TESTO DELL

Oct 9, 2019 | Publisher: Rete Ambientalista Al | Category: Other |   | Views: 212 | Likes: 1

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TESTO DELL'APPELLO IL GOVERNO ITALIANO DICHIARI LO STATO DI EMERGENZA CLIMATICA Il cambiamento climatico causato dalle attività umane incombe come una spada di Damocle sulla nostra testa: siamo nel bel mezzo di un incendio climatico, che - intrecciato con la minaccia nucleare e della corsa agli armamenti - rischia di compromettere irreparabilmente l'ecosistema terrestre e la nostra stessa sopravvivenza. Noi, le promotrici e i promotori della presente iniziativa, non vogliamo lasciarci passivamente trascinare nel baratro mortale verso il quale il sistema dell'accumulazione illimitata - per il profitto e la potenza - ci sta orribilmente spingendo giorno dopo giorno! Appoggiamo lo sciopero mondiale degli studenti, le lotte della nuova generazione che, prendendo sul serio i rapporti della comunità scientifica mondiale, ha capito che non c'è più tempo, che adesso è il momento di agire per garantirsi un futuro (e per conservare il senso della storia umana sulla Terra)! Ecco perché noi, cittadine e cittadini firmatari del presente appello , CONDIVIDENDO CON I GIOVANI "RISVEGLIATI" LA CONSAPEVOLEZZA DELLA CRISI CLIMATICA, chiediamo in primo luogo al Governo, ma anche alle Regioni e ai Comuni italiani di: 1. Dichiarare lo stato di emergenza climatica e ambientale. Non intesa - tale emergenza proclamata - come attribuzione di poteri giuridici eccezionali bensì come assunzione di responsabilità politica con straordinaria determinazione e focalizzazione di impegno; 2. Considerare, di conseguenza, a partire da subito, la lotta al cambiamento climatico e la transizione a un’economia sostenibile (il Green New Deal) come la priorità del presente e dei prossimi anni; 3. Decidere, come suggerito dall'IPCC, di effettuare immediatamente tagli ambiziosi alle emissioni di CO2 per raggiungere la soluzione della crisi climatica e ambientale nell'intero territorio nazionale nel tempo più breve possibile; 4- trovare le risorse, in primo luogo dalla cancellazione degli incentivi alle fonti fossili, quindi dal risparmio sugli armamenti: usiamo le forze della difesa (di protezione civile e dei modelli alternativi di difesa!) come energie per la salvaguardia dei territori e per l’adattamento agli effetti dei cambiamenti climatici; 5- escludere in tutte le sedi l'opzione nucleare tra le possibili soluzioni al cambiamento climatico, con ciò ribadendo la volontà del popolo italiano espressa nel voto referendario del 2011; 6. Attuare i piani di transizione climatica secondo i principi di: - Equità: i costi della transizione non devono gravare sulle fasce più deboli della popolazione; le istituzioni devono impegnarsi a riqualificare i lavoratori attualmente impegnati in settori incompatibili con la transizione; - Democrazia: le istituzioni si impegnano a coinvolgere attivamente cittadini e associazioni nel processo di individuazione delle criticità ambientali locali, e di pianificazione, attuazione e supervisione della transizione, attraverso tavoli di confronto e di dibattito pubblico; - Trasparenza: le istituzioni si impegnano a pubblicare rapporti periodici sui progressi fatti nella riduzione delle emissioni e nella risoluzione delle criticità ambientali locali. Come dice la giovane svedese Greta Thunberg, la cui disobbedienza civile è all'origine della rivoluzione in corso per la speranza GLOBALE: "Vogliamo che agiate come se la nostra casa fosse in fiamme. Perchè lo è". Le persone e le associazioni che vogliono attivarsi ci possono contattare a queste mail: kronospn@tiscali.it coordinamentodisarmisti@gmail.com

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