lettera a traversi

Jan 12, 2020 | Publisher: Rete Ambientalista Al | Category: Other |   | Views: 25 | Likes: 1

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RINASCIMENTO GENOVA analizzare il presente - organizzare il futuro Genova 8 gennaio 2020 Alla C.A. Sig. Sottosegretario Arch. Roberto Traversi Oggetto: Gronda di Genova Gentile Sottosegretario, come saprà, Rinascimento Genova^ ha elaborato un Piano della Mobilità per la città di Genova che integra trasporto su ferro delle merci, trasporto pubblico e una nuova viabilità urbana finalizzata ad allontanare il traffico dagli edifici di civile abitazione, con lo scopo di ridurre l’inquinamento e di consentire l’utilizzo della viabilità esistente per i mezzi pubblici in sede propria, in particolare i tram sulle linee di forza. Parte essenziale del piano è il prolungamento della strada a mare (da noi ribattezzata “Genovina”) fino a Multedo e fino alla Foce, mediante la realizzazione di due tunnel a doppia canna, uno dalla Guido Rossa fino a Multedo e l’altro, sub – portuale, dal termine di lungomare Canepa a piazza Cavour. Un terzo tunnel è previsto per il collegamento tra Campi ed il casello di Ge-Aeroporto. Riteniamo che tali opere siano alternative alla Gronda autostradale Voltri - Bolzaneto, mentre le analisi trasportistiche indicano come necessario il raddoppio della A7 nel tratto Bolzaneto – Genova Ovest. Ci permettiamo di scriverLe per evidenziare due aspetti. Il primo è che comprendiamo la necessità politica di cantierare immediatamente almeno il raddoppio della A7, al fine di non apparire come quelli “che non vogliono far niente”, e quindi concordiamo con la richiesta di suddividere il progetto della Gronda in due lotti: la Gronda vera e propria Bolzaneto – Voltri e, appunto, il raddoppio della A7. Sottolineiamo però come il progetto di ASPI del raddoppio della A7 sia stato concepito in funzione della realizzazione della Gronda. Tale progetto non appare ottimizzato dal punto di vista trasportistico, ad esempio non risolve le problematiche del casello di Bolzaneto, che è uno dei più trafficati d’Italia. Per tale ragione vorremmo proporre soluzioni alternative più performanti e meno impattanti sull’ambiente, ma tali da non modificare in modo significativo il progetto di ASPI e quindi tali da non richiedere una nuova VIA o l’effettuazione di nuove indagini geognostiche, in modo da mantenere la riprogettazione di questo tratto di autostrada nei tempi di rinnovo delle concessioni autostradali. Il secondo punto riguarda il finanziamento delle opere da noi proposte. Se il TPL non può che essere finanziato dal Pubblico, la realizzazione delle opere stradali dovrebbe essere finanziata in modo analogo a come era previsto il finanziamento della Gronda; in fase di rinnovo della concessione è possibile introdurre, quale obbligo per il concessionario, la loro realizzazione, in analogia a quanto già è stato previsto per il rinnovo di altre concessioni, quale quella del 2009 per l’Autostrada dei Fiori, obbligata a realizzare tratti dell’Aurelia bis. Saremmo lieti di poterLe esporre di persona le nostre osservazioni, in ogni caso restiamo a disposizione per ogni chiarimento. Cogliamo l’occasione per porgerLe distinti saluti. Ing. Stefano Camisasso Ing. Alfredo Perazzo Ing. Mauro Solari ^https://www.ecoistitutorege.org/rinascimento-genova ^https://www.youtube.com/channel/UCNxUEP50IXKPh0bmP53Rbww

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