relazione

May 11, 2019 | Publisher: Rete Ambientalista Al | Category: Other |   | Views: 76 | Likes: 1

Il Movimento di lotta per la salute Maccacaro, sezione di Alessandria, vi ringrazia dell'ospitalit. Vorrei rubare qualche minuto per attirare l'attenzione sul rischio che corre il "Comitato Torrente Orba" di essere sconfitto: se non utilizza tutti gli strumenti di lotta. "Pensare globalmente, agire localmente" il nostro slogan. Volare alto, guardare le cose dall'alto: va bene; per bisogna saper camminare con i piedi per terra: altrimenti si inciampa. Peggio ancora fare trattenimento accademico, alla Balduzzi Renato con fiorellino all'occhiello Luca Mercalli. Faccio degli esempi storici. Nel 2000, in un chilometrico articolo su Il Piccolo, analizzo i punti di crisi ambientali e sanitari della Fraschetta. Nella Fraschetta, in 30mila ettari, 17 Comuni, 7 sobborghi di Alessandria, vivono 200mila abitanti. Sono all'epoca assediati: da Michelin, Ausimont, Elf Atochem, Edison, Ansaldo, impianti rifiuti di Castelceriolo, Fabbricazioni Nucleari, Paglieri, Comital, AGV, Attiva, Ici Paints, Coates, Sios, Europa Metalli, rio Lovassina, zona industriale D5, Tav Terzo Valico, e da 5 nuovi progetti di inceneritori. Quanti punti sono? Li avete contati? Venti? trenta? Contro questi attentati a salute e ambiente, contro questi formidabili avversari nazionali e internazionali, si erano costituiti diversi Comitati. I quali si rendono conto che se lottano ciascuno per conto proprio sono deboli: sono inesorabilmente destinati ad essere sconfitti. Soprattutto perch quei potenti attentatori hanno le spalle coperte dai politici, complici Arpa e Asl di nomina politica. Allora cosa fanno i Comitati, consapevoli che "L'unione fa la forza"? Voliamo alto, con i piedi per terra. Ci uniamo: nell' Associazione dei Comitati della Fraschetta. Una scelta strategica vincente. Diventiamo un "soggetto politico", le istituzioni non possono pi ignorarci quali interlocutori. Ma anche cos non basta. Non basta l'unit dei Comitati della Fraschetta. Ci uniamo ai Comitati del tortonese e organizziamo il Coordinamento intercomunale dei Comitati. Eh no, non basta. E le Associazioni ambientaliste? cosa fanno? vanno ognuna per conto proprio? cio da nessuna parte? Negli anni '80 '90 Medicina democratica.. magari non tutti lo sanno: non associate pi il mio nome con Medicina democratica come avete fatto per 40 anni: io tra i fondatori, l'anno scorso con altre Sezioni l'ho abbandonata per aver tradito i principi di Maccacaro, per chi oggi la rappresenta o addirittura si appropria della sigla che non gli mai appartenuta. Chiusa la parentesi. Con MD: pi niente a che fare, oggi. Venti anni fa, Medicina democratica, con la sua Sezione territoriale, l'associazione ambientalista pi attiva, come attualmente Legambiente, merito di Michela Sericano e Giampiero Godio, e non ci accontentiamo del Coordinamento intercomunale dei Comitati (un soggetto politico diventato nel frattempo pur autorevole), cos MD organizza con Legambiente e WWF un Manifesto comune assieme ai Comitati, una piattaforma rivendicativa comune. Siamo pi forti. Ma non basta, dobbiamo almeno raggiungere la dimensione provinciale: arriveremo insomma alla Rete provinciale dei Comitati e delle Associazioni ambientaliste. Pensare globalmente, agire localmente, con i piedi per terra. E non ci fermeremo neppure l. Quante volte mi sono ritrovato con Giampiero Godio, un attivista dell'ambientalismo al quale tutti dobbiamo molto come relatori in assemblee in ogni parte d'Italia, ad esempio alla guida del Coordinamento dei Comitati antinuclearisti che porta alla vittoria referendaria 2011. E non ci si ferma mai alla ricerca della massima unit di coordinamento e azione. Oggi, il Movimento di lotta per la salute Maccacaro, grazie a Barbara Tartaglione, ha creato a livello nazionale il Sito della Rete ambientalista. Movimenti di lotta per la Salute, l'Ambiente, la Pace e la Nonviolenza: la nostra mailinglist mette poi in contatto in Italia e all'estero 24mila utenti, singoli e movimenti, molti dei quali a loro volta amplificano lotte e informazioni con la propria rete, insomma di fatto abbiamo la Rete delle Reti ecopacifiste! Aggiungete il vostro indirizzo mail (in stampatello) sullo stampato che sta circolando. Questi processi unitari che sto descrivendo, di cui sono stato convinto protagonista, non si sono svolti in un colpo, ma nel corso di anni. Un lavoro lungo, faticoso, un impegno di tutta la vita, anche pericoloso (tra rappresaglie e licenziamento). Ma stata una strategia vincente, perch collettiva, di massa (malgrado qualche solitario "cuculo" tenti sempre di appropriarsi i meriti). Questi processi unitari si sono infatti svolti grazie a massicce partecipazioni popolari, malgrado troppa gente sia colpita dalla "sindrome dello struzzo", quella di nascondere la testa per non vedere. Ad esempio, tipica di chi non vuole sapere che la propria falda - sotto Solvay - la pi grossa e la pi inquinata del Piemonte. O non vuole sapere che il Pfoa uccide dal Bormida al Delta del Po. Altro che discarica. La "sindrome dello struzzo" tipica degli alessandrini. Il grande successo di questi processi unitari stato avere anche impedito la "sindrome NIMBY". (Not In My Back Yard, lett. "Non nel mio cortile"). Succede infatti che una comunit locale insorga per impedire un pericolo nel proprio territorio (cave, inceneritori, impianti rifiuti ecc.), e si disinteressi se il pericolo si sposta in un altro territorio; infine, vittoriosi o sconfitti, quei cittadini, che avevano scatenato ferro e fuoco, si rintanino come prima nel proprio cortile fregandosene delle altre comunit locali. Senz'altro questo non avverr nella presente lotta contro i Vaccari della Filippa 2. Una lotta che deve essere di tutta la Fraschetta. E non solo. Questi processi unitari descritti sono stati una strategia vincente. Non c' il tempo in questi minuti neppure di elencare le battaglie ecologiste vinte in questi decenni: li ritrovate in questi libri *. A sfatare il piagnisteo delle sconfitte ambientaliste: le battaglie le abbiamo vinte, e tante; stiamo perdendo la guerra: stanno distruggendo il pianeta, ma senza quelle battaglie la guerra sarebbe gi persa. L'assemblea di questa sera lodevolmente inserita in un processo unitario: della Fraschetta e non solo. C' anche Valle Dora insieme a Valle Bormida. Dunque si pu vincere questa lotta contro i Vaccari della discarica Pitocca. E non fare la fine di Pogliani Chivasso. La strategia unitaria, dimostrato in questi libri *, sempre stata l'elemento vincente nella lotta. Per, facciamo attenzione agli strumenti di lotta. Normalmente gli strumenti -non violenti- sono: assemblea popolare, raccolta firme, volantinaggio, convegno, perizia, internet, manifestazione, corteo, petizione, referendum, mozione comunale, ricorso amministrativo, ricorso legale, sciopero della fame, legge di iniziativa popolare Attenzione, utilizzando solo questi strumenti non saremmo stati vincenti in passato. Non saremo vincenti in futuro. Nessun imprenditore, nessuno speculatore di inceneritori e discariche, nessun Vaccari, fa marcia indietro perch impressionato da questi strumenti, finch ha l'autorizzazione a costruirli da parte delle amministrazioni locali con le loro Arpa Asl e Conferenze dei servizi. La Provincia, che concederebbe volentieri l'autorizzazione ai Vaccari per la Filippa 2, non si impressiona per assemblee come questa o per cortei eccetera; e neppure teme i ricorsi in tribunale, ch tanto sa che vanno a finire in fumo (come documenta questo libro **). I politici, i partiti temono una sola cosa: il voto. Il voto dunque l'arma decisiva che hanno in mano i Comitati; sia chiaro: tutti gli strumenti di lotta vanno mobilitati, tutti, e possibilmente tutti a tempo, ma lo strumento decisivo il voto. Attenzione. Come utilizzare il voto. Presentando liste di Comitati alle elezioni? No, sarebbe un errore: la gente non ti vota: perch sospetta che fai l'ambientalista non per ideale ma per farti eleggere. Allora? facendo propaganda elettorale per un partito? Ma quale? quello pi vicino? quello meno lontano? No, sempre una propaganda sospetta, di un favoritismo a questo o a quello. Dunque. Dunque l'unica strategia non il voto a favore, bens il "voto contro". Da chi dipende il "no" alla discarica di rifiuti di cascina Pitocca ? Dalla Giunta provinciale. Quali sono i partiti che sorreggono la Giunta? I partiti del centrodestra. Forza Italia e Lega, con i loro consiglieri di Novi Ligure, Tortona e Ovada : Comuni dove si andr a votare. Questi consiglieri non ci degnano di essere presenti questa sera, tanto meno il presidente della Provincia, Gianfranco Baldi, che si candida alle elezioni regionali. Bene, si fa propaganda elettorale contro questo signore e questi partiti se non convertono il loro "si" o "ni" in un "no", no alla Filippa 2. Vota chi vuoi, ma non votare questi due partiti e questo candidato. Il "voto contro" una strategia che si sempre dimostrata vincente (su questi libri * sono molti gli esempi). E' uno strumento di lotta preventivo, da usare come deterrente, non quando i buoi sono gi scappati, non come tardiva protesta. E, secondo requisito, deve essere una campagna elettorale massiccia. Porta a porta. Stampammo 20mila giornalini (La Fraschetta), distribuiti in assemblee e a porta a porta, invitando a non votare il partito del presidente della provincia Fabrizio Palenzona che sosteneva Fabbricazioni nucleari a Bosco Marengo, e infatti il favoritissimo candidato sindaco dell'Ulivo, Mario Ivaldi, non fu eletto. Prima delle successive provinciali, il furbo Palenzona ritir la delibera pro Fabbricazioni nucleari, e fu eletto. Sempre per la strategia "voto contro", ci hanno rimesso le penne Oreste Rossi per colpa di Francesca Calvo, Mara Scagni, ultimamente Rita Rossa; abbiamo bloccato gli inceneritori di San Michele, Rivalta Scrivia, Castelceriolo, Spinetta Marengo l'impianto biomasse di Castellazzo Bormida e via esemplificando su questi libri *. A Taranto stanno facendo campagna elettorale, porta a porta, contro i Cinquestelle accusati di tradimento per l'Ilva. Ad Alessandria non avviene per il Terzo valico. Personalmente questa volta non rivoter Cinquestelle, malgrado la mia vecchia amicizia con Beppe Grillo ancor prima che avviasse il Movimento. Ma non credo a queste soluzioni personali, le iniziative -per pesare- devono essere di massa: soprattutto nell'uso dello strumento -preventivo, deterrente- del "voto contro"; nel caso si decidesse di utilizzare questo strumento, in particolare. In generale: occhio agli strumenti di lotta: a quelli che servono per vincere questa battaglia della Fraschetta, camminando con i piedi per terra, passi lunghi decisi ma senza volare sulle nuvole in discettazioni sui cambiamenti climatici, che ormai abbiamo capito tutti (basta osservare come siamo vestiti a maggio). Lenin, che pur aveva capito tutto sull'economia capitalista, aveva posto la questione: "Che fare?". Quali strumenti? Pensare globalmente, agire localmente. Lino Balza * "Quelli delle cause vinte" di Autori diversi. * "L'avventurosa storia del giornalismo di Lino Balza" vol. 1 e 2, terzo in stampa. * "Luigi Mara & Medicina democratica" di Lino Balza. ** "Ambiente Delitto Perfetto" di Barbara Tartaglione e Lino Balza, prefazione di Giorgio Nebbia. Libri stampati a spese dell'autore. Sottoscrizioni interamente devolute a Ricerca per la cura del mesotelioma.

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Movimento di Lotta per la Salute, l'Ambiente, la Pace e la Nonviolenza

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