La strategia dello struzzo

Nov 5, 2017 | | Category: Other |   | Views: 30 | Likes: 1

La strategia dello struzzo A venti anni dalla tragica e impunita alluvione del Tanaro, non è stato fatto quanto impedisca il ripetersi dell’evento: liberazione di aree di esondazione a monte, demolizione di case e fabbriche a monte e dentro Alessandria. Fu invece abbattuto un incolpevole ponte storico per costruirne uno ormai inutile, banale e costosissimo. Adesso (in piena siccità) è stato organizzato un corteo di protesta in Regione ma non per rivendicare effettive opere di prevenzione bensì … per tagliare dalle sponde del fiume gli alberi che invece servirebbero a rallentare la corsa della piena. Altra cosa è sgombrare gli ostacoli in prossimità dei ponti o rimuovere isole di detriti. Non ci si vuole mettere in testa che ogni fiume, da milioni di anni, ha diritto naturale di esondare e dunque l’uomo deve lasciargli libere queste aree. E inoltre approntare i piani di allarme emergenza evacuazione, che nel ’94 avrebbero salvato la vita a 12 persone e limitato i danni. Resto interdetto quando persone come Cavalchini e don Ivo assecondano iniziative tipiche dello struzzo: almeno lui la testa la nasconde sotto la sabbia e non sotto l’acqua

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Movimento di Lotta per la Salute, l'Ambiente, la Pace e la Nonviolenza

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