1 Nov 17 ALCUNI ALTRI SERVIZI TV, TG E QUOTIDIANI

Nov 5, 2017 | | Category: Other |   | Views: 9 | Likes: 1

1 Nov 17 ALCUNI ALTRI SERVIZI TV, TG E QUOTIDIANI (VEDI anche su : http://davi-luciano.myblog.it/) TRAGEDIA NELLA TRAGEDIA: 25 ott 17 Valsusa Oggi “INCENDIO A CANTALUPA, MUORE UN GIOVANE DI 26 ANNI: STAVA TAGLIANDO GLI ALBERI PER ARGINARE LE FIAMME Oggi, mercoledì 25 ottobre, un 26enne è morto a Cantalupa, nel Pinerolese, mentre con la madre tentava di impedire all’incendio, che da alcuni giorni sta devastando la zona, di invadere un terreno di sua proprietà. Il giovane è stato colto da malore mentre tagliava alcuni alberi per non alimentare il fuoco. Immediato l’intervento della madre e dei vigili del fuoco presenti nella zona, che hanno tentato inutilmente di rianimarlo….” http://www.valsusaoggi.it/incendio-a-cantalupa-muore-un-giovane-di-26-anni-stava-tagliando-gli- alberi-per-arginare-le-fiamme/ 27 ott 17 Manifesto : “LE FIAMME DIVORANO LA VAL SUSA. A TORINO SMOG ALLE STELLE Il fuoco avrebbe già distrutto almeno 1.500 ettari di boschi e pascoli Maurizio Pagliassotti ....In val Susa, dove le fiamme hanno ormai marciato per quindici chilometri, gli animi sono particolarmente su di giri: il convitato di pietra è sempre lui, il Tav. E l’incendio è un’altra goccia che fa traboccare il vaso, sempre colmo oltre ogni misura. Un tempo era la linea ferroviaria che corre verso Torino a essere considerata la pietra dello scandalo: una via crucis quotidiana, tortura cinese che esaspera ogni giorno chi, poi, sente parlare di miliardi per un tunnel da 56 chilometri, in una valle dove manca il flusso merci adeguato per saturare il tunnel che c’è già…. CI PENSA IL COMMISSARIO DEL GOVERNO PER LA TORINO–LIONE, a fare una proposta che rassereni gli animi. In una lettera indirizzata al sindaco di Susa, Sandro Plano, e Sergio Chiamparino, scrive: «Vi comunico la mia disponibilità a proporre che una parte delle risorse destinate ai territori interessati dall’asse ferroviario Torino–Lione, possa essere destinata per le necessarie azioni di ripristino e di ricostituzione del patrimonio forestale e per gli interventi di prevenzione, atti a ridurre il rischio del ripetersi di tali eventi». Un’ideona, che Movimento Notav non accoglie con entusiasmo e così commenta: «Il Commissario si adopera subito per cercare di barattare la sicurezza del nostro territorio con il via libera al TAV da parte dei comuni. Ma le parole scritte nella lettera superano ogni immaginazione. Non una vera risorsa è stata fino ad oggi presa in considerazione per fronteggiare con decisione l’emergenza incendi in corso da questi personaggi, così come non abbiamo visto un millesimo dell’impegno profuso del contrastare i notav, per supportare la Valle di Susa, territorio che questi signori vorrebbero veder crescere, in costante sviluppo». Rapido il dietrofront del commissario: «Non avevo nessuna intenzione di fare polemica in un momento così grave per il territorio valsusino per rispetto alle centinaia di persone NoTav, SìTav, NiTav, atei ed agnostici che stanno cercando di salvare boschi, campi e case con sprezzo del pericolo, senza pensare alla squadra di calcio a cui appartengono»….” https://ilmanifesto.it/le-fiamme-divorano-la-val-susa-a-torino-smog-alle-stelle/ 28 ott 17 Manifesto : «I ROGHI AVANZANO PERCHÉ MONTAGNA E BOSCHI SONO ABBANDONATI» Maurizio Pagliassotti Torino SANDRO PLANO è il sindaco di Susa dal 2014. In precedenza ha ricoperto la carica di Presidente della Comunità Montana Val Susa. E’ un tesserato del Partito democratico, anche se la sua ormai decennale opposizione al progetto Torino – Lione è mal tollerata……. Cosa pensa della proposta del Commissario di Governo Foietta? Il Commissario Paolo Foietta ha proposto l’utilizzo delle compensazioni per il Tav in opere di prevenzione e risarcimento. Lo ringraziamo per il pensiero, ma non condividiamo questa impostazione. La prevenzione dagli incendi, come dalle alluvioni e dal dissesto geologico, devono essere affrontate in Valle di Susa, come in Val Soana, come al Sud con specifici capitoli di spesa, indipendenti dal discorso relativo alla nuova linea ferroviaria. Vale per lo sviluppo economico, le rotonde, i teatri, e tutto ciò che nel resto d’Italia è definito contributo pubblico e qui è definito compensazione…..” https://ilmanifesto.it/i-roghi-avanzano-perche-montagna-e-boschi-sono-abbandonati/ 29 ott 17 Stampa : “EMERGENZA ROGHI: LA VALSUSA HA PAURA, CHIUSA TRA CHIANOCCO E OULX L’AUTOSTRADA DEL FRÉJUS Monpantero (Val di Susa), Sparone e Locana (Canavese) sono i punti più critici in questo momento sul fronte incendi in provincia. Migliora la situazione solo in val noce Antonio Giaimo, Luisa Giaimo, Beppe Minello, Roberto Travan Susa ll vento che ha concesso solo qualche ora di tregua in Valsusa ha ricominciato a soffiare, ri- alimentando le fiamme. Continua a bruciare la montagna sopra Mompantero e c’è il timore che adesso minacci anche le case, sempre più a valle. Qui, in frazione Pampalù, sono bruciati tutti e sette i ripetitori. Le fiamme si sono avvicinate sempre più a Susa, fin dal mattino: il sindaco Plano ha preventivamente fatto evacuare Cascina Roma e predisposto un centro di accoglienza al centro Beato Rosaz: la Croce Rossa ha pronti 200 pasti per gli operatori. C’è il rischio concreto che le fiamme arrivino anche nel vallone di Novalesa alle pendici del Rocciamelone….” http://www.lastampa.it/2017/10/29/cronaca/canadair-dalla-croazia-per-i-canavese-che-brucia- anche-in-valsusa-il-vento-riaccende-i-timori-SbU513PwxdmwCEDz0zudxN/pagina.htm VIDEO : “ELICOTTERI ANTINCENDIO IN VAL DI STURA” http://www.lastampa.it/2017/10/29/multimedia/edizioni/cuneo/gli-elicotteri-antiincendio- YLBSy3WAWFqCASaunMqmPN/pagina.html 30 ott 17 Stampa : “DOPO LA DOMENICA D’INFERNO IL VENTO SI PLACA IN VALSUSA, MA CRESCE L’ALLARME NEL PINEROLESE Spenta la montagna sopra Mompantero e i roghi nelle borgate San Francesco e Berno di Venaus: i Canadair sono ancora in azione Francesco Falcone, Antonio Giaimo, Luisa Giaimo, Lodovico Poletto Susa Brucia ancora la valle di Susa. Ma da questa mattina alle 7,30 due Canadair scaricano in continuazione acqua sulla montagna in fiamme. Il vento violentissimo di ieri non soffia più e gli interventi aerei sembrano dare ottimi risultati. Si è spenta la montagna sopra Mompantero. E si sono spenti i roghi sopra le borgate San Francesco e Berno di Venaus. Ora il fuoco sta procedendo verso il territorio di Novalesa, ma una vasta area senza abitazioni. Nelle località della Val Susa martoriate da otto giorni di roghi boschivi fuori controllo c’è voglia di tornare presto alla normalità. E così da stamattina, lunedì 30 ottobre, appena domati gli ultimi focolai la gran parte degli oltre 500 abitanti di Mompantero ieri costretti all’evacuazione sono già tornati nelle loro case. Anche al Seghino, la prima borgata raggiunta dal fuoco venerdì, e anche la prima ad essere evacuata per ordine della sindaca Piera Favro la gente della montagna sta riprendendo possesso delle abitazioni, mentre parte il ripristino dei servizi: squadre di Enel e società di telefonia sono impegnate su diversi fronti, a partire da quello di località Pampalù, dove il fuoco ha danneggiato i ripetitori che portano i segnali di tv e cellulari a parte della Val Susa e alla Val Cenischia….” http://www.lastampa.it/2017/10/30/cronaca/dopo-la-domenica-dinferno-il-vento-si-placa-in- valsusa-ma-cresce-lallarme-nel-pinerolese-FfphmFlyfA2rnEyyXo1AdL/pagina.html 30 ott 17 Stampa : “LA SOLITUDINE DEL PIEMONTE NELL’EMERGENZA Luigi La Spina ……Eppure, sembra che uno strano «silenziatore d’allarme» sia stato applicato a una emergenza così grave un po’ da tutte le autorità che dovrebbero intervenire con l’urgenza indispensabile, con tutti i mezzi disponibili, chiedendo l’aiuto e facendo ricorso a tutte le forze che un Paese come l’Italia dovrebbe mobilitare in un caso del genere. Hanno cominciato gli amministratori locali a non proporzionare le loro richieste di assistenza per i rischi che correvano i loro territori e i loro abitanti, forse un po’ per l’orgoglio di far da soli e un po’ per quella consueta ritrosia piemontese che rifugge il lamento. Stessi atteggiamenti hanno mostrato autorità piemontesi e torinesi. Anche per costoro quel «silenziatore» può avere parecchie motivazioni….” http://www.lastampa.it/2017/10/30/cultura/opinioni/editoriali/la-solitudine-del-piemonte- nellemergenza-gTVboU1Ji5mnRZ3Lrel8gJ/pagina.html 30 ott 17 Libreidee : “BRUCIO, DUNQUE ESISTO. MUOIA LA VALLE DI SUSA, ITALIA MINORE Duemila ettari in fiamme, case distrutte, centinaia di persone evacuate. E la gigantesca nube di fumo che invade le strade di Torino, la città che “riscopre” la sua minacciosa contiguità geografica con la valle di Susa, il territorio considerato ostile perché da vent’anni in rivolta contro la grande opera più inutile d’Europa, la linea Tav Torino-Lione. Un caso più unico che raro: l’agenda politica ha deciso semplicemente di non occuparsene, ignorando tutti gli allarmi, incluso l’appello rivolto alle massime autorità dello Stato da 360 tecnici, esperti e docenti universitari. Maxi-opera desolatamente inutile, doppione perfetto della linea internazionale già esistente, la Torino-Modane, che attraversa la valle e raggiunge la Francia attraverso il traforo del Fréjus, appena riammodernato (400 milioni di euro) in modo da poter caricare, sui treni in transito, anche i grandi container “navali”. Il problema? Le merci sono sparite: la rotta nord-ovest è ormai un binario morto, senza treni….” http://www.libreidee.org/2017/10/brucio-dunque-esisto-muoia-la-valle-di-susa-italia-minore/ SULLA STAMPA UN ARTICOLO CHE RENDE UN PO’ DI GIUSTIZIA AL MOVIMENTO NOTAV: 31 ott 17 Stampa: “CASE SALVE MA ALBERI BRUCIATI. “COSÌ MUOIONO I NOSTRI PAESI” LA SOLIDARIETÀ NATA IN ANNI DI LOTTA CONTRO LA TAV AIUTA I MONTANARI. “C’è dolore, non si può accusare la natura. Adesso ricostruiremo” Domenico Quirico Bussoleno (Torino) Seghino non è il nome di un paese. Qua e là una casa di pietra, un’abitazione ammodernata a puntino, un rudere di una stalla, un frutteto, un sentiero, una staccionata, una siepe, un ruscello. Venti abitanti, qualcun altro che viene per il fine settimana ad aprire la baita dei padri e dei nonni. Quando ci siamo arrivati pareva di esser soli in tutta la valle, tanto c’era silenzio. Ed era uno stupore, un fragile incanto….. L’avvenimento è una corsa a piedi in salita che sfiancherebbe un camoscio, e le battaglie contro l’Alta Velocità che qui hanno segnato l’emblematico inizio: la prima trivella il 31 ottobre del 2005 e la prima battaglia, che non è ancora finita…… Non trovi gente infanatichita dal pericolo corso e dai danni, che strepita e accusa, neppure quelli che sono in prima fila nei cortei No Tav; ma parlano dell’incendio come di un avvenimento doloroso della loro famiglia, non per cercare la nostra pietà ma per espandere la loro. E anche dei piromani, di cui tutti sono certi, dicono senza odio, come di qualcosa che bisognerà accertare, primo o poi….. «È la solidarietà che qui nella valle è rinata nella lotta contro un’opera che consideriamo inutile e dannosa, una cosa antica ricostruita per fili sottili, nell’aiutarci l’un l’altro, nel fare da soli, scoppia un guaio grosso come un incendio e ci rimbocchiamo le maniche senza aspettare che qualcuno venga ad aiutarci…». http://www.lastampa.it/2017/10/31/italia/cronache/case-salve-ma-alberi-bruciati-cos-muoiono-i- nostri-paesi-j6HLJ9jln81WmlOvtBD3cJ/pagina.html SU LIBERO NON MANCA IL PROVOCATORE….! 31 ott 17 Libero : “LA VAL SUSA BRUCIA NELL’INDIFFERENZA DI NO-TAV E GRILLINI No-Tav e grillini fanno le barricate per un tunnel. Ma sugli incendi non hanno toccato palla, salvo inventare assurdi complotti Di Filippo Facci Bruciava e brucia la Val Susa, e servivano braccia, servivano gambe, serviva una mano per aiutare gli evacuati, trasportare i 200 ospiti di una casa di riposo, assicurare acqua e viveri, portare dei messaggi dove i ripetitori tv e telefonici sono stati danneggiati, servivano un sacco di cose: e dove accidenti erano i No Tav? Dov’erano, dove sono le orde di sfrenati ambientalisti disposti a ogni cosa pur di salvaguardare la loro valle, la loro terra, a costo di farlo con tutti i mezzi possibili e quindi persino con mazze, fionde, catapulte, razzi, pietre, bombe carta, biglie, bulloni, petardi, fuochi d’artificio e bottiglie con ammoniaca?....” https://www.pressreader.com/italy/libero/20171031/281496456543124 STAZIONE SAN PAOLO: UN PO DI PROPAGANDA….E DI CONTI SALATI! 26 ott 17 Diariodelweb : “UNA STAZIONE DEI TRENI VICINO AL PARCO RUFFINI: SVELATO IL PROGETTO DELLA FERMATA SAN PAOLO Torino avrà una nuova stazione in zona San Paolo: stando al cronoprogramma dovrebbe essere pronta entro il 2022. La struttura sorgerà dove oggi c’è il cavalcavia di corso Trapani/Siracusa TORINO - Prende forma la nuova stazione ferroviaria di Torino. Non tutti lo sanno infatti, ma tra qualche anno la città potrà contare su una nuova stazione: la Torino San Paolo. L’opera, in fase di progettazione, diventerà un nodo strategico per il traffico passeggeri della zona ovest e rivoluzionerà le abitudini di una zona un po’ abbandonata a sé stessa: quella tra corso Trapani/Siracusa e via Tirreno. Sarà il punto di incontro di due linee del Servizio metropolitano ferroviario che collega la città con l’hinterland: la Sfm 3 che collega Porta Susa con la bassa val Susa e la futura Sfm5 che unirà il centro con l’ospedale San Luigi di Orbassano, passando dal centro commerciale Le Gru di Grugliasco dove è prevista una seconda nuova fermata… I COSTI - Capitolo importante, soprattutto di questi tempi: i costi. Stando a una prima analisi, LA STAZIONE SAN PAOLO PREVEDE COSTI PER 7 MILIONI DI EURO. Di questi, 5 saranno a carico della Regione Piemonte e altri 2 a carico di Rfi. Ovviamente, per inserire la stazione all’interno della rete bisognerà completare la costruzione della NUOVA STAZIONE A LE GRU IL CUI COSTO SARÀ DI 11,5 MILIONI (4,3 a carico della Regione Piemonte, 3,7 a carco di Trm e 3,5 a carico di Rfi). Ultima fermata, il capolinea all’ospedale San Luigi di Orbassano: il progetto è già concluso, nel 2019 verrà aperto il cantiere. E il Comune di Torino? Non seguirà il destino dell’opera perché Appendino ha scelto di uscire dall’Osservatorio sulla Torino Lione e la nuova stazione servirà anche per far passare le merci del Tav…..” https://torino.diariodelweb.it/torino/articolo/?nid=20171026_458760 26 ott 17 Repubblica : “TORINO, IL COMITATO LUCENTO-VALLETTE ALLA SINDACA: "VI ABBIAMO VOTATO, MA SIAMO ANCORA SENZA CASA" Blitz di un gruppo di cittadini alla presentazione delle iniziative di Contemporary di Mariachiara Giacosa Blitz del comitato Lucento Vallette al termine della conferenza stampa di presentazione del mese dell'arte contemporanea alle Officine Caos, in piazza Montale nel cuore del quartiere Vallette a Torino. Un gruppo di cittadini è entrato nel teatro per parlare con la sindaca Chiara Appendino dell'emergenza abitativa. Hanno srotolato uno striscione e chiesto risposte "per le tante famiglie che non hanno casa, per le cinque che vivono in camper da mesi davanti agli uffici delle assistenze sociali e per tutte le altre che non riescono a ottenere le case Atc". "Noi ti abbiamo votato - hanno detto i contestatori - avevate promesso un nuovo corso per le periferie, è passato un anno e quali sono le risposte?". …” http://torino.repubblica.it/cronaca/2017/10/26/news/torino_il_comitato_lucento- vallette_alla_sindaca_vi_abbiamo_votato_ma_siamo_ancora_senza_casa_-179387366/ DALLA TRAGEDIA DEI TAGLI PER IL BILANCIO IN ROSSO…ALLA FARSA! 28 ott 17 Repubblica : “IL BRACCIO DESTRO DI APPENDINO ALL'AD DELL'AZIENDA TRASPORTI: TOGLIETE LA MULTA AL MIO AMICO Un'intercettazione mette nei guai Giordana, capo di gabinetto della sindaca di Diego Longhin Un’intercettazione mette nei guai il capo di gabinetto della sindaca di Torino Chiara Appendino. Paolo Giordana, che dopo le inchieste di piazza San Carlo e Ream aveva respinto l’etichetta di Rasputin preferendo quella di centralinista, viene intercettato mentre chiede che venga tolta ad un suo amico una multa presa su un bus. I controllori di Gtt? «Sono tanto bravi, però sono un po’ troppo, come dire, quadrati». Ecco cosa pensa Giordana - l’uomo che ha aiutato la consigliera di opposizione del Movimento 5 Stelle Chiara Appendino a diventare prima cittadina - di chi ogni giorno controlla che sui mezzi dell’azienda del Comune di Torino i biglietti vengano pagati. E soprattutto lo pensa quando il verbale lo fanno ad un suo amico. Meglio quindi alzare la cornetta e fare una telefonata per cercare di togliere la multa all’amico: un verbale da 90 euro che, se pagato subito sul bus, si sarebbe ridotto a 25 euro. Siamo a luglio 2017 e la conversazione finisce nelle carte dell’inchiesta di Gtt per falso in bilancio perché il capo di gabinetto della prima cittadina è intercettato…..” http://torino.repubblica.it/cronaca/2017/10/28/news/il_braccio_destro_di_appendino_all_ad_dell_az ienda_trasporti_togliete_la_multa_al_mio_amico-179542110/ 28 ott 17 Stampa : “NEI GUAI PER UNA TELEFONATA IL BRACCIO DESTRO DELL’APPENDINO Intercettato con l'ad di Gtt chiede di togliere una multa all’amico: “Puoi fare qualcosa?” Giuseppe Legato Torino Un’intercettazione scomoda finisce nelle carte dell’inchiesta sul buco milionario di Gtt, l’azienda di trasporto pubblico torinese. Come anticipato oggi dal quotidiano La Repubblica i finanzieri hanno inviato in procura la telefonata – datata luglio 2017 - intercorsa tra i braccio destro della sindaca Chiara Appendino Paolo Giordana e l’amministratore delegato di Gtt Valter Ceresa.Giordana ha un problema: un suo amico è stato multato dai controllori. Importo della sanzione: 95 euro (se pagata a bordo sarebbe stata di 25 euro). …” http://www.lastampa.it/2017/10/28/cronaca/nei-guai-per-una-telefonata-il-braccio-destro- dellappendino-nZBzVM0NkhPlr9N8EcKs3N/pagina.html 28 ott 17 FQ : “TORINO, IL BRACCIO DESTRO DELLA APPENDINO: “TOGLIETE LA MULTA AL MIO AMICO”. SPUNTA L’INTERCETTAZIONE E LUI SI DIMETTE Lascia Paolo Giordano, capo dei gabinetto della sindaca. La registrazione è contenuta negli atti dell'inchiesta sul bilancio 2015 della Gtt, chiusa mercoledì con l’invio dell’avviso di conclusione delle indagini a nove indagati, tra cui il presidente e ad della società, Ceresa. Cui il funzionario aveva chiesto il favore di Andrea Giambartolomei Rivolgersi al presidente della società dei trasporti pubblici per togliere la multa a un amico. È ciò che ha fatto a luglio Paolo Giordana, il capo di gabinetto di Chiara Appendino che finisce ancora nei guai. Dopo le polemiche interne tra lui e i consiglieri del M5s o quelle con i dirigenti e i revisori dei conti, dopo la disastrosa organizzazione di piazza San Carlo del 3 giugno e dopo l’inchiesta per falso ideologico in atto pubblico, spunta negli atti di un’altra indagine, quella sul falso in bilancio in Gtt (lui non risulta indagato), un’intercettazione compromettente. La faccenda è finita sui giornali, su La Repubblica in primis, e il funzionario si è dimesso: “Sono convinto – scrive in una nota – della correttezza del mio operato e lo dimostrerò nelle sedi opportune. Mi preme, più che ogni altra cosa, tutelare la Città di Torino e l’Amministrazione. Per questa ragione ho prontamente rassegnato le dimissioni nelle mani della Sindaca”….” http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/10/28/torino-il-braccio-destro-della-appendino-togliete-la- multa-al-mio-amico-spunta-lintercettazione-e-lui-si-dimette/3941492/ 28 ott 17 Corriere : “TORINO, SI DIMETTE PAOLO GIORDANA, IL CAPO GABINETTO DI APPENDINO: CHIEDEVA IL CONDONO DELLE MULTE …..Paolo Giordana, capo gabinetto del sindaco Appendino, si è dimesso dall’incarico, dopo essersi presentato davanti ai magistrati per l’interrogatorio nell’ambito dell’inchiesta Ream in cui è indagato per falso ideologico in atto pubblico. «Sono convinto della correttezza del mio operato e lo dimostrerò nelle sedi opportune. Mi preme, più che ogni altra cosa, tutelare la Città di Torino e l’Amministrazione. Per questa ragione ho prontamente rassegnato le dimissioni», ha spiegato Giordana. Dimissioni accettate da Appendino: «Sono umanamente dispiaciuta per la persona, lo ringrazio di aver messo al primo posto l'interesse della Città». http://www.corriere.it/politica/17_ottobre_28/torino-capo-gabinetto-sindaca-intercettato-puoi-far- togliere-multa-mio-amico-2765c1be-bbc1-11e7-b9f3-82f15d252a79.shtml “CHI È PAOLO GIORDANA, IL CAPO GABINETTO DI CHIARA APPENDINO CHE SI È DIMESSO DOPO LO SCANDALO MULTA Ex seminarista, non ha mai aderito al Movimento 5 Stelle. È stato vicino ad Appendino, l'ha condotta alla vittoria. Era finito nell'occhio del ciclone anche per il ruolo di primo piano nell'organizzazione di Gabriele Guccione http://www.corriere.it/cronache/17_ottobre_28/torino-chi-paolo-giordana-capo-gabinetto- appendino-che-si-dimesso-lo-scandalo-multa-ef0ec23a-bbe2-11e7-b9f3-82f15d252a79.shtml 29 ott 17 Manifesto : “UNA MULTA DI TROPPO E MOLTI GUAI PER APPENDINO Maurizio Pagliassotti Una storia di normale mediocrazia. Protagonisti: il capo di gabinetto della sindaca di Torino, Paolo Giordana e l’amministratore delegato di Gtt – l’azienda di trasporto pubblico torinese – Walter Ceresa. Una storia microscopica che diventa gigantesca in virtù della sbandierata superiorità morale che si è intestato il M5s. Una storia che vede protagonista quello che veniva definito il «Rasputin di Torino», niente meno. Colui che teneva insieme la macchina comunale e comandava come scolaretti consiglieri comunali e assessori. Di fronte al quale nessuno fiatava, perché era il braccio destro e sinistro della sindaca. Un uomo passato attraverso le più svariate collaborazioni politiche, dai liberali a Piero Fassino, per poi essere elevato a maître à penser di Chiara Appendino, la quale gli ha dato vasto e incontrastato potere. I due hanno scritto un libretto dal titolo: La città solidale, per una comunità urbana, edizioni Luce. 70 pagine molto critiche sulla supremazia del mercato, con vaghi echi marxiani – struttura e supestruttura nella prima parte dominano, con rimandi addirittura alla lotta di classe e al socialismo – per poi chiosare in un messaggio moderato. È il manifesto ideologico confermato dai fatti del primo anno e mezzo di governo: una campagna elettorale classista e progressista seguita dalla dura realtà del conformismo a suon di tagli e privatizzazioni…. Ma la caduta di Paolo Giordana non lascia solo lutti. Sotto la facciata del complotto con la variante «non era un 5s», nel Movimento molti manifestavano sommessa gioia per la cacciata di un uomo che hanno sempre vissuto come avulso e invadente, purtroppo voluto dalla sindaca in persona. Ora i cinque stelle torinesi voltano pagina e avanti col programma: multe arretrate, decine di migliaia, in arrivo per tutti coloro che non hanno un amico importante, privatizzazione parziale o fallimento di Gtt, vendita di una quota azionaria di Iren, privatizzazione della gestione di nidi e asili comunali”. https://ilmanifesto.it/una-multa-di-troppo-e-molti-guai-per-appendino/ 29 ott 17 Stampa : “L’UOMO FORTE DI CHIARA FINITO ALL’ANGOLO: L’ADDIO AMARO DI PAOLO GIORDANA Lo sfogo dopo le dimissioni: “Ho agito correttamente”. La sindaca non lo sostituirà e il Pd chiede anche al presidente di Gtt di lasciare Andrea Rossi Torino http://www.lastampa.it/2017/10/29/cronaca/luomo-forte-di-chiara-appendino-finito-allangolo- laddio-amaro-di-paolo-giordana-la-multa-mai-pagata-ora-tra-quelle-sospette- Tdzffrdiyhk3rdU1aPLePL/pagina.html 30 ott 17 Stampa : “APPENDINO: “NON FARÒ NESSUNA NOMINA IN SOSTITUZIONE DI PAOLO GIORDANA” Il capo di gabinetto del Comune di Torino era il braccio destro della sindaca …..«Con la riorganizzazione del Servizio Centrale Gabinetto del Sindaco avvenuta il 27 settembre 2016 con delibera della Giunta Comunale, le funzioni amministrative e quelle di indirizzo politico sono state divise» ricorda Appendino. «Le prime sono state assegnate, come prescrive il Tuel, a un dirigente di ruolo della Città, il quale fino alla data del 18 settembre 2017 era il dottor Paolo Lubbia e attualmente è il dottor Giuseppe Ferrari. Al momento, a seguito delle dimissioni del Capo di Gabinetto - ribadisce -, non è mia intenzione nominare nessuno in tali funzioni». http://www.lastampa.it/2017/10/30/cronaca/appendino-non-far-nessuna-nomina-in-sostituzione-di- paolo-giordana-x7otLKkMp7HRj9OoddqXVI/pagina.html 31 ott 17 Sistema Torino : “IL CASO GIORDANA: QUANDO ECCESSO DI POTERE FA RIMA CON ABUSO DI POTERE ….La Sindaca non riferisce a riguardo in Consiglio Comunale e il caso si chiude qui. Onore al vincitore, Paolo Giordana fa già parte del passato e via, si riparte come se nulla fosse successo. Eh no cari miei, perché potremmo discutere per ore della modalità intercettazione, anzi facciamolo subito per poi andare al succo: non è edificante per la democrazia che sia una telefonata finita sui giornali a chiudere una carriera politica o a rivelarci i dietroscena del debito di Torino secondo un ex Assessore di rilievo. Non ci piaceva quando erano le intercettazioni sui festini di Mr. B. a monopolizzare l’attenzione mediatica rispetto a “quisquiglie” ben più gravi compiute dall’ autocrate di Arcore, certo non ci facciamo ingolosire adesso dalla torta dei pettegolezzi via I-Phone torinesi. Anzi, un po’ ci dispiacciono perché avremmo preferito che la questione politica legata al ruolo di Giordana emergesse in altro modo, e che le enormi contraddizioni del castello di potere di “un semplice passacarte” (Cit.) trovassero evidenza pubblica (trasparenza e partecipazione!) ben prima che lo stesso si facesse pescare con le mani in un barattolo di marmellata della GTT. La questione, oggi come non mai, è di sostanza: non è un errore, è un abuso di potere. Enorme, imperdonabile, inaccettabile da parte di chi si è fatto portavoce della “Chiara alternativa”. Perché a questo punto la domanda è solo una, ed è la summa forse delle critiche esprimibili all’ allora “Movimento di lotta” trasformatosi nell’ odierno Movimento 5 Stelle fattosi di Governo cittadino: la retorica contro il Sistema Torino era sinceramente contraria a determinate pratiche, o solo una utile e produttiva strategia di sostituzione dello stesso con un proprio sistema di potere? Ai posteri l’ardua sentenza…..” https://sistematorino.blogspot.it/2017/10/il-caso-giordana-quando-eccesso-di.html 1 nov 17 Stampa : “METÀ FLOTTA RINNOVATA E MENO DIPENDENTI: ECCO IL PIANO SALVA GTT Risanamento del Gruppo Trasporti Torinesi in 5 anni, ora serve il sì del Comune Andrea Rossi Torino È una scommessa, ma dalla sua ha qualche autorevole parere che induce a non ritenerla un azzardo, bensì un percorso che ha buone possibilità di successo. Soprattutto, è il punto di non ritorno: se non funziona, per Gtt sarà davvero finita. Il piano industriale approvato ieri dal consiglio di amministrazione immagina di traghettare la società di trasporto pubblico al 2021 sensibilmente diversa da come è oggi: con oltre il 10% del personale in meno, con una rete di trasporto più snella, con metà della flotta di autobus completamente rinnovata e con una serie di funzioni non più gestite in casa propria ma affidate all’esterno. Per riuscirci servono - nell’arco di cinque anni - cento milioni in più di quei 2 miliardi e 200 milioni che ragionevolmente sarà il valore della produzione di Gtt da qui al 2021, circa 440 milioni all’anno. È lo scoglio da superare: Comune di Torino e Regione devono trovare un accordo….” http://www.lastampa.it/2017/11/01/cronaca/met-flotta-rinnovata-e-meno-dipendenti-ecco-il-piano- salva-gtt-WnaSiCUGZj90pLHuzQ5IxO/pagina.html 27 ott 17 FQ : “BOLZANETO, L’EUROPA CONDANNA L’ITALIA: “TORTURA IMPUNITA” Strasburgo - Censurate dalla Corte le azioni delle forze dell'ordine ma anche lo Stato per le sue inadempienze e il vuoto normativo di Enrico Fierro Ragazzi e ragazze tenuti in piedi per ore. Offesi, derisi, costretti a urlare “Viva il Duce, viva la polizia penitenziaria”. Torturati. Umiliati. Le ragazze fatte denudare davanti agli agenti, e i ragazzi invitati a saltare al coro di “Un due tre, viva viva Pinochet”. Accadeva alla caserma di Bolzaneto tra il 20 e il 22 luglio del 2001, i giorni del G8 di Genova e della grande repressione. Prima la “macelleria messicana” alla scuola Diaz, poi l’inferno in quel pezzo di Cile. Ieri, dopo 16 anni, l’ulteriore condanna dell’Italia da parte della Corte europea dei diritti dell’uomo dopo i ricorsi di un gruppo di persone di otto nazionalità diverse riconosciute vittime di tortura…. La magistratura italiana, sottolinea la Corte riferendosi all’inchiesta e ai processi di Genova, ha chiarito il quadro delle responsabilità, ma proprio a causa della mancanza di una legge gli imputati sono stati condannati per reati minori in buona parte prescritti. La Corte aggiunge che è stato difficile per i magistrati italiani indagare e identificare tutti i soggetti coinvolti. Molti agenti presenti in quei giorni della vergogna non avevano segni distintivi, e la polizia penitenziaria non ha collaborato fino in fondo per l’accertamento della verità. Infine, la nota più amara: “Nessuno dei colpevoli ha fatto un solo giorno di carcere”, nessuno di loro è stato sanzionato dal punto di vista disciplinare, qualcuno, addirittura, è stato promosso….” http://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/bolzaneto-leuropa-condanna-litalia-tortura- impunita/ 27 ott 17 FQ : “CARCERE DI ASTI, IL GOVERNO RESISTE E ORA PAGA DOPPIO Nel 2004 - Due detenuti picchiati e lasciati senz’acqua e senza materassi al freddo. E un tentativo di impiccagione di Andrea Giambartolomei Claudio Renne non ha fatto in tempo a vedere la sentenza che gli dà un po’ di giustizia. Il 10 gennaio è morto in carcere, dove era detenuto per reati comuni, dopo una lunga malattia. Soltanto ieri la Corte europea dei diritti dell’uomo ha riconosciuto che lui e Andrea Cirino, un altro ex detenuto della casa circondariale di Asti, sono stati vittime di una tortura i cui responsabili sono rimasti impuniti. Il governo italiano ha violato il terzo articolo della Convenzione europea dei diritti dell’uomo (che vieta i trattamenti inumani) ed è stato condannato a pagare 80 mila euro a Cirino e 80 mila alla figlia di Renne: “Ricordo che negli ultimi tempi aveva difficoltà a parlare – racconta il suo avvocato Mauro Caliendo –, ma voleva che, dopo tutti questi patimenti, qualcosa potesse andare in eredità a sua figlia”.….” http://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/carcere-di-asti-il-governo-resiste-e-ora-paga- doppio/ 29 ott 17 FQ : “PINOTTI: “SERVIZIO CIVILE OBBLIGATORIO PER RAGAZZE E RAGAZZI” Dal palco della Conferenza programmatica a Pietrarsa, il ministro della Difesa Roberta Pinotti chiede al Pd di avanzare la proposta di creare un “servizio civile obbligatorio, compatibile con i propri percorsi di vita” per i giovani. “La difesa della Patria si fa anche lavorando per i più deboli – ha detto il ministro – e in questi anni è stato fatto molto: a partire dagli aumentati stanziamenti, che hanno fatto sì che molti giovani si siano avvicinati al Servizio civile” “Io vorrei proporre a tutti, ragazze e ragazzi – ha detto ancora Pinotti – che gratuitamente dedichino un po’ del loro tempo alla comunità che li fa crescere e li fa studiare, di fare qualcosa per gli altri”….” https://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/pinotti-servizio-civile-obbligatorio-per-ragazze-e- ragazzi/

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