Il M5s

Jan 29, 2019 | Publisher: Rete Ambientalista Al | Category: Other |   | Views: 67 | Likes: 1

Il M5s, attraverso il suo ministro della salute, Giulia Grillo, ha accettato, sulla sanit, senza condizioni, il regionalismo differenziato chiesto dal Veneto dalla Lombardia dall'Emilia Romagna. Cio dalla lega e dal Pd. LE REGIONI, per gentile concessione del M5s, cio di coloro che si sono sempre dichiarati grandi difensori della sanit pubblica, avranno i poteri esclusivi dello Stato su: personale, farmaci, governance, fondi integrativi, tariffe, servizi, formazione. Lo Stato quindi su queste fondamentali materie non avr pi voce in capitolo. Ogni regione se la suoner e se la canter come vuole, potr privatizzare i suoi servizi, potr fare contratti ad hoc per i propri operatori, potr dare di pi o di meno, potr gestire la sanit con aziende uniche, centralizzate, o altro, potr avere propri operatori specifici, potr formare perfino i medici come vuole, potr curare la gente a modo suo, potr ovviamente mettere le tasse che servono sui propri cittadini, perch l'unica condizione posta a questa follia contro-riformatrice che tutto avvenga per lo Stato a costo zero cio che le regioni si paghino le spese. Un costo zero che sar pagato a caro prezzo dal nostro paese. MUORE COS, nel quarantennale della sua nascita, il servizio sanitario nazionale. Con esso muore: la solidariet tra le persone, quella che finanzia attraverso il fisco in modo giusto i bisogni di salute dei poveri e dei ricchi, l'universalit cio la persona non pi curata per i suoi diritti, l'equit cio la possibilit di curare le persone secondo le loro personali necessit, con esso muore un'idea nuova di salute, di persona, di bisogno, di medicina, con esso muore la civilt dell'art 32 della Costituzione. Tutto questo nel mentre a Davos il grande capitalismo ci avverte che il welfare sanitario di domani destinato a mangiarsi almeno il 15% del pil (noi come sanit pubblica proprio perch pubblica costiamo la met) e che per forza per governare questa enorme spesa improduttiva sar necessario produrre molta pi salute di prima (noi abbiamo gi un intero sistema incentrato sulla prevenzione) TUTTO QUESTO AVVIENE con il governo giallo verde, vale a dire con le antitesi al potere che si disputano a suon di contraddizioni, lo spazio politico disponibile, con una sinistra morente ma disgustosamente compromessa, del tutto collusa con lo sfascio, e con un ministro della Salute che pi anodino di quello che sarebbe impossibile immaginarlo. IN QUESTA FACCENDA il ruolo del ministro Grillo avrebbe potuto essere fondamentale: ella avrebbe potuto mediare, avanzare delle contro-proposte, trovare soluzioni compromissorie, fare alleanze, ma niente di tutto ci. La ragione che i ministri per caso non sono mai all'altezza del compito. sorprendente come alla fine a decidere la storia non siano solo le grandi cose ma anche quelle pi piccole e pi insignificanti. Nel programma di governo, c' una contraddizione grande come una casa nella quale il ministro Grillo avrebbe potuto infilarsi che quella che da una parte si prevede il regionalismo differenziato ma dall'altra si ribadisce il valore irrinunciabile del servizio sanitario nazionale solidale e universale. Il ministro anzich rimuovere la contraddizione con soluzioni alternative ha preferito calarsi le brache ma solo perch non sa che fare. Cio non ha idee, non ha un programma, non ha un pensiero. STRIDONO le contraddizioni: mentre la solidariet muore perch si chiudono i porti, nello stesso tempo muore perch in sanit si cancellano i diritti. Mentre il governo ci propone pi sicurezza, gli italiani sono pi insicuri cio mal tutelati nei confronti delle malattie. Mentre le grandi regioni leghiste Lombardia e Veneto chiedono di uscire dal Ssb, si accoda l'Emilia Romagna la grande regione rossa e il Pd incapace di distinguersi da essa, sta a guardare perdendo la sua storica occasione di fare opposizione non solo al governo ma a un pensiero contro-riformatore, che cancella 40 anni di leggi parlamentari. La Cgil non solo ha aperto con i metalmeccanici la strada al welfare aziendale e al sistema multi-pilastro ma ha appena sottoscritto contratti, come quelli del comparto sanit, basati sulla deregolazione del lavoro riconoscendo agli operatori sanitari pubblici la facolt di farsi una mutua per loro e i loro famigliari contro loro stessi, cio una mutua che integri ci che loro fanno. C' QUALCOSA DI INSANO e di perverso in tutto questo che certo apre la strada a ci che male ma solo perch ci che bene per la sinistra non si sa pi cosa sia o cosa debba essere. Resto convinto che se la sinistra avesse fatto la quarta riforma oggi non saremo a questo punto. Quarta riform per dire che se la sinistra avesse continuato a fare il suo mestiere riformatore, cio avesse continuato a produrre un pensiero di riforma, oggi non saremmo a piangere la morte del servizio sanitario. Ma la sinistra buona non riuscita ad andare oltre l'apologia del passato e quella cattiva ha venduto l'anima al pensiero neoliberista. Gli uni e gli altri a coloro che controcorrente proponevano la quarta riforma li hanno semplicemente ignorati. Resta il fatto nudo e crudo. il tradimento del M5s oggi in sanit apre la porta al far west abbandonando il sud a se stesso e togliendo ai cittadini il diritto di essere curati secondo diritto. Cio il diritto alla giustizia e all'eguaglianza. Ivan Cavicchi

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Movimento di Lotta per la Salute, l'Ambiente, la Pace e la Nonviolenza

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