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Dec 12, 2019 | Publisher: Rete Ambientalista Al | Category: Other |   | Views: 2 | Likes: 1

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(da Il Messaggero) ARCELORMITTAL - lo Stato avrà il 18%: ecco la bozza di accordo con ArcelorMittal Azzerare gli esuberi dell'ex-Ilva. Il mantra che si ripete da giorni al Mise... MA: - Mille uscite da riassorbire sono il massimo che il ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli, ritiene accettabile... Senza contare la cintura di sicurezza a carico della macchina pubblica, tra cassa integrazioni, incentivi all'uscita e un «piano sociale pubblico» che può prevedere anche il riassorbimento di una parte degli esuberi a carico di altre società controllate dal Mef. - Sarebbe escluso che la holding controllata da ArcelorMittal si faccia carico dei dipendenti dell'Ilva in amministrazione straordinaria nel 2023. - ripristino dello scudo penale per gli amministratori legato al piano ambientale - l'ingresso dello Stato, attraverso società come Invitalia o direttamente Cdp (così è scritto nelle carte nonostante l'ostilità delle fondazioni), con il 18,2% nel capitale di Am InvestCo, a fronte di un investimento da 400 milioni e la sottoscrizione di un aumento di capitale. - si aggiungerebbe anche metà degli investimenti previsti per l'installazione dei forni elettrici (stimati in tutto tra 200 e 250 milioni), grazie al ricorso a fondi Ue disponibili. Il tutto a condizione che arrivino misure ad hoc che permetterebbero la qualificazione dei rottami come sottoprodotti o l'utilizzo degli stessi anche se qualificati come rifiuti. - Sui costi delle bonifiche: Invitalia potrebbe scendere in campo con un programma di sviluppo da 70 milioni in cinque anni... - una produzione di acciaio di 6 milioni di tonnellate all'anno, e che può ridurre al massimo gli esuberi grazie a un green deal, la spinta verso tecnologie sostenibili, ma anche con un sostanzioso contributo statale... L'installazione del forno elettrico entro 3 anni contribuirebbe, per 1,2 tonnellate. - chiusura del contenzioso a Milano... Conferma da parte del Tribunale di Taranto, della sospensione dello spegnimento dell'Altoforno 2 fino al 30 giugno 2021 - Quindi, conversione in legge del nuovo dl Salva-Ilva, la modifica del Dpcm del 2017 in modo da recepire il nuovo piano industriale e ambientale. - per il canone di locazione degli stabilimenti non è previsto alcun pagamento cash, ma piuttosto l'emissione di nuove azioni riscattabili a favore dell'Ilva in amministrazione straordinaria. - Infine, un «meccanismo da definire» per riparare la multinazionale da iniziative dei sindacati per il mancato rispetto degli accordi.

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