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Feb 4, 2018 | Publisher: Rete Ambientalista Al | Category: Other |   | Views: 79 | Likes: 1

A pag. 513 della terza edizione di Ambiente Delitto Perfetto, febbraio 2017, Lino Balza, storico rappresentate dell'Associazione fondata da Giulio Maccacaro, informa di aver rassegnato le dimissioni dal Consiglio direttivo di Medicina democratica e di aver revocato il mandato all'avv. Laura Mara (fascicolo trasferito all'avvocato Massimo Martinelli). La clamorosa protesta stata presa dopo la definitiva conferma dell'avvocata di"non impugnare la decisione" della Corte di Assise di Alessandria bens di "chiedere la conferma della sentenza di primo grado". Questa posizione stata avallata dal presidente e dal vice presidente di Medicina democratica, malgrado non ne avessero facolt a norma di Statuto, esautorando Direttivo e Sezione di Alessandria, e soprattutto le Vittime Parti civili. Secondo la Sezione di Alessandria, confortata da autorevoli pareri, documentata con una circostanziata analisi, infatti la sentenza Solvay era "assolutamente da impugnare in quanto ingiusta verso l'ambiente, le vittime e le generazioni future, squilibrata e sbagliata sul piano tecnico giuridico, mortificante sul piano etico morale". Una sentenza ingiusta che stabilisce che "il fatto non sussiste": non sarebbe "avvelenamento doloso della falda" bens "disastro innominato colposo", non dolo bens colpa, nessuna intenzione di avvelenare per decenni bens imprudenza o negligenza come chi sversa un bidone di solventi in un fosso. Eppure stiamo parlando di uno dei disastri ecologici pi importanti d'Italia: un cocktail di 21 sostanze tossiche e cancerogene con concentrazioni superiori ai valori di soglia anche di migliaia di volte che, nella falda da cui attingono centinaia di migliaia di persone, stanno percolando da almeno 1.150.000 tonnellate di terreno contaminato. Questo delitto, di avvelenamento doloso, non concluso ma in atto, reato permanente, per il tribunale "non sussiste": i vertici responsabili, gli amministratori delegati, per i quali erano stati chiesti 18 anni avendo deliberatamente avvelenato, e continuando ad avvelenare, sono assolti!! A quattro pesciolini: 2 anni e 6 mesi, qualche capro espiatorio per colpa lieve ci deve pur essere, tanto la prescrizione assicurata. La bonifica? Rester nel libro dei sogni. Il Ministero dell'Ambiente aveva inutilmente quantificato cifre impressionanti da spendere subito, specificando che erano stime provvisorie. Di bonifica se ne riparler dove come quando chiss, insomma mai pi. Infine c' il capitolo dei risarcimenti irrisori alle persone fisiche. Insultanti. Ad esempio, per quelle rappresentate da Medicina democratica sono state riconosciute 60.000 euro "per sofferenza psichica" invece dei 2.848.450 euro richiesti per "risarcimento dei danni tutti, biologico, morale, patrimoniale ed esistenziale". Ad esempio, 10mila euro perla leucemia di un bambino. In compenso i risarcimenti sono stati assai generosi per Associazioni e avvocati. Insomma, chiedere da parte di Medicina democratica la conferma della sentenza stato abbandonare gli inquinati e le vittime, e favorire gli inquinatori. A Spinetta Marengo l'epidemiologo ha misurato fino all'80% in pi di malformazioni genetiche di bambini e di tumori. "Sono stato costretto a riflettere sulla questione morale aperta e a rassegnare le dimissioni" conclude Balza. "Il processo Solvay stato il culmine e l'effetto di quasi mezzo secolo delle mie lotte: esposti, denunce, querele, manifestazioni, scioperi della fame, incatenamenti, chilometri di firme di solidariet, titoli su titoli in giornali e tv. Le rappresaglie a queste lotte mi sono costate cassa integrazione, tre trasferimenti, mobbing, anni di dequalificazione professionale, di inattivit assoluta, oltre ad uno stillicidio di tentati provvedimenti disciplinari e vertenze minori e, dulcis in fundo, il licenziamento. Sono ricorso a 7 cause in pretura, 4 in appello, 2 in cassazione, tutte sudate col sangue, tutte concluse a favore, tutte senza chiedere un soldo a Medicina democratica". Le vicende sono raccontate nel libro "L'avventurosa storia del giornalismo di Lino Balza", 2017, volume secondo, pagg. 315. Nel 2008 Balza, come Medicina democratica, con il Comitato locale, ha organizzato le Vittime per costituirsi parti civili: manifesti, assemblee, contatti e appuntamenti privati, riunioni tra avvocati, coinvolgimento di medici, partecipazione dei Soci, articoli su giornali e TV, blog, mailinglist, quattrini di tasca propria, sottoscrizione fra i Soci. "Prima dell'avvio del processo, Luigi Mara (responsabile delle vertenze giudiziarie, in seguito deceduto) ed io (a quel tempo responsabile della Sezione provinciale di Alessandria) abbiamo tenuto una serie di Assemblee con le Persone Parti Civili (da me reclutate) offrendo loro l'assistenza per presentarsi quali parti offese, sia in penale che in civile, garantendo che l'assistenza sarebbe stata a titolo gratuito in tutti i gradi di giudizio". Durante il processo le Persone parti civili sono state informate udienza per udienza con commenti scritti (un diario che poi confluito nel libro "Ambiente Delitto Perfetto"). A contraddire questa storia esemplare, il 2016 si conclude con una decisione che cancella tutto il lavoro di partecipazione: una decisione presa sulla testa di Balza e della Sezione, e sulla pelle delle Persone parti civili. L'avv. Laura Mara decide motu proprio, senza ascoltare Sezione e Vittime, che gli insultanti risarcimenti alle Parti civili erano stati sentenziati con "criteri equilibrati" e quindi di "non impugnare la decisione" della Corte bens di "chiedere la conferma della sentenza di primo grado". Cio, di fatto, l'assoluzione di Solvay. "Il fatto non sussiste". Nessun avvelenamento. Nessuna bonifica. "Ambiente Delitto Perfetto" conclude amaramente: "E' un fatto gravissimo per una associazione come Medicina democratica, nata come Movimento di lotta fondato da Giulio Maccacaro, che esaltava la non delega, il gruppo omogeno, la partecipazione popolare, essere accusata -proprio nell'anno della celebrazione del Quarantennale- complice della giustizia di classe. Questo libro documenta, in 518 pagine, la giustizia dei padroni ad uso e consumo dei padroni. L'esercizio della giustizia nelle mani dei poteri economicamente dominanti; il potere economico del capitale che prevarica il potere legislativo e giudiziario. Nell'ambito dei processi ambientali, ad eccezione di poche Procure, i capi di imputazione sfuggono i reati di dolo, e ha spazio la magistratura giudicante a circoscriversi ai reati di colpa, che ineluttabilmente assolvono gli industriali "inconsapevoli" di aver ucciso, che si riducono a irrisorie pene ai sottoposti dirigenti ricompensati per questo rischio, che si prescrivono rapidi nei tempi interminabili dei processi, che si limitano a compatibili risarcimenti alle vittime previsti in budget, che scaricano gli enormi costi ambientali sulla collettivit, che impolpano una gran massa di avvocati e consulenti, che nebulizzano contentini ad associazioni ed enti presunti parti civili, che narcotizzano l'opinione pubblica e che annichiliscono i movimenti di lotta".

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Movimento di Lotta per la Salute, l'Ambiente, la Pace e la Nonviolenza

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