intervenga magistratura

Nov 21, 2019 | Publisher: Rete Ambientalista Al | Category: Other |   | Views: 261 | Likes: 1

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Movimento di lotta per la salute Giulio A. Maccacaro Sezione di Alessandria Chi siamo https://www.edocr.com/v/keebqjrk/bajamatase/chi-siamo Bibliografia https://www.edocr.com/v/d9ewyp9d/bajamatase/bibliografia Sito: www.rete-ambientalista.it E-mail movimentodilottaperlasalute@reteambientalista.it – lino.balza.2019@gmail.com - lino.balza@pec.it Tel. 3470182679 - 3382793381 Sottoscrizioni a favore Ricerca cura mesotelioma: IBAN IT68T0306910400100000076215 Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/299522750179490/?fref=ts Pagina Facebook: https://www.facebook.com/reteambientalista/?fref=ts Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCnZUw47SmylGsO-ufEi5KVg Twitter: @paceambiente Solvay e Provincia cacciano Legambiente. Intervenga la Magistratura. E’ uno scandalo quanto sta avvenendo in Provincia di Alessandria sotto la presidenza di Gianfranco Baldi, eletto con voto decisivo del sindaco del Comune capoluogo Gianfranco Cuttica. Solvay Speciality Polimers Italy spa ha chiesto, agosto 2019, alla Provincia una autorizzazione AIA (AutorizzazioneIntegrataAmbientale) per “Estensione della produzione ed uso di cC6O4” nello stabilimento di Spinetta Marengo. Legambiente nazionale e alessandrina, con documento protocollato il 28 ottobre a Provincia e Comune, hanno chiesto alla Provincia (Conferenza dei Servizi) di pronunciarsi negativamente riguardo all’AIA: clicca qui. Il Movimento di lotta per la salute Giulio A. Maccacaro ha diffuso analoga presa di posizione, clicca qui, stigmatizzando che il C6O4, Pfas a catena corta, negli esposti alla Procura della Repubblica di Alessandria era già stato indicato come sospetto cancerogeno. Su questa linea si sta muovendo la Procura di Vicenza nell’ambito del processo a carico della Miteni di Trissino. Nell’opposizione all’AIA si chiedeva alla Provincia di visionare la documentazione integrale prodotta da Solvay rendendo accessibile il contenuto dei ben 56 “omissis” presenti nella relazione tecnica resa pubblica sul sito delle Provincia. La Provincia, il 14 novembre ha espresso il diniego con la seguente motivazione: “… si precisa che la documentazione pubblicata sul sito istituzionale della Provincia è conforme a quanto previsto dall’art. 29 ter, comma 2 del D.Lgs. 152/06 e s.m.i. secondo cui, ai fini dell’accessibilità al pubblico, il richiedente fornisce all’Autorità competente anche una versione della domanda priva delle informazioni che ad avviso del gestore non devono essere diffuse per ragioni di riservatezza industriale, commerciale o personale, di tutela della proprietà intellettuale, e pertanto la Vs richiesta non può essere accettata”. Cioè, secondo Gianfranco Baldi è Solvay che decide a sua eclettica discrezione di censurare informazioni: omissis che non consentano di avere a disposizione neppure le informazioni essenziali per la valutazione dei potenziali effetti ambientali del C6O4 soprattutto per quanto riguarda il quadro emissivo. Il 16 novembre Legambiente ha inoltre contestato l’inconsistente diniego alla Provincia quale responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza anche ai sensi dell’articolo 5 del Dlgs 33/2013. E’ grottesca la complicità di Gianfranco Baldi. Gli omissis sarebbero per “segreto industriale”: la concorrenza… non dovrebbe conoscere il brevetto per la produzione di una sostanza finora considerata cancerogena e che la genialità Solvay avrebbe reso innocua per lavoratori e cittadini. Alla Conferenza dei Servizi del 19 novembre si consuma l’ultimo scandaloso spettacolo: in nome del “segreto industriale” Solvay chiede e ottiene dalla Provincia di buttare fuori dall’aula l’ingegner Claudio Lombardi in rappresentanza di Legambiente. Al più, può ascoltare gli interventi di Arpa, Comune e Asl purchè depurati di dati quantitativi, e togliere il disturbo senza prendere la parola. E qui scoppia l’incidente: prima di essere gentilmente accompagnato alla porta, Lombardi ascolta l’ ARPA rendere noto che nelle acque del Bormida a valle dello scarico SOLVAY la concentrazione di C6O4 è di 1,6 microgrammi/litro contro un valore di fondo inferiore a 0,1 microgrammi/litro. Apriti cielo: Solvay s’incazza: l’Arpa sta fornendo dati quantitativi, che dovevano restare a quattrocchi fra di noi lontano da orecchi indiscreti. Ci manca solo che l’Asl faccia le analisi di C6O4 nel sangue di lavoratori e cittadini, e le renda pubbliche. Legambiente Alessandria, che ha reso una nota che condividiamo in toto (clicca qui), annuncia “ Valuteremo, insieme a Legambiente Nazionale -che in questi giorni tiene a Napoli il proprio congresso- come procedere per assicurare la più rigorosa tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente”. NOI PROPONIAMO UN ESPOSTO ALLE PROCURE DELLA REPUBBLICA DI ALESSANDRIA E VICENZA AFFINCHE’ ACQUISISCANO LA RELAZIONE INTEGRALE DELLA AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE PRESENTATA DA SOLVAY, A TUTELA DELLA SALUTE DELLE VITTIME E A PREVENZIONE FUTURA. A MAGGIOR RAGIONE DEL SILENZIO DELLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI SOTTOPOSTE ALLA MINACCIA DI LICENZIAMENTI. (clicca qui).

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