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Oct 14, 2019 | | Category: Other |   | Views: 32 | Likes: 1

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Contro l’invasione turca, usiamo il boicottaggio Faccio mia la proposta della Rete Kurdistan Italia: collaboriamo a fermare lo sterminio turco contro i curdi col boicottaggio economico: i dollari dei turisti e dei partner commerciali finanziano la guerra contro il popolo curdo. La Turchia è al 15° posto mondiale per le spese militari e l’Italia è il suo terzo fornitore di armi dopo Usa e Spagna. Grazie ai 6 miliardi di euro dell’accordo Ue-Turchia sui profughi, la Ue finanzia il riarmo e le pretese egemonicheturche in Medio Oriente. La Turchia, pur nella Nato, è tra i principali sostenitori dei taglia-gole dell’ISIS, con i quali traffica in petrolio e armi. Mentre immagini idilliache di sole, mare e spiagge delle regioni costiere turche vendono l’idea di un paradiso del villeggiante, le entrate dei turisti stranieri sono investite in cecchini, missili F16 e gas lacrimogeni nelle regioni curde. Per questi motivi, è giusto boicottare la Turchia, paese militarizzato che occupa l’Anatolia curda, per distruggerne identità, cultura, istituzioni, procurando migliaia di morti e prigionieri. Non scegliamo la Turchia come meta turistica perché ogni soldo speso dai turisti stranieri fornisce al governo i mezzi per continuare la sua massiccia campagna di distruzione militare che devasta villaggi, siti architettonici storici, e, naturalmente, la vita delle persone che vi abitano. Questo può contribuire a fermare la guerra e sostenere la nascita di paese democratico, rispettoso dei diritti umani e delle minoranze. Si possono inoltre boicottiamo le aziende italiane che operano in Turchia e le aziende turche che vendono i loro prodotti (soprattutto alimentari) in Italia. Michele Boato presidente Ecoistituto del Veneto "Alex Langer"

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