Report_Coord._Naz._Roma_16-6-18

Jun 28, 2018 | | Category: Other |   | Views: 8 | Likes: 1

Report riunione Coordinamento Nazionale Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua Roma, 16 Giugno 2018 Presenze: Comitato Acqua Pubblica Lecco, Comitato Acqua Pubblica Ferrara, Coordinamento Regionale dei Comitati Acqua Bene Comune Emilia Romagna, Coordinamento Ligure dei Movimenti per l'Acqua, Comitato Savonese Acqua Bene Comune, Coordinamento Romano Acqua Pubblica, Rete per la tutela della Valle del Sacco, Comitato Acqua Bene Comune Ponente Ligure, Comitato Acqua Pubblica Frosinone, Sem Terra Brasile, Forum Abruzzese dei Movimenti per l'Acqua, Coordinamento Regionale Acqua pubblica Lazio, CADTM Italia, Comitato Sannita Acqua Bene Comune, Coordinamento Campano Acqua Pubblica, Forum Pontino Diritti e Beni Comuni Latina, Comitato Acqua Pubblica Salerno, Comitato Acqua Pubblica Torino, Confederazione Cobas, Segreteria Operativa Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua. O.d.G Sabato 16 Giugno (ore 11.00 16.00) - discussione su quadro e crisi politico-istituzionale emersi dalle elezioni; - aggiornamento e discussione su strategia e prospettiva del movimento per l'acqua con particolare riferimento alla campagna su ARERA e sulle questioni tariffarie (investimenti, morosit, tariffa sociale), alla campagna del CADTM sul debito pubblico, al rilancio dell'iniziativa per la ripubblicizzazione e contrasto alla privatizzazione; - iniziative europee contro le europee sull'acqua e riorganizzazione segretariato Rete Europea Acqua; - campagna di autofinanziamento e organizzazione, discussione e approvazione bilancio consuntivo 2017 ; - varie ed eventuali. All'avvio della discussione si condiviso di accorpare i primi tre punti all'ordine del giorno cos da svolgere gli interventi prima della pausa pranzo sia sul nuovo quadro politico emerso dalle elezioni che sulla strategia e prospettiva del movimento per l'acqua. C' stata ampia condivisione rispetto al fatto che l'azione del nuovo Governo M5S-Lega sia incanalata verso una deriva autoritaria e razzista che va contrastata fortemente. A riguardo si convenuto sull'opportunit di avviare un'interlocuzione con altre realt sociali al fine di condividere forme e modi di un percorso di mobilitazione volto al contrasto di tale deriva. Nello specifico l'impegno del movimento per l'acqua dovr essere quello di cercare di far emergere le contraddizioni del governo e della maggioranza a partire dalla rilancio di una mobilitazione che rimetta al centro del dibattito pubblico il tema dell'acqua in quanto parte di una concezione del mondo e della societ basata su valori imprescindibili quali l'antifascismo, l'antirazzismo e la solidariet fra i popoli e le persone. A riguardo si convenuto che la nostra richiesta prioritaria sia la reale attuazione dell'esito referendario attraverso i seguenti passaggi organizzati in modo da divenire una propria e vera AGENDA: richiesta di calendarizzazione immediata della legge per l'acqua pubblica accompagnata dalla richiesta di alcuni interventi urgenti come la soppressione di ARERA e far ritornare le competenze in capo al Ministero dell'Ambiente, apportare modifiche al Decreto Ambientale (D.Lgs 152/2006) a partire dall'eliminazione di tutte le novit introdotte dallo Sblocca Italia che puntano alla concentrazione dei gestori che si sta in gra parte attuando attraverso leggi regionali che costruiscono modelli di governance verticistici che esautorano gli Enti Locali da ogni possibilit di decidere. E' stato condiviso che tali obiettivi necessitano di un rilancio del nostro percorso attraverso prosecuzione di alcune campagne come ad esempio quella sull'ARERA per la quale si deciso di lanciare una petizione on line entro fine giugno che contenga tutte le nostre rivendicazioni oltre a costruire un dossier sull'Autorit che funga da strumento d'informazione e sensibilizzazione. Altro tema su cui si registrata l'esigenza di costruire una vera e propria campagna nazionale quello dell'inquinamento, che ci consente di agganciare anche altri temi cari al movimento per l'acqua, perch costituisce un fenomeno destinato ad approfondirsi con i cambiamenti climatici e le crisi idriche che le logiche privatistiche non faranno che aggravare, con le conseguenti ricadute sulla salute. Rispetto ad iniziative immediate si deciso d'inviare lettere con richieste d'incontro al Ministro dell'Ambiente, alle Presidenze di Camera e Senato e al Presidente del Consiglio, oltre a inviare una lettera a tutti i gruppi parlamentari con cui richiedere il deposito e sostegno della nostra legge sull'acqua. Al fine di diffondere e far diventare patrimonio comune la strategia e le campagne sopracitate si convenuto sull'opportunit di costruire per fine settembre/inizio ottobre un iniziativa nazionale, anche sul modello della nostra assemblea nazionale. E' stato riportato che il Presidente della Camera, Roberto Fico, ha segnalato la volont di costruire un incontro con il movimento per l'acqua in cui condividere gli strumenti legislativi per attuare il referendum. A riguardo si condiviso di partecipare laddove dovesse arrivare l'invito dalla Presidenza della Camera. Consapevoli della rilevanza del tema del debito si condivisa anche l'opportunit di partecipare al tavolo su debito e privatizzazioni promosso dal CADTM Italia. E' stato ricordato che in fase di revisione la Direttiva Europea sull'Acqua Potabile (Drinking Water Directive). Per cui il prossimo 25 giugno si riuniranno i Ministri dell'Ambiente per discutere le proposte di modifica avanzate dalla Commissione (al seguente link la relativa documentazione). Tali proposte includono, seppur parzialmente, alcune delle richieste dell'ICE "L'acqua un diritto umano". Infatti, all'articolo 13 si prevede il miglioramento dell'accesso all'acqua e la promozione dell'uso dell'acqua potabile attraverso misure come la valutazione della percentuale di popolazione priva di accesso all'acqua potabile e incoraggiando l'uso dell'acqua del rubinetto in edifici pubblici, ristoranti e strade. L'articolo include anche la necessit di prendere tutte le misure necessarie per assicurare l'accesso all'acqua potabile per le categorie pi vulnerabili e marginalizzate. Seppur la proposta della Commissione ben lontano dall'essere perfetta, Il Movimento Europeo dell'acqua ( European Water Movement ) ha proposto di attivarsi nei confronti del proprio Ministro dell'Ambiente al fine di mantenere l'art. 13 in quanto costituisce un primo passaggio nella giusta direzione. In un primo momento gran parte degli stati membri, a parte la Grecia, avevano manifestato la volont di voler cancellare tale articolo poich evidentemente "scomodo". Fortunatamente, grazie ai cambiamenti politico- governativi in alcuni Paesi, al lavoro e la pressione esercitata sui vari ministri dell'ambiente (compreso sul "nostro" Costa), si sono mossi in difesa dell'art.13 anche: Portogallo, Spagna, Italia, Francia, Luxemburgo ed altri hanno ammorbidito le proprie posizioni. Non sappiamo quale sar il risultato finale ma sicuramente tutto ci servir anche nella azione che dovremmo attivare per seguire la fase di aggiornamento delle Direttiva Quadro che si avvier nell'autunno prossimo. E' stato condiviso un deficit dal punto di vista comunicativo per cui emersa la necessit di implementare la capacit di essere pi tempestivi ed efficaci in questo ambito. Si cos condivisa l'esigenza di raccogliere la disponibilit delle persone che hanno competenze soprattutto nella gestione dei social network, tra cui stata segnalata, oltre ad Augusto De Sanctis (Abruzzo) e Simona Savini (Roma) attivi gi da tempo, quella di Simona Bombieri (Torino), Davide Migliorino (Varese) e Marco Trotta (Bologna . Questo gruppo di lavoro sulla comunicazione dovr riunirsi al pi presto (via skype) per discutere una vera e propria "linea editoriale" che superi i problemi attuali utilizzando al meglio le capacit comunicative e le informazioni locali, nazionali ed internazionali al fine di produrre un lavoro sinergico e strategico che realizzi ed accompagni la lotta per la realizzazione dei nostri obiettivi. In ultimo stato presentato e discusso il bilancio consuntivo 2017 dell'Associazione Acqua Bene Comune Onlus e la relativa nota integrativa (in allegato). In generale, stato fatto presente come l'autofinanziamento nel corso dei primi 5 mesi del 2018 (vedi schema in allegato) ha prodotto circa 20.000 a fronte di un'esigenza necessaria per dare continuit operativa al movimento per l'acqua di circa 34.000 annui. Un buon risultato che deve stimolare a continuare su questa strada considerando soprattutto che gran parte dello sforzo prodotto dai comitati stato gi messo in campo. Ad ogni modo il raffronto tra costi e proventi degli ultimi 6 anni evidenziato nella nota integrativa evidenzia l'esaurimento del rimborso elettorale ponendo seriamente in essere la continuit del nostro movimento visto che al termine del 2018 saranno definitivamente esauriti i fondi a disposizione. Alla luce di ci stato condiviso di rilanciare la campagna di autofinanziamento che, soprattutto in virt dell'importanza che tale modalit di reperimento fondi ricopre per i comitati locali i quali la praticano da diversi anni e che garantisce un'adeguata possibilit di programmazione delle proprie attivit oltre a potenziare il rapporto diretto con la cittadinanza, deve assumere una centralit nell'attivit del movimento per l'acqua diventando, quindi, un ulteriore strumento di attivazione sociale. Si valutato molto positivamente lo svolgimento delle lotterie locali da parte del Comitato di Torino, Savona, Roma e Vicenza che hanno sviluppato un contributo complessivo di circa 13/14.000 ossia pi dei due terzi di tutta la campagna autofinanziamento. Alla luce di queste considerazioni si deciso di prevedere entro fine 2018 l'organizzazione di un numero anche maggiore di lotterie per cui, visti i diversi passaggi burocratici da effettuare, sar necessario attivarsi sin da settembre. Si ribadita l'esigenza di riuscire a predisporre un documento/report da parte dei comitati che l'hanno gi realizzata e che pu esser utile e di stimolo agli altri comitati che vogliono attivarsi in tal senso. Per quanto concerne i crediti inseriti a bilancio (pag. 2 della nota integrativa) si convenuto di non tenere pi conto nel prossimo esercizio dei seguenti in quanto oramai di fatto insesigibili: credito residuo per i materiali di propaganda risalenti alla campagna referendaria del 2011, credito residuo nei confronti degli Enti Locali dell'ATO 3 per il parere sulla Gori S.p.A. fatto dall'Avv. Clarich nel 2014. In conclusione il bilancio stato unanimemente approvato e, come da consuetudine, dopo il passaggio formale nell'assembela dei soci dell'Ass. ABC Onlus, si condiviso di pubblicarlo sul sito. E' stato anche riportata l'utilit e l'opportunit di proseguire come Ass. ABC Onlus nella presentazione di progetti a bandi (regionali, nazionali, europei) anche e soprattutto in collaborazione con altre realt a noi vicine. In questo ambito si riportato che il Dipartimento Cultura di Roma Capitale ha approvato un progetto presentato dall'Ass. ABC Onlus in partenariato con A Sud che ha previsto la realizzazione della pubblicazione divulgativa "L'acqua di Roma" (www.acquadiroma.info) tramite la quale si affrontato il tema della risorsa idrica a Roma sotto l'aspetto storico, scientifico e sociale, avvalendosi della collaborazione di esperti del settore e dei dati disponibili pi aggiornati, inseriti e commentati nel contesto attuale, in particolare rispetto al cambiamento climatico, alle "emergenze idriche" e alle buone pratiche di utilizzo della risorsa. A riguardo stato segnalato che a causa del ritardo nel saldo dell'importo stanziato dal Dipartimento Cultura (circa 11.500 ), che presumibilmente verr effettuato solo a primavera/inizio estate 2019, sar necessario richiedere un anticipo a Banca Etica al fine di poter sostenere tutte le spese del progetto oltre a quelle della normale amministrazione del Forum Acqua. Abbiamo ringraziato della presenza Francisco, un attivista del Movimento Sem Terra del Brasile, che ci ha aggiornato brevemente sulla situazione di crisi e di lotta in Brasile e ci ha parlato dei rischi derivanti dalle politiche che favoriscono l'accaparramento e mercificazione dei beni comuni con un conseguente svilimento della democrazia. In ultimo, abbiamo voluto dare un ultimo saluto collettivo a Serena Romagnoli, storica e infaticabile attivista del movimento SEM Terra, della sinistra di classe nazionale ed internazionale e di movimenti sociali come quello nostro dell'acqua, improvvisamente scomparsa pochi giorni fa.

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