Lettera aperta

Nov 22, 2017 | Publisher: Rete Ambientalista Al | Category: Other |   | Views: 13 | Likes: 2

Lettera aperta Al Comune di Venezia, Alla Giunta regionale del Veneto, Al Ministero dell'Ambiente - Roma IN ASSOLUTO SILENZIO, ARRIVA UNA NUOVA CENTRALE EDISON A MARGHERA Alla Centrale Edison di Marghera Levante si stanno approntando dei lavori enormi, di cui nessuno in citt ha mai discusso n saputo nulla. Si tratta della costruzione di un nuovo gruppo a Turbogas da 775 Mega Watt, con l'eliminazione di 2 turbogas vecchi e con il terzo tenuto in "riserva fredda", cio fermo e fatto funzionare solo in caso di manutenzione del nuovo. La potenza prodotta non cambia di molto (da 740 a 775 MWe di potenza netta), ma la nuova la macchina sar migliore, per cui le NOx emesse dovrebbero ridursi del 20 % rispetto alle attuali, , si dovrebbe usare il 15 % di acqua in meno, e ridurre la CO2 emessa ( ma non chiaro di quanto). Inoltre, il rendimento dovrebbem passare dal 50 al 61,5 % . Dal punto di vista tecnico, quindi, nulla da dire. Ma dal punto di vista gestionale e politico s : scopriamo per vie traverse che in commissione VIA nazionale stanno discutendo un progetto Edison per Marghera, di cui la citt del tutto all'oscuro. Come mai nessuno parla di una nuova centrale che rimarr a Marghera per i prossimi 30 anni e oltre? Una centrale che continua l'attuale scelta di produzione elettrica a Marghera ? Quando stata presentata al pubblico e dove, come tassativamente previsto dalla legge sulla Valutazione di Impatto Ambientale? La nuova centrale migliora gli standard emissivi; ma ci va bene continuare ad averla? Non il caso che le autorit locali chiedano di porre almeno due prescrizioni alla centrale, se approvata e cio: 1. Subordinare il suo funzionamento al rispetto dei limiti dell'aria urbana: se si superano i limiti ammissibili, come succede ora in inverno, la centrale deve fermarsi. 2. Imporre ai 47.200 mc/ora acque calde scaricate in laguna un utilizzo per teleriscaldamento, acquacultura, serre, o altro, da far gestire dalla Edison stessa, come una minima compensazione dell'impatto ambientale provocato dall'impianto per Ecoistituto del Veneto e Medicina Democratica Franco Rigosi, Michele Boato, Carlo Giacomini Mestre-Venezia, 22 novembre 2017

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