ALLARME

Dec 20, 2017 | | Category: Other |   | Views: 8 | Likes: 4

"ALLARME. Sta arrivando Un impianto di co-incenerimento Che cosa NEWO Newo una newco con sede a Foggia che ha di recente ottenuto dagli uffici regionali la cosiddetta AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) per un impianto di ossicombustione che potr bruciare i rifiuti (pericolosi e non) provenienti dall'impianto di bio-stabilizzazione di AMIU Bari. Il progetto prevede che i rifiuti urbani raccolti e poi trattati dall'impianto AMIU siano portati alla NEWO e bruciati, in un impianto mai realizzato prima, che utilizza comburente composto al 90% da ossigeno (da qui ossicombustione). I "sottoprodotti" di questa attivit, sarebbero costituiti da una significativa quantit di CO2 e un residuo denominato "perle vetrose" che, persa la qualifica di rifiuto e diventate "materie prime seconde", produrranno il "risultato" di aumentare la percentuale di raccolta differenziata di qualunque citt. La chiusura del ciclo dei rifiuti da AMIU a NEWO I rifiuti urbani sono costituiti da carta, plastica, metalli, vetro ma, soprattutto, da rifiuti organici: residui di potature, residui di mense e cucine; questi ultimi hanno un elevato grado di umidit e se non sono separati correttamente ed avviati a compostaggio (per farlo occorre un buon progetto di raccolta differenziata), vengono sottoposti ad un processo di biostabilizzazione in impianti come quelli di AMIU Bari. Al termine di questo processo, restano due tipi di rifiuti speciali: il rifiuto liquido (percolato) e il rifiuto solido biostabilizzato. Il progetto approvato dagli uffici regionali prevede che i due tipi di rifiuti, siano inviati all'impianto NEWO, siano nuovamente mescolati per ottenere un composto fluido denominato slurry e, infine, iniettati ad alta pressione in un reattore che lavora a temperature superiori ai 1200 C. Perch questo progetto utile per il Comune di Bari? Questo inceneritore ha la particolarit di essere stato autorizzato non solo per il recupero di energia, ma anche per il recupero di materia. Ne deriva, fra l'altro, che il recupero di materia di questo inceneritore, sul piano delle percentuali di raccolta differenziata, viene assimilato a quello di un impianto di compostaggio e, per questo, diventa del tutto indifferente sul piano dei risultati, separare la frazione organica ed avviarla a compostaggio oppure raccoglierla unitamente ad altri rifiuti indifferenziati, sottoporla a bio-stabilizzazione, bruciarla e trasformarla in "perle vetrose". Il risultato che la percentuale minima di raccolta differenziata diventa un traguardo immediatamente raggiungibile (qualunque cifra sia o diventi in futuro) e che il Comune di Bari potr ottenere l'azzeramento dell'ecotassa in qualunque condizione operativa. Di conseguenza l'impianto AMIU di Bari acquisterebbe un vantaggio competitivo rispetto a qualunque altro operatore presente sul mercato: qualunque comune con ecotassa al massimo e percentuali di raccolta differenziata al minimo, passando da AMIU, potr ottenere risparmi consistenti, senza modificare i sistemi di raccolta. Quale anomalia genera questa soluzione? a) dell'art. 179 del d. lgs. 152/06, utile evidenziare che il processo di incenerimento o co-incenerimento dei rifiuti, secondo l'articolo 179 del d.lgs. 152/06 rappresenta un'opzione secondaria nella gerarchia delle possibili azioni in materia di rifiuti. La sequenza delle tecniche che devono essere praticate nella gestione dei rifiuti prevede: a) prevenzione; b) preparazione per il riutilizzo c) riciclaggio d) recupero di altro tipo, ad esempio il recupero di energia e) discarica Di seguito, l'elenco dettagliato di tutte le attivit di recupero indicate al punto d) OPERAZIONI DI RECUPERO (D.Lgs. 152/06, allegato C) R1: utilizzazione principale come combustibile o altro mezzo per produrre energia R2: rigenerazione/recupero di solventi R3: riciclo/recupero delle sostanze organiche non utilizzate come solventi (comprese le operazioni di compostaggio e altre trasformazioni biologiche) R4: riciclo/recupero dei metalli o dei composti metallici R5: riciclo/recupero di altre sostanze inorganiche R6: rigenerazione degli acidi o delle basi R7: recupero dei prodotti che servono a captare gli inquinanti R8: recupero dei prodotti provenienti dai catalizzatori R9: rigenerazione o altri reimpieghi degli oli R10: spandimento sul suolo a beneficio dell'agricoltura R11: utilizzazione di rifiuti ottenuti da una delle operazioni indicate da R1 a R10 R12: scambio di rifiuti per sottoporli a una delle operazioni indicate da R1 a R11 R13: messa in riserva di rifiuti per sottoporli a una delle operazioni indicate nei punti da R1 a R12 (escluso il deposito temporaneo, prima della raccolta, nel luogo in cui sono prodotti) Si pu vedere come le operazioni di riciclo/recupero delle sostanze organiche (R3) siano equivalenti al riciclo/recupero di sostanze inorganiche (R5). Non c' dubbio che a parit di risultato sar molto pi semplice scegliere l'opzione del recupero di materia ottenuto attraverso l'incenerimento, anzich attraverso il compostaggio poich in quest'ultimo caso fondamentale un processo di raccolta che assicuri basse percentuali di impurit. Le questioni da porre alla Regione Da qui l'urgenza di trovare una linea coerente in tema di politica regionale sui rifiuti, coerenza difficile da cogliere allo stato attuale. Per anni i mancati risultati in termini di percentuali di raccolta differenziata hanno determinato la (giusta) applicazione del principio "chi inquina paga" attraverso l'ecotassa. Vi sono state leggi come la L. regionale 24/12 che istituivano gli ambiti di raccolta ottimale allo scopo di avviare processi di raccolta pi efficienti per raggiungere la soglia minima obbligatoria del 65%. Oggi il piano regionale della gestione dei rifiuti urbani evidenzia la necessit di implementare la dotazione di impianti per il recupero di energia e di potenziare gli impianti pubblici per il compostaggio. Come si colloca una soluzione "ibrida" come quella dell'impianto NEWO? Una soluzione che si pone in linea quanto all'obiettivo del recupero di energia ma che sul trattamento della frazione organica apre la possibilit di usi alternativi ambigui di un impianto che nasce per il trattamento della frazione secca residua ma non esclude assolutamente la gestione fintamente virtuosa del "tal quale", ossia del rifiuto raccolto in modo indifferenziato? Possono i cittadini e le amministrazioni che hanno lavorato nella direzione tracciata dalla L. regionale 24/12 proporre una class action nei confronti di un Ente che cambia repentinamente i propri obiettivi, fino a creare un danno alle amministrazioni che per ottenere una riduzione consistente dell'ecotassa hanno lavorato in modo serio e trasparente? In tutto questo, ci si chiede come sia possibile che la NEWO sia destinataria di finanziamenti europei. Si tratta di fondi provenienti dalla stessa Europa che ha imposto penalit ai cittadini per via delle basse percentuali di raccolta differenziata e si tratta di fondi che in un'economia di mercato potrebbero influire sui prezzi praticati ad AMIU, a svantaggio di tutti quelli che sono gi presenti sul mercato e che non potranno ottenere benefici equivalenti e proporzionali ai (circa) 20 milioni a fondo perduto destinati alla NEWO. Inviato da: Gian D

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