente, la Pace e la Nonviolenza

×

Modal Header

Modal body