2019 11 20 Grecia - Conferenza internazionale su inquinamento aria da traffico navale

Nov 11, 2019 | | Category: Other |   | Views: 4 | Likes: 1

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Per la costituzione di un’area ECA a maggior controllo delle emissioni nel Mediterraneo AmbienteVenezia ed il Comitato NOGrandiNavi, assieme a diverse associazioni e comitati di città portuali italiane e del Mediterraneo, hanno aderito sin dall’inizio a questa campagna e sostengono questa richiesta. Il trasporto marittimo contribuisce in modo molto rilevante all'inquinamento atmosferico che danneggia la salute umana, l'ambiente e il clima. Per le aree costiere e le città portuali le navi sono spesso la principale fonte di inquinamento dell’aria. Tuttavia, rispetto al trasporto su strada, sono state messe in atto poche azioni al fine di ridurre efficacemente le emissioni delle navi. L'Organizzazione marittima internazionale (IMO) ha adottato il limite dello 0,5% di zolfo per il carburante utilizzato nel trasporto marittimo, limite che entrerà in vigore il primo gennaio 2020. Tuttavia questo limite sarà ancora cinquecento volte superiore allo standard che è in vigore per i combustibili utilizzati sulla terra. Ecco perché le navi continueranno ad essere una delle principali fonti di inquinamento dell’aria. E’ quindi normale che l’Area del Mar Mediterraneo, nel cui bacino si realizza la gran parte del trasporto navale in Europa, sia particolarmente colpita dalle emissioni marittime come particolato, black carbon, ossidi di azoto e ossidi di zolfo. Grazie alla creazione dell’Area a controllo delle emissioni di zolfo (SECA) nel Nord e nel Mar Baltico, la qualità dell'aria è notevolmente migliorata in quest'area. Ecco perché è necessario adottare anche nel Mediterraneo misure efficaci di riduzione dell’inquinamento atmosferico delle navi, come un'ECA, ovvero un’Area che riduca le emissioni navali di SO2 e NO2. Insieme ai portatori di interesse del settore marittimo, dei porti, delle città, gli scienziati, alle amministrazioni pubbliche e la società civile, rifletteremo sugli impatti delle emissioni del trasporto marittimo sulla regione del Mediterraneo, e individueremo anche i mezzi tecnici e legislativi per ridurre efficacemente l'inquinamento atmosferico causato dal trasporto marittimo e l’impatto sulla regione. Cosa? La 4ª Conferenza marittima del Mediterraneo - In cammino verso un'area di controllo delle emissioni del Mediterraneo Quando? Mercoledì 20 novembre 2019 | 10: 00-18: 00 Dove? Presso la Camera di commercio e industria del Pireo, Loudovikou 1, Pireas 185 31, Atene, Grecia La Conferenza è promossa ed organizzata da NABU Il Programma della conferenza è allegato. L'evento è gratuito e sarà tradotto in inglese e greco. Chi volesse può registrarsi qui http://www.nabu.de/Medshipconference Su questo argomento ecco quello che l’associazione AmbienteVenezia propone da anni all’interno del documento “Ecco la Città ed il Territorio che vogliamo” L’attività e lo sviluppo portuale – A livello nazionale – 1) E’ importante aderire alla campagna internazionale “Facciamo Respirare il Mediterraneo” che si propone di ottenere dagli stati membri europei che si affacciano sul Mediterraneo (Italia, Grecia, Spagna, Francia) la designazione delle loro acque nazionali e l’intero Mediterraneo “Zona controllata per le emissioni di zolfo” (area SECA) adottando le normative e i limiti imposti a livello internazionale per queste aree. Il 25 giugno 2018 e il 3 maggio 2019 diverse associazioni e comitati ed associazioni di Città Portuali Italiane hanno scritto al nuovo Ministro dell’Ambiente perché addotti misure nazionali urgenti per proteggere le popolazioni che vivono nelle città portuali e nelle aree costiere . 2) I porti italiani dovranno seguire l’esempio di alcuni porti virtuosi che in diverse parti del mondo si stanno radicalmente trasformando per diventare sempre più ecocompatibili (Porto di Los Angeles e alcuni porti del nord Europa) ;  Diversi porti hanno introdotto incentivi economici e sconti sulle tasse portuali alle navi “pulite” che si sono dotate di motori di nuova generazione e/o di tecnologia antiinquinamento, o che utilizzano carburanti puliti.  In diversi porti si è intervenuto installando sistemi ecologici di produzione di energia elettrica: turbine eoliche, pannelli solari, correnti di marea e onde….  Diversi porti hanno realizzato sistemi di fornitura di energia elettrica da terra o da chiatta alle navi in fase di ormeggio. L’energia elettrica fornita alle navi è prodotta con sistemi ecologici.  In diversi porti le varie attività in terra ed in acqua vengono fatte con mezzi elettrici (gru, carrelli elevatori, camion, rimorchiatori) e le batterie vengono caricate con pannelli solari e turbine eoliche. A livello locale – Navi da crociera, petroliere, porta containers, molte delle quali con stazze già incompatibili con la Laguna, diventeranno sempre più grandi e non possono più attraversarla perché richiedono lo scavo di canali che aumenteranno l’erosione e distruggono la morfologia dei fondali. In un quadro di differenziazione portuale delle tre bocche ( Lido passeggeri; Malamocco commerciale, traghetti; Chioggia pescherecci ) è auspicabile la realizzazione di un sistema di strutture a mare con basso impatto ambientale per quelle navi che richiederebbero profondità di canali incompatibile con l’equilibrio lagunare: Fuori della Laguna nella bocca di porto del Lido (oltre le paratoie del MOSE) un apposito terminal passeggeri (l’unico progetto che ha ottenuto parere positivo dalla commissione tecnica VIA il 25 novembre 2016; il progetto incomprensibilmente bloccato dall’ex Ministro Delrio, è ancora fermo al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, deve essere sbloccato e completare l’iter burocratico previsto dalla legge) A tutte le attività portuali e navali all’interno e in prossimità della Laguna di Venezia devono essere imposti ed applicati standard e requisiti ambientali di massima garanzia. Deve essere imposto a tutte le navi che entrano in Laguna (in tutte le varie fasi di movimento, transito e ormeggio) l’obbligo di utilizzare carburante con contenuti di zolfo inferiore allo 0,1% e l’obbligo di utilizzare le migliori tecnologie per ridurre al massimo la produzione ed emissione di inquinanti (filtri, catalizzatori, motori di nuova generazione che utilizzano combustibili “puliti”; devono essere imposte rilevazioni e controlli a bocca di Fumaiolo per tutti gli inquinanti emessi;. Le banchine portuali dovranno essere attrezzate per la fornitura di energia elettrica da terra per le navi in fase di ormeggio; deve essere predisposta una nuova rete di centraline per la rilevazione dell’inquinamento atmosferico nell’area Lagunare e a Venezia centro storico. Per il restante traffico acqueo pubblico e privato si chiede :  che tutti i mezzi acquei circolanti in laguna e in città, partendo da quelli collegati al settore della crocieristica e al settore del Turismo, utilizzino le migliori tecnologie antiinquinamento attualmente a disposizione, come filtri antiparticolato o sistemi catalitici per riduzione delle emissioni; esistono poi una vasta gamma di motori marini di nuova generazione poco inquinanti (ibridi, elettrici, a gnl);  la rottamazione dei mezzi pubblici e privati più inquinanti dedicati al trasporto collettivo, con contributi pubblici per la riconversione.

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