Comitato Taranto a Conte

Jul 23, 2020 | Publisher: Rete Ambientalista Al | Category: Other |   | Views: 10 | Likes: 1

Comitato Taranto a Conte: non sprecare fondi su ArcelorMittal “Il Just Transition Fund, lo strumento della transizione verde del Recovery Fund, è stato tuttavia fortemente ridimensionato e noi riteniamo che le risorse rimanenti non possano essere sprecate in un'impossibile rilancio dell'Ilva”. È un passaggio della lettera che oggi il Comitato cittadino per la salute e l’ambiente a Taranto ha inviato al premier Giuseppe Conte. Il Comitato, che riunisce diversi soggetti tra associazioni e movimenti già esistenti, è nato qualche giorno dopo il 4 luglio scorso, quando una nube di polvere ferrosa, a causa del maltempo, si sollevò dallo stabilimento siderurgico ArcelorMittal riversandosi sui vicini quartieri di Taranto, Tamburi e Paolo VI. (AGI) - Taranto, 23 lug. - "Si profila una 'riconversione verde' di pura facciata che non ferma gli altoforni attuali e tutti gli impianti connessi dell'area a caldo, con le imponenti emissioni di CO2 che sono alla base della maxi multa dall'Arera", scrive il Comitato al presidente del Consiglio, facendo riferimento alle multe per 55 milioni di euro che a Taranto Energia, società che per ArcelorMittal gestisce le centrali elettriche del sito di Taranto, sono state comminate dall’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente in quanto la stessa Taranto Energia non ha acquistato i certificati verdi per compensare la produzione di energia da fonti fossili. “Non vogliamo - si legge nell’appello a Conte - che il Just Transition Fund divenga la stampella per far proseguire ancora di qualche mese l'agonia dell'Ilva concedendo abilmente ad ArcelorMittal fondi europei e aiuti di stato, vietati dal Trattato di Funzionamento dell'Unione Europea (TFUE)”. Per il comitato, “la verità sull'Ilva va detta all'opinione pubblica e agli stessi lavoratori. L'Ilva - si sostiene -, anche con la gestione di un colosso multinazionale come ArcelorMittal, è fuori mercato e nessuna cura l'ha guarita: perde cento milioni di euro al mese. Più del doppio di quanto sborsa per pagare i propri dipendenti”. “L'economia nazionale, piegata dalla tragedia del coronavirus, ha diritto di riprendersi, ma Invitalia - dichiara il Comitato - non può mascherare il fallimento dell'Ilva con i fondi del Just Transition Fund, sottraendoli ad altri settori e progetti ben più promettenti e ben più meritevoli di sostegno. I lavoratori Ilva, assieme a tutti gli altri lavoratori italiani hanno diritto ad un sostegno, ma proprio per questo è irresponsabile proseguire in un'attività economica fallimentare”. E ancora, si evidenzia, “nessuna svolta 'green' dell'Ilva consente di vendere otto milioni di tonnellate/anno di acciaio per il semplice fatto che il mercato non le richiede”. “Le annunciamo - conclude il Comitato rivolgendosi al premier Conte - che useremo tutti gli strumenti nazionali ed europei per scongiurare che le risorse del Just Transition Fund possano finanziare l'attuale Ilva. Le chiederemo la massima trasparenza. Finanziare un Climate Monster, per di più pesantemente multato per non aver neppure acquistato i 'certificati verdi', è la negazione del Just Transition Fund". (AGI)

About Rete Ambientalista Al

Movimento di Lotta per la Salute, l'Ambiente, la Pace e la Nonviolenza

×

Modal Header

Modal body