I lavoratori denunciano quanto sta facendo la nuova azienda

Sep 12, 2019 | | Category: Other |   | Views: 12 | Likes: 1

I lavoratori denunciano quanto sta facendo la nuova azienda - come dice qualcuno: come Riva, peggio di Riva: - Trasferimenti di reparto da un giorno all'altro (questo chiaramente incide molto anche sulla sicurezza degli operai che si trovano ad operare in aree che non conoscono bene e a volte con mansioni diverse); - mancanza dei DPI (Dispositivi di protezione individuale) e di materiali/attrezzature per il lavoro - non è cambiato nulla rispetto a come si lavorava con l'Ilva) - al di là dei "numeri" che dà AM, anche le tute degli operai non vengono rinnovate; - continua a non essere fatta, come sarebbe necessario, la manutenzione ordinaria. Ma soprattutto, denunciano gli operai che mentre ha prorogato di altre 13 settimane la cigo per 1395 operai, da un lato vi è un'intensificazione del lavoro - in alcuni reparti, come Ome/Mua, sono stati introdotti i 21 turni, dall'altro vengono usate le ditte dell'appalto per sostituire gli operai AM. Nello stesso tempo gli operai denunciano, in particolare quelli che vengono messi in cigo con una forte riduzione del salario, l'assenza dei sindacati: niente informazione, niente opposizione ai piani di AM - nelle ultime settimane i sindacati confederali indicono scioperi, regolarmente poi revocati, con l'unico scopo di avere un incontro con la direzione aziendale, che si conclude sempre con dati, notizie, assicurazioni da parte di AM e nessun risultato per i lavoratori. "I sindacati ormai sono esterni, sono fuori dalla fabbrica", ha detto un operaio. Lo Slai cobas sc ha posto soprattutto due questioni: ai ricatti di ArcelorMittal che ottiene da governi, sindacati sempre tutto, è possibile e necessario rispondere col "ricatto"/lotta degli operai ma per questa lotta, serve il nuovo sindacato di classe. I lavoratori denunciano quanto sta facendo la nuova azienda - come dice qualcuno: come Riva, peggio di Riva: - Trasferimenti di reparto da un giorno all'altro (questo chiaramente incide molto anche sulla sicurezza degli operai che si trovano ad operare in aree che non conoscono bene e a volte con mansioni diverse); - mancanza dei DPI (Dispositivi di protezione individuale) e di materiali/attrezzature per il lavoro - non è cambiato nulla rispetto a come si lavorava con l'Ilva) - al di là dei "numeri" che dà AM, anche le tute degli operai non vengono rinnovate; - continua a non essere fatta, come sarebbe necessario, la manutenzione ordinaria. Ma soprattutto, denunciano gli operai che mentre ha prorogato di altre 13 settimane la cigo per 1395 operai, da un lato vi è un'intensificazione del lavoro - in alcuni reparti, come Ome/Mua, sono stati introdotti i 21 turni, dall'altro vengono usate le ditte dell'appalto per sostituire gli operai AM. Nello stesso tempo gli operai denunciano, in particolare quelli che vengono messi in cigo con una forte riduzione del salario, l'assenza dei sindacati: niente informazione, niente opposizione ai piani di AM - nelle ultime settimane i sindacati confederali indicono scioperi, regolarmente poi revocati, con l'unico scopo di avere un incontro con la direzione aziendale, che si conclude sempre con dati, notizie, assicurazioni da parte di AM e nessun risultato per i lavoratori. "I sindacati ormai sono esterni, sono fuori dalla fabbrica", ha detto un operaio. Lo Slai cobas sc ha posto soprattutto due questioni: ai ricatti di ArcelorMittal che ottiene da governi, sindacati sempre tutto, è possibile e necessario rispondere col "ricatto"/lotta degli operai ma per questa lotta, serve il nuovo sindacato di classe.

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