TOquellidellecausevinte

Feb 25, 2018 | | Category: Other |   | Views: 35 | Likes: 4

Tra le instancabili realizzazioni di Michele Boato (riviste, Gaia, Tera e Aqua, libri, spettacoli, manifestazioni) importantissimo questo "Quelli delle cause vinte" al quale anch'io ho contribuito: dobbiamo al pi presto doppiarlo. Importante perch, in questo mondo di merda, in un ecosistema che va in malora, finch il genere umano si estinguer (finalmente), fra governanti corrotti e ignoranti, facile cadere nel pessimismo: cosa ci battiamo a fare, tanto non cambia niente. Se non ci fossero libri come quello di Boato, ci sarebbero solo libri come questo qui, che pure l'ho scritto io, e lo riscriverei, che per un libro pessimista. Gi il suo titolo tutto un programma "Ambiente Delitto Perfetto". L'ambiente violentato e ucciso due volte: prima dagli inquinatori e poi nelle aule dei tribunali, che assolvono gli inquinatori. Ambiente Delitto Perfetto: un incipt scoraggiante, anche se gli fa da contraltare la prefazione di Giorgio Nebbia che, a 90 anni suonati, insegna a tutti noi che non bisogna mai arrendersi e mai stancarsi di lottare. Vero che, in 518 pagine documentate, la storia dimostra che l'ambiente e la salute rischiano di restare schiacciati in una morsa fatale, tra la Giustizia e i Movimenti. Tra i Movimenti eco pacifisti sempre sull'orlo di una sconfitta epocale, e una Giustizia che assolve chi assassina ambiente e persone. In sostanza, Ambiente Delitto Perfetto pone due domande. E' possibile un giustizia giusta in campo ambientale? e argomenta con prove e risponde negativamente. Seconda domanda: la sconfitta epocale dei Movimenti, paradossalmente seguita ai vittoriosi Referendum del 2011 (sconfitta per colpa del Forum acqua pubblica), sconfitta irreversibile oppure rimediabile? Ebbene, proprio questo libro di Boato risponde alla domanda: possibile vincere, dunque bisogna continuare a lottare. E' possibile vincere: e lo dimostra con 80 esemplari episodi, grandi e piccoli, fra le centinaia, perch, facendo bene i conti, tutto sommato, sono pi le battaglie che abbiamo vinto di quelle che abbiamo perso. Vinte in piazza e non nei tribunali. E' vero, non abbiamo vinto la guerra, la mia generazione voleva cambiare il mondo ma stata sconfitta, per le battaglie s, piccole e grandi, quelle s le abbiamo vinte, abbiamo impedito che l'ambiente e la democrazia fossero demoliti, abbiamo impedito a loro, ai poteri dominanti, di cancellare la voglia di lottare per un mondo migliore. Tale l'insegnamento del libro di Boato ai giovani: forse (non sappiamo) non vinceremo la guerra per salvare il pianeta (salvezza sicura solo se si estingue la specie umana), per sicuramente vinceremo le battaglie che stiamo conducendo, e ne avvieremo delle altre. Parola di Michele Boato e di Giorgio Nebbia. Io stesso ne sono venuto (quasi) a convinzione mentre scrivevo "L'avventurosa storia del giornalismo di Lino Balza", ripercorrendo 50 anni di storia vissuta, costellata da vittorie personali e collettive, nel periodo che va dallo straordinario movimento del '68, al fallimento della sua rivoluzione, al passaggio del suo testimone alle lotte eco pacifiste. Quando infatti tramont il mito del movimento operaio, risorse la voglia di partecipazione, il conflitto, la partecipazione di massa, la democrazia dal basso: un immenso patrimonio civile composto da mille vertenze sul territorio, una forza civile e politica straordinaria e mai conclusa. Sempre sull'orlo di una sconfitta epocale. Persone come Michele Boato, libri come questo, ci propongono di impedirla.

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Movimento di Lotta per la Salute, l'Ambiente, la Pace e la Nonviolenza

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