proditerzovalico

Aug 7, 2019 | Publisher: Rete Ambientalista Al | Category: Other |   | Views: 64 | Likes: 2

Metti un sera a cena con Romano. Durante la presentazione del dossier di Medicina democratica sull’alta velocità, nell’affollatissima sala consiliare di Bussoleno rappresento, nel sarcasmo generale, la cena di Romano Prodi consumata la sera prima: uno spaccato impietoso della lobby politico imprenditoriale italiana, con personaggi da satira non in cerca d’autore. Il presidente Prodi che molla a Roma la Finanziaria cangiante ad ogni stormir d’Ulivo pur di fiondarsi ad Alessandria per festeggiare l’anniversario di un imprenditore. Il suo quarantennale da quando iniziò con uno scassato furgoncino di rifiuti. Un gesto di amicizia e non di omaggio al più potente costruttore di infrastrutture d’Italia e non solo, sovrano di grandi opere, dal ponte di Messina al Terzo valico ligure piemontese, dalla diga Mose di Venezia al TAV in Valle di Susa eccetera. Marcellino Gavio, premio Attila 2005. Alla cena Gavio ha invitato Claudio Burlando, Mercedes Bresso, Alessandro Fagioli, Fabrizio Palenzona, cioè governatori e finanzieri, nonché una ventina di parenti poveri presidenti sindaci e onorevoli (Luigi Merlo, Paolo Filippi, Daniele Borioli, Mario Lovelli, Mara Scagni ecc.), nessuno in veste di amico d’infanzia ma lì per la stessa ragione. Tutti politici del centrosinistra. Senza che quelli del centrodestra si offendano perché riconoscono che Gavio non è un settario ma da sempre bipartisan, con un occhio di riguardo ai governanti di turno. Anche la sinistra detta radicale è assente, abituata ad astenersi dall’opposizione. Sono lì perché hanno un sogno in comune, “a dream”, una missione comune. Raccogliere fondi. Di beneficenza? No… Cioè, sì… In un certo qual modo… Insomma, fondi per il Terzo valico ferroviario. La cena, un menù da sogno, “a dream”, è nel posto più “in” di Alessandria, un complesso alberghiero gigantesco, blindato, salone riservato a Gavio Prodi e soci, le altre sale vuote, clienti alla porta, ma con quello che costa nessuna perdita economica, anzi. Eppoi, tra forze dell’ordine, tirapiedi, guardaspalle, scorte, giornalisti, portaborse e assimilabili, l’albergo è pieno zeppo lo stesso. Non sono lì in degustazione ma per raccogliere fondi per il Tav Terzo valico, seduti attorno a Prodi, a distanza inversamente proporzionale al proprio peso politico. Tipo Cremlino. Prodi, al secondo bicchiere di Cortese di Gavi doc e al primo sorso di Barbera del Monferrato doc, comincia a rispondere alle sollecitazioni. Ecco che, appena dopo gli antipasti (mezzora solo per descriverli), l’agnolotto si impianta nel gargarozzo dei raccoglitori quando Prodi afferma: “Il Terzo Valico non si può fare”… Chi vuole, può seguire, tra il serio e il faceto, l’intera conversazione degli illustri commensali sul libro “Ambiente Delitto Perfetto” di Barbara Tartaglione e Lino Balza, terza edizione 2016, prefazione di Giorgio Nebbia. Oppure, ma è ancor meno rintracciabile, su Umanità Nova, il settimanale anarchico fondato nel 1920 da Errico Malatesta.

About Rete Ambientalista Al

Movimento di Lotta per la Salute, l'Ambiente, la Pace e la Nonviolenza

×

Modal Header

Modal body