cirio pfoa litio

Sep 27, 2019 | | Category: Other |   | Views: 82 | Likes: 1

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Movimento di lotta per la salute Giulio A. Maccacaro Sezione di Alessandria Chi siamo https://www.edocr.com/v/keebqjrk/bajamatase/chi-siamo Bibliografia https://www.edocr.com/v/d9ewyp9d/bajamatase/bibliografia Sito: www.rete-ambientalista.it E-mail movimentodilottaperlasalute@reteambientalista.it - lino.balza.2019@gmail.com - lino.balza@pec.it Tel. 3470182679 - 3382793381 Sottoscrizioni a favore Ricerca cura mesotelioma: IBAN IT68T0306910400100000076215 Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/299522750179490/?fref=ts Pagina Facebook: https://www.facebook.com/reteambientalista/?fref=ts Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCnZUw47SmylGsO-ufEi5KVg Twitter: @paceambiente Egr. Alberto Cirio Presidente della Regione Piemonte. In attesa di parlarci personalmente durante la sua imminente venuta ad Alessandria, magari mentre Lei si appresta a stringere la mano a rappresentanti di una azienda che ha meritato, da sentenze peraltro tutt’altro che severe, condanne di disastro ambientale a danno di lavoratori e cittadini e ambiente, tenga in dovuta considerazione le storiche e attuali responsabilità della Regione Piemonte per il Pfoa nelle acque e nel sangue (clicchi qui l’allegato), in particolare riferendosi allo scandaloso documento dell’Assessorato regionale all’ambiente. Consideri anche le responsabilità della Regione nei confronti dei pericolosi sostituti del PFOA: ADV e C6O4 a loro volta sostanze tossiche/ cancerogene/ mutagene/ teratogene. Dunque ora, come allora, è inammissibile l’omissiva ignoranza istituzionale sul complesso delle sostanze ad alto rischio trattate nel polo chimico ad alto rischio di Spinetta Marengo, a maggior ragione per veleni su cui hanno allarmato gli stessi sindacati e già alla ribalta sanitaria internazionale. Men che meno connettendola alla conseguente omissione di controlli sanitari e ambientali ed epidemiologici. A tacere delle convivenze e complicità politiche e addirittura penali. Egregio Presidente, dunque, eviti alla sua Amministrazione di ripetersi colpevolmente nei confronti dell’annunciato potenziamento e adeguamento degli impianti di Spinetta Marengo per la realizzazione di accumulatori al litio, alla pubblicità della quale (clicca qui) è stato invitato “a visitare lo stabilimento”. Nelle batterie agli ioni di litio, utilizzate nei veicoli elettrici e nei veicoli ibridi in alternativa alle batterie classiche, i componenti finora utilizzati presentano un pericolo chimico tanto nella produzione che nell’utilizzo, con rischi di degradazione dovuta a reazione violenta e pericolosa di combustione, provocando la formazione di acido fluoridrico, nonché di altri gas tossici (principalmente ossidi di carbonio). L’esposizione può generare lesioni chimiche gravi. Approfondisca. In Fede Lino Balza

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