2019 07 05 Comunicato AmbienteVenezia su UNESCO a favore della devastazione della Laguna

Jul 11, 2019 | Publisher: Rete Ambientalista Al | Category: Other |   | Views: 10 | Likes: 1

L’UNESCO nella riunione del 4 luglio 2019 a Baku ha deciso di sostenere e favorire un progetto che distruggerà del tutto la laguna di Venezia a nulla sono servite le molte lettere documenti, foto e filmati Che associazioni, comitati ed esperti indipendenti hanno inviato all’unesco per dimostrare la devastazione ambientale che causera’ la decisione di continuare a far entrare in laguna di venezia le grandi navi da crociera e di farle passare attraverso la bocca di porto di malamocco canale dei petroli canale Vittorio emanuele iii° noi continueremo nelle nostre iniziative per fermare tutti I progetti inutili e dannosi per la nostra città e per la nostra laguna di seguito le foto e I documenti inviati da ambientevenezia l’UNESCO nella riunione del 4 luglio 2019 a Baku ha deciso di sostenere e favorire un progetto che distruggerà del tutto la laguna di Venezia L’UNESCO nella riunione del 4 luglio 2019 a Baku ha deciso di sostenere e favorire un progetto che distruggerà del tutto la laguna di Venezia L’UNESCO nella riunione del 4 luglio 2019 a Baku ha deciso di sostenere e favorire un progetto che distruggerà del tutto la laguna di Venezia Mrs Audrey Azoulay Director-General of UNESCO Mr Ernesto Ottone Ramírez Assistant Director-General for Culture, UNESCO e.ottone-ramirez@unesco.org Mrs Mechtild Rössler Director , UNESCO World Heritage Centre. m.rossler@unesco.org Mrs Regina Durighello Director World Heritage Programme – ICOMOS durighello@icomos.org secretariat@icomos.org Mrs Anna Sidorenko UNESCO World Heritage Centre a.sidorenko@unesco.org Mrs Isabelle Anatole Gabriel Desk Europa del WHC i.anatole-gabriel@unesco.org Mr. Bernhard Furrer ICOMOS benc.furrer@bluewin.ch Mr Tobias Salathé Ramsar Secretariat salathe@ramsar.org Venezia 2 luglio 2019 Oggetto: Lettera AmbienteVenezia su Salvaguardia di Venezia e della sua Laguna - Soluzione del problema delle grandi navi nella Laguna di Venezia Confermiamo quanto detto nella lettera che vi abbiamo inviato il 3 febbraio 2017 ( allegata) Ora, da quanto si apprende dalla stampa, ci sembra che il Comune di Venezia abbia le idee un po’ confuse, e ciò ci preoccupa non poco; infatti il Sindaco di Venezia si ostina a voler proporre lo scavo del Canale Malamocco Marghera per far fermare le navi da crociera più grandi a Porto Marghera; le navi da crociera più piccole attraverso lo scavo del canale Vittorio Emanuele III dovrebbero arrivare in Marittima, dopo una navigazione per canali interni lagunari di oltre 21 chilometri. Questa ipotesi se realizzata avrà un effetto devastante per la Laguna centrale; dovranno essere scavati diversi dai 5 ai 7 milioni di metri cubi di fanghi per creare nuovi tratti di canali e allargare quelli esistenti; causando modifiche idrodinamiche e l’accelerazione dell’effetto devastante innescato dalla costruzione alla fine degli anni ’60 del canale Malamocco Marghera (cosiddetto canale dei Petroli) che ha trasformato la Laguna centrale in un tratto di mare . Potete vedere gli effetti devastanti causati dal passaggio delle navi nel Canale Malamocco Marghera (Canale dei Petroli) : 1)Da alcuni pannelli fotografici della nostra associazione che trovate in allegato 2)Da uno studio e dalle immagini di del CNR-Ismar e dall’Università Ca’Foscari di Venezia pubblicato in una rivista scientifica internazionale https://journals.plos.org/plosone/article/figures?id=10.1371%2Fjournal.pone.0187210 https://www.youtube.com/watch?v=RutZq-iIVpk&feature=share Come vi avevamo scritto nella nostra lettera del 3 febbraio 2017 l’unico progetto che ha ottenuto il parere positivo dalla Commissione Tecnica VIA del Ministero dell’Ambiente è il Progetto “Venis Cruise 2.0” nella bocca di porto del Lido (http://www.va.minambiente.it/it-IT/Oggetti/Info/1487); Successivamente il progetto, dopo l’approvazione della commissione VIA, è stato inviato dal Ministro dell’Ambiente, il 7 marzo 2017, al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti. Il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti , come prevede la legge, avrebbe dovuto inviarlo al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e al CIPE. Ma l’ex Ministro Delrio lo ha arbitrariamente bloccato e giace ancora nei cassetti del Ministero che ora gestisce il Ministro Toninelli che a sua volta invece di procedere come prevede la legge, lo tiene fermo e si inventa altre fantasiose procedure e altre ipotesi progettuali che per essere realizzate hanno bisogno di tempi lunghissimi (dai 7 ai 10 anni). La nostra associazione ritiene che debbano essere salvaguardati alcuni principi fondamentali, come evitare scavi interni alla Laguna di nuovi e vecchi canali e altre manomissioni incompatibili con il fragilissimo ambiente lagunare. Sosteniamo che il terminal per l’attracco delle navi crociera debba essere trasferito in tempi veloci alle soglie della Laguna, ad esempio alla Bocca di Porto di Lido, unica alternativa che permette di salvare l’intero patrimonio ambientale e la Laguna stessa, nel rispetto della Legge Speciale per Venezia e del Decreto Clini- Passera. Luciano Mazzolin dell’Associazione AmbienteVenezia Venezia 2 luglio 2019 ALLEGATO lettera del 3 febbraio 2017 Mrs Irina Bokova Director-General of UNESCO Mr. Francesco Bandarin Assistant Director-General for Culture, UNESCO rs Mechtild Rössler Director , UNESCO World Heritage entre. Mrs Regina Durighello Director World Heritage Programme – ICOMOS Venezia, 3 febbraio 2017 Oggetto: Documento AmbienteVenezia - Salvaguardia di Venezia e della sua Laguna - Soluzione del problema delle grandi navi nella Laguna di Venezia ” Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti di concerto con il Ministro dell’Ambiente, (…) considerata la particolarissima sensibilità e vulnerabilità ambientale della Laguna di Venezia, ove sono presenti ecosistemi continuamente posti a rischio, anche tenuto conto dei rilevanti aumenti del traffico marittimo, decreta…ecc. (I Ministri Clini-Passera) “ Era il 2 marzo 2012, quando il Governo Italiano emanava il Decreto Interministeriale n° 79, mai attuato, mentre la proclamata sensibilità per la Laguna è rimasta una parola vuota. A distanza di cinque anni Venezia e il Mondo sono ancora in attesa delle “… vie di navigazione praticabili, alternative a quelle vietate, ….”, per cui le grandi navi crociera, (sebbene con un tonnellaggio ridotto per autolimitazione delle Compagnie), continueranno a navigare davanti a Palazzo Ducale e alla Basilica di San Marco. L’Associazione AMBIENTEVENEZIA, costituitasi nel 2007, si è sempre attivata per tutelare la Laguna con svariate manifestazioni ed iniziative; per proporre e sostenere progetti idonei a conservarne l’integrità fisica e culturale e, quando era il caso, anche per contestare scelte e opere divergenti da tali obiettivi. Il Comitato NOGrandiNavi-Laguna Bene Comune (comitato cittadino contro le grandi navi in Laguna), nato nel gennaio 2012, ha promosso in questi anni iniziative, mobilitazioni e manifestazioni che hanno dato risonanza mondiale al problema. Assieme alle altre associazioni ambientaliste veneziane, nel marzo 2013, abbiamo avviato una petizione popolare raccogliendo 12.565 firme per chiedere l’estromissione dalla Laguna delle navi incompatibili col benessere cittadino e col recupero morfologico lagunare; (Rif.to consegna al Sindaco prot.11638-8.3.2013); mentre una petizione on line per il Governo italiano (tramite AVAAZ – Petition) intitolata “Salviamo Venezia e la sua Laguna” che chiedeva di fermare i progetti locali che ne mettono a rischio l’esistenza, a partire da quello dello scavo del canale Contorta, estromettendo le grandi navi da crociera dalla Laguna, e rendendo Venezia un simbolo mondiale nella lotta per la protezione delle bellezze del pianeta, scegliendo per la città un futuro di sostenibilità e al 100% di energie pulite.” a fine 2015 aveva raggiunto le 125.000 adesioni. Nell’ottobre 2015, durante le audizioni dell’Unesco presso il Palazzo Zorzi, abbiamo avuto la gradita opportunità di relazionare circa la situazione veneziana al Vostro Mr.Tobias Salathé (Europe Senior Advisor) e di consegnargli i nostri dossier in tema di ambiente e grandi navi. Continuiamo nel ritenere che debbano essere salvaguardati alcuni principi fondamentali, come evitare scavi interni alla Laguna di nuovi canali e altre manomissioni. Sosteniamo che il terminal per l’attracco delle navi crociera debba essere trasferito alle soglie della Laguna, ad esempio alla Bocca di Porto di Lido, unica alternativa che permette di salvare l’intero patrimonio ambientale e la Laguna stessa, nel rispetto della Legge Speciale per Venezia e del Decreto Clini-Passera. Sono stati avviati nel tempo vari procedimenti presso la Commissione Tecnica di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, ma le soluzioni proposte, soprattutto quelle per approdi interni alla Laguna, non hanno incontrato parere positivo:  Nuovo porto passeggeri in zona industriale di Porto Marghera: ha ricevuto molte critiche in sede di scoping (Parere 1735-marzo 2015), considerato che esso prevede l’utilizzo del Canale dei Petroli quale via d’accesso a Marghera; i proponenti non hanno risposto alle osservazioni;  Avamporto Galleggiante alla Bocca di Lido: ha ricevuto un parere critico in fase di scoping (n°1776-aprile 2015) e i proponenti non hanno dato seguito alle osservazioni;  Canale Contorta/Sant’Angelo : il progetto dello scavo del nuovo canale proposto dall’Autorità Portuale di Venezia è stato coperto di severe critiche tecnico-scientifiche da parte del pubblico poi della Commissione, tanto che la procedura si è chiusa per mancanza di risposte;  Scavo del canale e dell’isola delle Tresse (con l’utilizzo del Canale dei Petroli per accedere alla Marittima), auspicato dal Sindaco di Venezia e dall’Autorità Portuale, non è stato mai formalizzato alla Commissione VIA e pertanto, non può essere preso in considerazione; Ora, da quanto si apprende dalla stampa, ci sembra che Governo Centrale e Comune di Venezia abbiano le idee un po’ confuse, e ciò ci preoccupa non poco; infatti il Sindaco di Venezia si ostina a voler proporre lo scavo del Canale e dell’isola delle Tresse per far arrivare le crociere in Marittima, dopo una navigazione per canali interni lagunari di oltre 21 chilometri. Questo progetto se realizzato avrà un effetto devastante per la Laguna centrale; dovranno essere scavati diversi milioni di metri cubi di fanghi per creare nuovi tratti di canali e allargare quelli esistenti; causando modifiche idrodinamiche e l’accelerazione dell’effetto devastante innescato dalla costruzione alla fine degli anni ’60 del canale Malamocco Marghera (cosiddetto canale dei Petroli) che ha trasformato la Laguna centrale in un tratto di mare . Il Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio si era impegnato a convocare il Comitatone entro dicembre 2016, ma così non è stato. Alla Camera, durante un question time, ha precisato che lo vuole riunire entro fine gennaio, per distribuire i fondi, per definire degli orientamenti in tema di grandi navi e per rispondere alle criticità sollevate dall’Unesco. Non si ha ancora notizia della convocazione di detta riunione, tuttavia si è appreso sempre dalla stampa di fantomatici progetti per far approdare le navi nell’area industriale di Marghera dove, sostiene il Ministro Delrio, gli approdi per le navi crociera sarebbero potenzialmente pronti e potrebbero diventare stabili. Noi riteniamo che per far transitare anche le grandi navi da crociera nel canale Malamocco-Marghera il canale dovrà essere allargato e dovranno essere scavati milioni di metri cubi di fanghi con gli stessi effetti devastanti sulla morfologia lagunare di cui abbiamo detto prima sul progetto Tresse. Inoltre come evidenziato tramite stampa dai sindacati dei lavoratori portuali di Porto Marghera il traffico crocieristico causerà molti problemi e danni al traffico commerciale ed industriale. Perdura quindi un clima incerto che si sofferma su pseudo alternative, accompagnate da nessun progetto vero da sottoporre alla Valutazione di Impatto Ambientale; e ciò allo scopo di difendere interessi privati, a danno del bene comune, perdere tempo e impedire l’avvio di una fase politica, del tutto nuova, apertasi il 25.11.2016 dopo l’approvazione del progetto Venis Cruise 2.0, da parte di quella stessa Commissione Tecnica Ambientale che invece ha bocciato i progetti intra-Laguna di cui sopra. Oggi, nel sito del Ministero dell’Ambiente si può leggere l’esito (http://www.va.minambiente.it/it-IT/Oggetti/Info/1487): “PARERE POSITIVO con prescrizioni n° 2234 al progetto Venis Cruise 2.0 in Bocca di Porto di Lido” Dal 25.11.2016 il parere emesso dalla Commissione Tecnica VIA è nella fase di trasmissione al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Si tratta di un progetto di un nuovo terminal crociere a Venezia che prevede l’ormeggio delle grandi navi alla bocca di Lido, al di là delle barriere del MO.S.E. al di fuori della Laguna, con il trasferimento dei passeggeri e dei bagagli alla stazione Marittima attraverso un servizio di motonavi e motozattere. L’opera si compone di un pontile, manufatti di sostegno del pontile e dell’impalcato, sovrastrutture (opere in elevazione), opere a corredo del pontile, opere in corrispondenza del terrapieno sud del porto rifugio, opere impiantistiche: La struttura è costituita da un pontile a giorno lungo 734 metri, largo 36 metri con due banchine posizionate lungo i due lati maggiori del pontile, con uno sviluppo parallelo alla diga di Punta Sabbioni e ad una distanza di circa 250 metri dalla sponda di Cavallino. E’ dimensionato per l’ormeggio di quattro grandi navi crociera in funzione home-port e per la movimentazione dei mezzi meccanici per lo scarico e carico dei bagagli e i rifornimenti delle navi. Nella parte centrale del pontile, per tutta la sua lunghezza è situata una struttura che accoglierà al piano dell’impalcato, tutti i servizi per il funzionamento del terminal. Al primo piano è situata la galleria per il transito dei passeggeri, dotata di passerelle mobili orizzontali e di scale mobili per raggiungere i gates al piano sopraelevato, in corrispondenza con i varchi di ingresso delle navi crociera. Alle due testate del pontile e sul lato est sono allestiti i pontoni per l’accosto dei mezzi nautici per il trasbordo dei passeggeri dal terminal alla Marittima; (Rif.to Allegato a). Nella predisposizione dello Studio di Impatto Ambientale (SIA) si sviluppano una serie di analisi che valutano impatti sia per la fase di cantiere sia per la fase in esercizio per le i componenti ambientali quali: atmosfera, ambiente idrico, suolo, sottosuolo e fondale, vegetazione, flora e fauna in particolare per l’avifauna ), rumore e vibrazione, aspetti urbanistici, paesaggistici e archeologici, aspetti socio-economici e infrastrutture (in cui rientra la salute pubblica), inquinamento luminoso. Fermo restando che l’acquisizione della conoscenza di questo progetto succintamente sopradescritto va maturata attraverso la puntuale lettura della copiosa documentazione, che ha caratterizzato l’analisi e la formulazione finale della Commissione VIA, i cui contenuti confidiamo essere oggetto di Vostra particolare attenzione, (la documentazione può essere richiesta o consultata riferendosi al sito del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare - Commissione Tecnica di Verifica dell’Impatto Ambientale - Valutazione Impatto Ambientale delle Infrastrutture e degli Insediamenti produttivi strategici e di interesse nazionale – Procedura di VIA Speciale “ Progetto preliminare VENIS CRUISE 2.0-Nuovo terminal crociere di Venezia – bocca di Lido” - Parere n. 2234 del 25 novembre 2016), possiamo affermare che questo progetto è in grado di: - evitare interventi manomissori della Laguna e interferenze sulle sue condizioni idrauliche e morfo-dinamiche; - avere caratteristiche tecniche di “reversibilità“; - avere tempi di realizzazione relativamente brevi; - disporre di un avamporto che sostanzialmente si limita ad organizzare l’attracco delle grandi navi crociera e il sistema di trasbordo dei passeggeri, materiali e merci verso la stazione Marittima che mantiene tutti gli attuali occupati, funzioni e servizi alla crocieristica; - garantire che tutta la movimentazione di persone e materiali necessaria al funzionamento dell’home-port e del porto di transito possa venire via acqua, -garantire la fruibilità di Venezia da parte dei crocieristi, con l’attraversamento del bacino San Marco e del canale della Giudecca, attraverso la realizzazione di nuove motonavi PAX, (Rif.to Allegato b), a ridotto impatto ambientale (sia in termini di agitazione ondosa grazie allo scafo catamarano,sia in termini di emissioni in atmosfera, grazie all’alimentazione ibrida che potrà prevedere l’utilizzo in modalità elettrica a partire dalla congiungente ideale tra l’isola di Sant’Elena e S.M. Elisabetta (Lido), fino alla stazione Marittima di Santa Marta e viceversa; -essere indipendenti dal funzionamento del MO.S.E., sia dalla chiusura delle paratie per fenomeni di innalzamento delle acque, sia per attività di montaggio e smontaggio delle paratoie per la loro manutenzione; secondo tale progetto le navi da crociera ormeggeranno infatti al di fuori delle paratoie del MO.S.E.e, anche in presenza di paratoie alzate, le persone e le merci potranno comunque accedere alla Laguna utilizzando il porto rifugio -offre una soluzione stabile e di lungo periodo alla crocieristica veneziana e contiene un’alta flessibilità nella gestione dei flussi turistici. All’interno di un quadro programmatico viene valutata la coerenza tra l’opera in progetto e i vari strumenti pianificatori (pianificazione regionale e provinciale, comunale e intercomunale, portuale, aree naturali protette). In tale contesto nell’esaminare le raccomandazioni e prescrizioni derivanti dal Piano di Gestione (2012-2018) sito UNESCO “Venezia e la sua Laguna “il progetto prende in particolare considerazione quella macro- emergenza legata al moto ondoso e quella esortazione rivolta allo Stato Italiano di “vietare il passaggio delle grandi navi e delle petroliere nella Laguna” e di “adottare, in via d’urgenza, un documento legale che introduca tale processo”. Oggi, questo parere positivo della Commissione VIA, relativo al progetto Venis Cruise 2.0, può assumere valenza legale e unitamente alla volontà politica deliberata di proseguire con l’iter procedurale previsto dalla normativa italiana che conduce alla realizzazione dell’opera in tempi relativamente brevi (26 mesi), lo Stato Italiano può dimostrare l’accoglimento di quella prescrizione UNESCO che vuole le grandi navi fuori della Laguna, esigenza più che condivisa dagli scriventi e nata, peraltro, nell’alveo delle nostre lotte e mobilitazioni di centinaia di migliaia di cittadini, in primis veneziani. Grazie per la vostra cortese attenzione. Con i migliori saluti. Seguono allegati a) e b) ALLEGAT0 a) ALLEGATO b)

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