CEM Esposto GARNIER c 5G 27 05 19

Jun 28, 2019 | Publisher: Rete Ambientalista Al | Category: Other |   | Views: 5 | Likes: 1

All'ill.mo Sig. Procuratore della Repubblica Presso il Tribunale di Prato ------------------------------------------------------- Oggetto: Esposto sperimentazione 5 G città di Prato. \  NOMI DEI FIRMATI Preso atto che AGCOM www.agcom.it,in qualità di AUTORITà PER LA GARANZIA DELLE TELECOMUNICAZIONE  ed istituita con legge 31 luglio 1997 n. 249,   ha innanzitutto funzione di garanzia: la legge che  la istituisce le assegna il doppio compito di assicurare la corretta competizione degli operatori  sul mercato delle telecomunicazioni e di tutelare il pluralismo e le libertà fondamentali dei  cittadini nel settore delle telecomunicazioni. Appurato che con Del. 557/16 (https://www.agcom.it/documentazione/documento? p_p_auth=fLw7zRht&p_p_id=101_INSTANCE_ls3TZlzsK0hm&p_p_lifecycle=0&p_p_col_id=column- 1&p_p_col_count=1&_101_INSTANCE_ls3TZlzsK0hm_struts_action=%2Fasset_publisher %2Fview_content&_101_INSTANCE_ls3TZlzsK0hm_assetEntryId=6616667&_101_INSTANCE_ls3TZlzsK0hm_type=document) si è  avviata una indagine conoscitiva concernente le prospettive di sviluppo dei sistemi wireless e  mobili verso la quinta generazione (5G) e l’utilizzo di nuove porzioni di spettro al di sopra dei 6  Ghz. Successivamente, il documento pubblicato il 28 marzo 2017 ha disposto le modalità di  partecipazione e riportato un’analisi strutturata degli argomenti di indagine con una serie di  quesiti volti a facilitare le osservazioni da parte dei soggetti rispondenti  (https://www.agcom.it/documents/10179/9819528/Documento+generico+05­03­2018/433d1fb3­5d51­4dd7­8b2f­ 09c72c7e4bd2?version=1.0) Valutata la Relazione annuale di Agcom,con la quale la stessa rende conto dell’attività svolta nei  settori di propria competenza nel periodo compreso tra il 1° maggio dell’anno precedente e il 30  aprile dell’anno in corso e, al contempo, illustra i programmi di lavoro per l’anno che verrà.  (https://www.agcom.it/documents/10179/11258925/Relazione+annuale+2018/24dc1cc0­27a7­4ddd­9db2­ cf3fc03f91d2) Nello stesso documento si legge(pag. 29)dell'istituzione di un  “Tavolo tecnico per la garanzia del  pluralismo e della correttezza dell’informazione sulle piattaforme digitali” (delibera n.  423/17/CONS) nel mese di novembre 2017, con cui l’Autorità ha inteso perseguire l’obiettivo di  di  favorire lo scambio di informazioni, il confronto e  soprattutto, per assicurare la formazione di  una opinione pubblica informata in modo corretto e imparziale. Constatato che i cittadini non sono stati informati dell'arrivo di questa nuova tecnologia e che  Prato è fra le 5 città italiane selezionate per dare avvio al processo di sperimentazione del 5G:  tecnologia per reti mobili di V generazione, insieme a Matera, Bari, L'Aquila e Milano. Il Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER I SERVIZI DI COMUNICAZIONE ELETTRONICA,  RADIODIFFUSIONE e POSTALI Divisione 2° – Reti e Servizi di comunicazione elettronica ad uso pubblico e privato e Sicurezza delle reti AVVISO PUBBLICO PER L’ACQUISIZIONE DI PROPOSTE PROGETTUALI PER LA  REALIZZAZIONE DI SPERIMENTAZIONI PRE­COMMERCIALI 5G NELLA PORZIONE DI SPETTRO 3.6 – 3.8 GHz (ai  sensi della Determina Direttoriale prot. n. 18436 del 16 marzo 2017)  (https://www.mise.gov.it/images/stories/documenti/Avviso_pubblico_16_marzo_2017_-_Sperimentazione_5G.pdf) I progetti in oggetto all'avviso pubblico succitato,I progetti, nelle 5 città individuate, devono prevedere l’avvio delle  azioni entro il 31 dicembre 2017 e devono essere realizzati nell’arco di 4 anni. In ogni momento per l’amministrazione è possibile procedere ad una verifica sullo stato di avanzamento del progetto e  sui risultati conseguiti, ai fini di una eventuale proposta di rimodulazione dei progetti stessi. Evidenziato che non si è  a conoscenza degli effetti sanitari conseguenti all'esposizione a questa  nuova tecnologia 5G,  e che pertanto  i concittadini , non sufficientemente informati e tutelati,si  sentono  prevaricati nelle scelte. Appurato  che del 3 E 4 G ABBIAMO NOTIZIE derivate da studi ventennali dell'Istituto Ramazzini di  Bologna, condotti dalla scienziata DOTT.SA Fiorella BELPOGGI, e sappiamo ormai che sono stati  riscontrati   aumenti statisticamente significativi nell’incidenza degli schwannomi maligni, tumori  rari delle cellule nervose del cuore, nei ratti maschi del gruppo esposto  alle onde  elettromagnetiche e che il 5G andrà a sommarsi al 3 e 4G .   (https://www.ramazzini.org/comunicato/ripetitori- telefonia-mobile-listituto-ramazzini-comunica-gli-esiti-del-suo-studio/) Rilevato che i cittadini non sono stati coinvolti nella  scelta dell'Amministrazione Comunale di  irradiarci con microonde 5g , tramite adeguata informazione e discussione sul tema e Constatato che  non si è  a conoscenza deLL'entità degli effetti sanitari conseguenti  , ma lo siamo per quanto  concerne 3 e 4 G, è conseguente che ci sentiamo  prevaricati nelle scelte. La motivazione di quanto affermo in quest'ultimo punto è avvalorata dalla ricerca indipendente  dell'Istituto RAMAZZINI di Bologna che, nella persona della scienziata D.ssa Belpoggi e del Dott.  Vornioli,hanno studiato per 20 anni  l'esposizione alle radiofrequenze, con valori nettamente  inferiori a quelle utilizzate nello studio sui telefoni cellulari del National Tecnology Program  (Usa). Nei due studi (indipendenti) sono stati riscontrati gli stessi tipi di tumore: tumori maligni delle cellule nervose del cuore, tumori del cervello, neurinoma del nervo acustico. La stessa Dott. Fiorella Belpoggi che ha condotto l'esperimento, invita le istituzioni ad usare  precauzione, in quanto  il problema   coinvolge miliardi di persone e potremmo ritrovarci di fronte  un problema di salute pubblica.   (https://www.ramazzini.org/comunicato/ripetitori­telefonia­mobile­ listituto­ramazzini­comunica­gli­esiti­del­suo­studio/)   Visto l'impatto del 3 e 4 G, ormai documentato, le stesse compagnie telefoniche dovrebbero puntare  su un approccio di sicurezza sanitaria piuttosto che di potenze, qualità ed efficienza del segnale. Preso atto che esiste una moratoria sulla realizzazione della rete di quinta generazione 5G.È la richiesta contenuta in una lettera(Bruxelles, sett. 2017)aperta firmata da170 scienziati di 37 paesi, tra cui l’Italia. Gli esperti avvertono che l’arrivo della nuova rete causerebbe un aumento massiccio dei campi elettromagnetici a radiofrequenza (RF-EMF), con la conseguente maggiore esposizione degli esseri umani ad un flusso di radiazioni non ionizzanti – definito anche elettrosmog– che non è privo di controindicazioni. (http://www.rinnovabili.it/ambiente/radiazioni-5g-scienziati-moratoria-333/) Visto che il 27 febbraio 2015, 70 , quando ancora non si parlava di 5G,scienziati allertarono il governo di NON ALZARE I LIMITI e più  precisamente chiesero: – riportare la misurazione dei campi elettromagnetici su una media di 6 minuti anziché di 24 ore – l’approvazione di un decreto attuativo della Legge 36 del 2001 per quanto riguarda i dispositivi mobili con l’adozione degli stessi limiti di esposizione delle antenne dei sistemi fissi – la promozione di investimenti pubblici e della detassazione per la connettività in fibra ottica e via cavo che è la tecnologia più efficiente e completamente sicura per la salute – il divieto di installazione di reti ‘Wi-Fi’ negli asili e nelle scuole frequentate da bambini e ragazzi al di sotto dei 16 anni. - l’obbligo, per gli enti predisposti alla tutela della salute pubblica, ad assumere le proprie valutazioni del rischio sulla radiofrequenza, selezionando gli studi scientifici indipendenti ed escludendo quelli finanziati dall’industria delle telecomunicazioni. (http://www.rinnovabili.it/ambiente/elettrosmog-70-scienziati-governo-limiti-333/) Visto che il dottor Agostino di Ciaula, presidente del comitato scientifico di Isde internazionale)  L’esposizione a campi elettromagnetici comporta effetti biologici complessi e inquietanti: aumenta  la temperatura, altera l’espressione genica, promuove la proliferazione cellulare e la sintesi di  proteine legate allo stress ossidativo, induce processi infiammatori, altera la concentrazione del  calcio e la conduzione nervosa, riduce la sintesi di melatonina, può generare danni oculari e  influenzare le dinamiche neuromuscolari. Inoltre i campi elettromagnetici (CEM)possono interagire  sinergicamente con altri cancerogeni genotossici(radiazioni ionizzanti, idrocarburi aromatici  policiclici, derivati del benzene, formaldeide) potenziandone quindi l’azione.  (https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/08/08/5g­per­il­governo­e­fondamentale­ma­secondo­alcuni­ha­ effetti­inquietanti­sulla­salute/4540826/ ) Rilevato che l’Italia, al momento, è in vetta alle classifiche internazionali in quanto a numero di  progetti e sperimentazioni in campo, la corsa potrebbe subire una brusca frenata per i limiti  riguardanti le emissioni elettromagnetiche, dato che i rappresentanti delle istituzioni e delle  telco hanno segnalato la necessità di rivedere le norme e riadeguare i limiti agli standard europei  per evitare che scoppi un caso “antenne 5G” . Il tema è emerso al recente convegno  “ Connettività:  le amministrazioni e i territori verso la sfida del 5G” Le sperimentazioni stanno procedendo nelle  cinque città “test” individuate dal Mise (Milano, Bari, Matera, L’Aquila e Prato) nonché a Torino e  Roma e a Genova. Alla lista si è aggiunta da poco S, Marino. Vista la necessità di aggiornare i riferimenti di legge (obsoleti)che stabiliscono i limiti di  emissione elettromagnetica, sarebbe opportuno  un monitoraggio che rassicuri i cittadini sul  rispetto dei parametri esistenti , almeno fino a emanazione di nuove norme che non dovranno però  prevaricare limiti di sicurezza. https://www.inquinamento­italia.com/strumenti­misurare­campi­radiofrequenza/ Considerati attendibili gli studi dello IARC (Internatiional Agency for Research on cancer) sui  potenziali effetti cancerogeni derivanti da campi elettromagnetici a radiofrequenza(30 kHz – 300  Ghz) da uso dei telefoni senza fili, a partire da quelli relativi alla insorgenza di tumori del  cervello come il glioma, sarebbe oppurtuna maggiore cautela e precauzione.Le conclusioni del gruppo  di lavoro IARC si sono basate in particolare su uno studio  danese su 5 studi caso­controllo, fra  cui lo studio multicentrico INTERPHONE, che ha coinvolto anche l'Italia e l'Istituto Superiore di  Sanità.(http://www.arpat.toscana.it/notizie/arpatnews/2013/123-13/123-13-l-agenzia-internazionale-per-la-ricerca-sul-cancro-iarc-spiega-perche- i-campi-elettromagnetici-a-radiofrequenza-sono-ritenuti-agenti-possibilmente-cancerogeni) In ITALIA  ci sono Comuni che si oppongono, come ad esempio il  Comune di Cinto dove è stata  approvata una mozione della maggioranza e dalle opposizioni, dove  anche i cittadini si dichiarano  non in accordo con l'iniziativa di  Agcom in merito alla sperimentazione della tecnologia 5G, per  mancanza di informazione e di suffcienti studi scientifici sugli effetti delle emissioni  elettromagnetiche. A Firenze anche Nardella, dopo il voto Stop5G espresso dal Municipio XII di Roma ha formalmente  approvato le preoccupazioni del mondo politico­istituzionale sui pericoli derivabili dal wireless di quinta generazione:“sarebbe ormai accertato che il 5G provochi danni sul corpo umano, quali rotture  dei filamenti del DNA”, come afferma la ricerca indipendente biomedica   prodotta dall’autorevole  biochimico americano Martin Pall . Il Tar del Lazio ha sancito che i ministeri dell'ambiente, della salute e dell'istruzione hanno sei  mesi di tempo per avviare campagne informative sui rischi connessi all'uso dei telefoni cellulari,  una sentenza particolarmente importante alla luce dell'arrivo del 5G e del possibile innalzamento  dei valori limite di esposizione della popolazione. (https://www.terranuova.it/News/Salute-e-benessere/5G-il-Tar-obbliga- i-ministeri-a-informare-i-cittadini-e-la-Commissione-UE-Scheer-evidenzia-criticita) Intanto, il Comitato europeo Scheer ha evidenziato per il 5G criticità sconosciute sui problemi di  salute e sicurezza.  In Belgio,  il Ministro dell'ambiente Céline Fremault, ha bloccato la sperimentazione del 5G    a  Bruxelles che doveva essere la prima città a  testarla. Queste le testuali parole della Fremault :   'Sto lavorando al dossier da luglio“ tenendo in considerazione una serie di indicatori sanitari  essenziali – ha detto – ma oggi mi è chiaro che per me è impensabile consentire l’arrivo di  questa tecnologia se non posso garantire il rispetto degli standard che proteggono i cittadini, con  o senza 5G. I cittadini di Bruxelles non sono cavie, non posso vendere la loro salute a prezzo di  mercato”.    In AMERICA le città di S.Anselmo, Ross, Mill Valley in California e Palm Beach ( dove sembra abbia  una dimora Trump),hanno deciso di fermare il 5G dichiarando l'eccessivo inquinamento  elettromagnetico e che esiste un fondato pericolo per la salute pubblica . Da considerare che l'AgCom, nelle linee guida pubblicate dall’International Communication Union,  afferma che aderire al 5G significa garantire infrastrutture tecnologiche in grado di sostenere fino ad 1.000.000 (un milione!) di dispositivi connessi contemporaneamente per chilometro quadrato.  Tradotto: irradiazioni di microonde millimetriche ovunque, non più solo dalle stazioni radio base  sui tetti dei palazzi (in Italia già 60.000!) ma dai vecchi pali della luce riconvertiti in  ubiquitari Wi­Fi, uno ogni poche decine di metri, ovunque ( Si suppone che questo sia il motivo del proliferare di antenne sul nostro territorio pratese. IL proliferare delle antenne e l'aumentare delle emissioni elettromagnetiche, così come già  dimostrato dagli studi effettuati, porterà l'aumento di malati di ELETTROSENSIBILITA'. Di questo argomento si è interessato molto il giornalista indipendente Maurizio Martucci che ha  scritto il libro 'Manuale di autodifesa per elettrosensibili. Nel libro sono raccolte le  testimonianze dei malati, le storie di suicidi e dell’insorgenza di patologie tumorali, e le  sentenze shock che stabiliscono il nesso telefonino=cancro; vengono raccontati i lati oscuri  dell'elettrosmog e svelate le incongruenze, le distorsioni metodologiche e i conflitti d’interesse  alla base del cosiddetto fronte negazionista.   Per concludere, sono necessari ulteriori studi per delineare un quadro più completo dei rischi  sanitari, specie per quanto concerne un possibile rischio di cancro connesso all’esposizione a bassi livelli di campi RF. Da questa riconosciuta incompletezza della conoscenza scientifica  scaturisce,soprattutto per quanto concerne le microonde della tecnologia 5G,la necessità di attuare  comportamenti che siano in linea con i principi di precauzione e responsabilità. IL 5G possiamo accoglierlo orgogliosi, come un promettente obiettivo oppure, timorosi, come la  minaccia dell’impossibilità di sottrarsi all’elettrosmog. Di fronte a questo dualismo non possiamo   altro che fare riferimento   al “Principio responsabilità” nella speranza che  politici responsabili e consapevoli fermino tutto in attesa di studi certi sulla non pericolosità. Noi cittadini non possiamo vivere nella paura! Abbiamo bisogno di certezze.   Lo sviluppo tecnologico dovrebbe, a nostro avviso, andare di pari passo con le valutazioni della  scienza indipendente,senza essere manipolato da politica e finanza. Il presente esposto ha lo scopo di porre all’attenzione dell' Ecc.mo Procuratore della Repubblica   le vicende sopra descritte che, a parere dei firmatari ,non hanno  visto  il parere dei cittadini ai quali, peraltro, non sono stati neppure dati strumenti informativi sufficienti in materia.   La 'SPERIMENTAZIONE' 5G (perchè così è chiamata), a fronte della quale ci sentiamo  CAVIE  obbligate, dovrebbe  essere sottoposta a controlli e valutazione di impatti sanitari su esseri  umani, anmali e piante, ancora prima della installazione di wifi, tenuto conto che il 5G si sommerà  e non sostituirà il 3 e 4 G.   ESPONGO QUANTO SOPRA in quanto, come già sopra evidenziato, l'esposizione perenne alle onde  elettromagnetiche potrebbe comportare per l'intera cittadinanza un grave pericolo SANITARIO  con  gravissime ripercussioni anche ambientali. Infine, considerata la mia precedente attenzione al problema in oggetto, rilevabile da  Interrogazione presentata  in merito alla sperimentazione del sistema di comunicazione con  tecnologia 5G. (chttp://pubblicazioneatti.comune.prato.it/pubblicazionebinj/servlet/RicercaDelibere? ente=001&tipoAtto=IM&parole=&tipoRicerca=&danumero=18&anumero=18&anno=2018&ordina=&paroleTesto=&tipo RicercaTesto=&sort=&delXPag=10&dadata=&adata= ) CHIEDO quindi che la S.V. svolga tutte le opportune indagini volte ad appurare la commissione di eventuali reati.      IN FEDE      Marilena Garnier Prato, ______________2019 ALLEGATI 1) –  N. 280 firme a sostegno dell'esposto .

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