Punto Mobilità

Jan 5, 2020 | Publisher: Rete Ambientalista Al | Category: Other |   | Views: 5 | Likes: 1

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Punto Mobilità. MS ripercorre brevemente la cronologia delle elaborazioni tecniche della Genovina. E’ vero che l’elaborazione tecnica della proposta è avvenuta su sollecitazione del Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Toninelli di MS5, il quale ha istituito la “Commissione nazionale dei ponti”, formata da professionisti e esperti. A questa commissione sono state anticipate le proposte che poi hanno avuto ulteriori sviluppi in RIGE, con uno specifico Gruppo di Lavoro sulla Mobilità e sono state al centro dei dibattiti di Sestri P., Val Polcevera e Val Bisagno. Ma in nessun momento queste elaborazioni sono state orientate da sollecitazioni e motivazioni “partitiche” (dei partiti presenti nel Governo Conte 1, 2018 o Conte 2, 2019). La proposta iniziale del progetto Genovina non comprendeva l’ipotesi di nuovi tunnels sulla A7 per il rinforzo della sua viabilità. FV fa notare, e tutti i partecipanti concordano pienamente, che il “Gruppo di Lavoro” di RIGE sulla mobilità, è un esempio di scambio intellettuale, contributi professionali e elaborazioni libere da vincoli di compatibilità e di convenienze partitiche, dando come risultato una proposta alternativa alla “Gronda”, solida e convincente. LF a proposito dell'ipotizzata attivazione di un gruppo di lavoro a difesa dei pedoni, afferma che sia necessario mettere in evidenza che non si tratta di mettere a posto questo o quel marciapiede. Notazione di psicologia del traffico: il fattore meccanico, auto-moto, sull'incidentistica stradale. Fenomeno sociale di enorme portata per morti e disabilità permanenti anche qui a Genova; in particolare tra i giovani, è dell'ordine dello 0,5%, mentre il fattore strada è intorno 4%, mentre il restante 95% è tutto da attribuire al comportamento del guidatore. Autostrada: 1° velocità, 2° distrazione, 3° omessa distanza tra i veicoli; Città: 1° distrazione, 2° omessa distanza di sicurezza tra veicoli, 3° velocità. Anche il comportamento del pedone ha qualche negatività. Pertanto LF propone che si attivi un gruppo specifico sulla sicurezza stradale attinente la mobilità. Disponibile a fare punto di riferimento, come psicologo del traffico. L'incultura di questa Giunta come di quelle precedenti (salvo il tempo di Merella) è grande: la delega sulla sicurezza stradale viene attribuita dal tempo di Scidone a Città sicura. Incredibile confondere "sicurezza pubblica" con sicurezza stradale, mentre la delega va assegnata all'assessore alla mobilità." Si aggiungono a questa interpretazione complessiva della pedonalità e della sicurezza stradale per/dei pedoni gli interventi di GG, che vuole dare spazio alla Associazione Pedoni, MN che chiede di considerare tutte le soluzioni sulla mobilità pubblica o privata alla luce dell’ aumento della sicurezza stradale, e AA che invoca la dimensione culturale degli antichi percorsi a piedi, della loro riscoperta o della difesa di nuovi percorsi, sanzionando vigorosamente gli ostacoli e i divieti di circolazione dei pedoni nelle vicinanze dei cantieri aperti per il nuovo ponte (nei luoghi della Val Polcevera dell’ex-Morandi). Punto su inquinamento e salute. FV riepiloga gli aspetti fondamentali della messa in opera di centraline per il monitoraggio delle polveri sottili, di cui 4 già istallate intorno all’ex ponte Morandi e nuovamente ricorda che è urgente finanziare e collocare altre 6 centraline in punti strategici del Ponente e del Centro città per coprire la misura dell’inquinamento del Porto, delle navi e delle Riparazioni Navali industriali, a completamento delle attuali misure. Le 10 centraline a gestione popolare per monitorare le polveri sottili dovrebbero affiancarsi e non entrare in conflitto con le centraline ARPAL, Ente con il cui stiamo già collaborando con scambio di informazioni, in quanto le centraline, pur con la loro ridotta accuratezza, forniscono utili informazioni in tempo reale e sono molto flessibili nella scelta dei siti da monitorare . Le centraline per il monitoraggio delle polveri sottili dovrebbero essere integrate da una cinquantina di sensori passivi per la misura “stagionale” degli NOx , presso altrettante abitazioni con vista porto. Tutta questa rete, oltre a fornire utili informazioni sugli effetti delle fonti inquinanti deve poter diventare, nell’insieme, un mezzo di coinvolgimento dei cittadini dei Comitati di quartiere e dei professionisti/esperti per la soluzione dei problemi di inquinamento, per produrre dati dal basso e “citizen science”, una sorta di alfabetizzazione popolare su questi temi. Occorre che RIGE faccia proposte concrete per il finanziamento di questi monitoraggi quale quella di un diretto coinvolgimento del Comune e di ARPAL che potrebbe mettere a disposizione i campionatori passivi e analizzarli. Su questi argomenti possiamo contare sulla presenza in RIGE di alcuni medici della “Associazione Medici per l’Ambiente” e sulla disponibilità di alcuni docenti universitari. VG ricorda che sono state già prodotte statistiche sulla mortalità per quartiere, grazie ai dati del Comune, e che il lavoro d’interpretazione sta proseguendo per dare senso agli eccessi di mortalità. RIGE dovrebbe attivarsi per rivitalizzare l’”Osservatorio ambiente e salute”, istituito dalla precedente Giunta del Comune nel 2016, ma che dopo 2 riunioni non riceve più attenzione o finanziamenti. Gli fa eco Enzo Tortello, che ricordando la centralità dei fumi da navi sull’inquinamento, concorda con la rivitalizzazione dell’”Osservatorio”. SC ricorda che già nel 1998 il Presidente della Regione Liguria e il Sindaco avevano proposto di appoggiare iniziative contro i rischi ambientali e la salute. I raggruppamenti di sinistra, in vista delle Regionali, riprendono questi temi. Punti vari. FV richiama tutti all’emergenza più drammatica delle settimane passate a seguito degli eventi meteorici: l’assetto idrogeologico della Regione molto fragile, come dimostra la caduta del viadotto sulla A6. RP, geologo e referente nazionale per i “Contratti di fiume per la Regione Liguria” (iniziativa che ha una dimensione nazionale, nata al seguito di Decreti del 2007, 2010 e 2015, sviluppatasi specialmente nella Regione Lombardia), descrive sommariamente la "gestione" del rischio nel caso del Bormida e del Magra. I contratti avrebbero dovuto portare a misure strutturali di mitigazione del rischio, riduzione delle condizioni di pericolosità con relative mappe e a misure non strutturali per la riduzione del danno atteso e del relativo livello di rischio in caso di alluvioni (azioni e misure di Protezione Civile). Questa negoziazione doveva coinvolgere tutti gli attori, ma i risultati non sono ancora evidenti. Per info sui tavoli regionali dei contratti di fiume e il sito ufficiale Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume (ONCdF) del Ministero dell'Ambiente. SP propone all’attenzione di CoRIGE, come un serio rischio per la salute pubblica, l’istallazione di antenne per la diffusione delle onde 5G. Il 5G è la tecnologia di rete mobile che si prepara a superare l'attuale 4G LTE. Al momento è in fase sperimentale in alcune città, inclusa anche Genova, dove pare essere stata istallata un’antenna nel Porto Antico e dovrebbe essere lanciata sul mercato italiano a partire dal 2020.

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