parte quinta 071218

Dec 6, 2018 | Publisher: Rete Ambientalista Al | Category: Other |   | Views: 24 | Likes: 1

Luigi Mara & Medicina democratica Luci e ombre di un grande protagonista. Il filo rosso che lega il "sessantotto" alla nascita dell'Associazione di Giulio Alfredo Maccacaro, e passando per la mutazione genetica, fino alla sua scissione. La prima parte del libro stata pubblicata l'8/11/18 sul Blog della Rete Ambientalista Movimenti di lotta per la Salute, l'Ambiente, la Pace e la Nonviolenza. La seconda parte il 15/11. La terza il 22/11. La quarta il 29/11. Da pag. 73 , quinta parte: LO SPETTRO DELLA SCISSIONE A tutti chiaro che la crisi dell'Associazione va al di l dello scandalo dell'attacco congiunto Caldiroli-Solvay a Marchi e a Livorno. Dall'anamnesi dello stato di salute rileviamo una mutazione genetica accentuata negli anni duemila: l'attivit si sposta prevalentemente sul versante dei processi penali, dunque sul centro lombardo, mentre trascura la partecipazione ai Movimenti di lotta sui territori, dunque il ruolo delle Sezioni diventa superfluo e marginale, anzi un intralcio, scompaiono Sezioni e Soci. Rileviamo che della mutazione genetica figlio legittimo il golpe avviato al Congresso di Napoli: un esiguo numero di Soci bypassa le Sezioni e si autonomina grande elettore e consegna definitivamente le leve del potere economico e organizzativo in poche mani tutte lombarde (presidente, tesoriere, vertenziere e avvocata). Rileviamo dunque che con questo abbandono della democrazia e della partecipazione, nonch della tutela delle Vittime e della prevenzione primaria, si consuma il risolutivo tradimento dei valori storici di Maccacaro. E' sotto gli occhi di tutti. Alcune Sezioni, tra le superstiti, se ne vanno in silenzio, con gli iscritti. E se il nuovo verbo dirigente "Meno siamo, meglio stiamo", per completare il golpe al cerchio magico resta il conto aperto con le due Sezioni che avevano contestato il Congresso opponendo dalla base un alternativo percorso: rifondativo, partecipato e democratico. Come epurarle? Come eliminarle? Non basta pi emanare intimidazioni, ammonizioni e diffide (perfino alla Rete Ambientalista che funge meramente da postino mail). Strumentalizzando la connivente sentenza Solvay, la Sezione di Livorno viene annullata: con la codarda "conciliazione" viene sputtanata, mentre con il famigerato "newsletter-diktat" le viene interdetta ogni iniziativa che non sia preventivamente avallata da Caldiroli, in pratica viene commissariata e viene eliminato Marchi, azzerati i Soci. Ai Soci della Sezione di Alessandria il presidente con un editto comunica di non ritenerli pi iscritti perch hanno versato solo 10 euro cadauno. Considerando quanti non si erano pi iscritti per protesta, in regola resterebbe solo la Responsabile: la Sezione di fatto sarebbe annullata (a cominciare da Balza). Definiti "irregolari nella corresponsione delle quote associative", i Soci delle due Sezioni sono praticamente azzerati. In conclusione. Sommando a Livorno ed Alessandria e Ferrara, le Sezioni che con Soci e Referenti hanno tolto il disturbo senza clamore (Brindisi, Bologna, Torino, Genova, Roma, Marghera, Calabria, Sicilia, Trentino, Marche, Sardegna ecc.), parliamoci senza perifrasi: dopo il golpe, Caldiroli e sodali stanno realizzando la scissione . Per valga una ultima riflessione: addossare il disegno e le responsabilit su una singola persona (l'ultimo presidente, il socio meno adatto ad un ruolo di garanzia e mediazione) sarebbe un errore di diagnosi: la crisi dell'Associazione il compendio di una mutazione genetica, tanto profonda che le nostre proposte di rifondazione si sono infelicemente arenate al Congresso. Infatti Caldiroli non un isolato golpista. Tramite la Lista che la Rete Ambientalista ha messo a disposizione dei Soci dopo la soppressione della Lista circolare, ad esempio Eraldo Mattarocci, uno degli autoproposti- autonominati-autoeletti a Napoli, ci legna di brutto: "" In merito alle questioni sollevate dalla sezione di Medicina Democratica di Livorno e da Valentino Tavolazzi di Ferrara ricordo a tutti che nel mese di marzo [esattamente il 22 aprile, N.d.A] a Napoli, si tenuto il Congresso Nazionale di Medicina Democratica, un congresso assolutamente aperto come costume della nostra Associazione. Il Congresso Nazionale la sede naturalmente deputata in cui viene stabilita la linea strategica, vengono discusse e possibilmente ricomposte le divergenze, valutati i limiti del nostro intervento, rinnovato il gruppo dirigente e naturalmente approvate o respinte modifiche allo statuto. Non mi risulta, essendo stato uno dei delegati al congresso per la sezione di Savona di MD, che al congresso di Napoli abbiano partecipato n delegati di MD della sezione di Livorno, n Valentino Tavolazzi di Ferrara e n, tantomeno, Lino Balza con Barbara Tartaglione nonostante nulla ostacolasse la loro presenza. Visto che, come bene esplicitato da MD di Livorno, il problema non stato l'impossibilit di inviare delegati, considerato il numero elevato di aderenti che la sezione vanta, risulta evidente che la scelta di non partecipare stata presa per sminuire e delegittimare la fase congressuale e per continuare a polemizzare sulle mailing list, danneggiando l'immagine di Medicina Democratica anzich contribuire a risolverne i problemi. Di conseguenza, visto che non condivido assolutamente il metodo adottato [da Livorno, N.d.A] per condurre una battaglia politica, non entro nel merito delle questioni se non per rivendicare il fatto che la decisione di diffidare Balza e Tartaglione [che non sono di Livorno, N.d.A ] nel continuare la loro opera di demolizione di MD e nel perseverare negli attacchi personali stata presa dall'assemblea dei soci, dal direttivo intero e non dal solo Caldiroli, al quale stato affidato il compito di porre in essere qualsiasi decisione utile a far smettere questa opera di denigrazione della nostra associazione."" Immediata la replica: "" Caro Eraldo, scrivi 'non entro nel merito delle questioni'. Allora perch pontifichi e offendi? Entra, Eraldo, nel merito. Fai dei nomi, Tavolazzi- Marchi-Balza-Tartaglione, ma dimentichi che nessuno di questi parla a titolo personale. Bens per conto dei Soci delle Sezioni, i quali sottoscrivono fior fiore di verbali e documenti. Entra nel merito, Eraldo, leggiti ad esempio qui sotto, in un clicca qui, le precise proposte, non proteste, bens proposte. Ti sembrano proposte di demolizione? O sono per la rifondazione, sulla base dei principi fondativi di Maccacaro, di una Associazione ahinoi ridotta ai minimi termini numerici e politici. Perch avete rifiutato di porre in discussione quelle proposte? Perch rifiutate di sottoporle a referendum? Esci dal gregge. Entra nel merito, Eraldo, se sei capace. Rileggiti, qui sotto riquadrato, nel documento dei Soci delle Sezioni, quale stato il reale iter del Congresso. Ti sembra sia stato all'insegna della partecipazione e della democrazia? Sai contare solo fino a 23? Oppure c' stato un vero e proprio golpe? Entra nel merito, Eraldo, se sei capace. Non farti pi imbeccare. Smetti di denigrare i Soci che, sulla base di analisi assai critiche, hanno formulato proposte precise di rifondazione, fondate sulle Sezioni. Non sei d'accordo? Perch? Hai di meglio da proporre? Cosa? A cosa punti, ad una scissione? Ennesima tua scissione. Quei Soci di Alessandria Ferrara Livorno ecc. sono decine, sottoscrittori di verbali e documenti, e non i quattro che ti fa comodo nominare. Ne vuoi espellere uno, due, secondo lo slogan delle BR: colpirne uno per educarne cento? Vuoi espellere, in ultima analisi, intere Sezioni? Sezioni prestigiose, che andrebbero additate come eccellenze. Sezioni che (quelli che tu chiami) 'i problemi veri e impellenti' li stanno affrontando sul serio sui territori, senza temere paragoni da nessuno, tantomeno prediche da te. Sezioni che onorano il secondo nome di battesimo Medicina democratica: Movimento di lotta per la salute! Altro che il lombardo 'Studio legale Medicina Democratica'. Il rischio di 'mutazione genetica' fu esplicitamente affrontato da Michelangiolo Bolognini e da me gi al Congresso di Brindisi, dieci anni fa. Quanta brutta acqua da allora scorsa sotto i ponti, mentre tu dormivi. "" CI OPPONIAMO ALLA SCISSIONE Mattarocci non scosso dai berlusconiani "editti bulgari" di Caldiroli, contro Alessandria e Livorno. Li condivide. I Soci, che si riuniscono il 27 agosto 2018 a Rosignano, ne hanno preso atto da tempo. E redigono un documento che prender il nome di MANIFESTO DI LIVORNO Livorno 27 agosto 2018. Abbiamo analizzato gli atti della presidenza intesi a provocare la scissione dell'Associazione. Siamo costretti a prenderne atto, in quanto essi si inquadrano in una involuzione storicamente avversata dalle Sezioni, cio in una "mutazione genetica" accentuata negli anni duemila: la trasformazione da "Movimento di lotta per la salute" a "Studio legale", a fare cassa ma a scapito della "prevenzione primaria" e della tutela delle Vittime. L'attivit stata spostata prevalentemente sul versante dei processi penali, dunque sul centro lombardo, mentre ha sempre pi trascurato la partecipazione ai Movimenti di lotta sui territori, dunque il ruolo delle Sezioni territoriali diventato superfluo e marginale, anzi un intralcio, sono scomparse Sezioni e Soci. Il tradimento di due valori storici di Giulio Maccacaro -partecipazione e democrazia- stato, a giudizio delle Sezioni, sanzionato al Congresso di Napoli quando un esiguo numero di Soci ha bypassato le Sezioni e si autonominato "grande elettore" e ha consegnato definitivamente le leve del potere economico e organizzativo in poche mani (presidente, tesoriere, vertenziere e avvocata) tutte lombarde e tese a fare quadrato attorno ai propri interessi personali, per quanto legali. La scissione, gi avviata con l'esodo silenzioso di Soci e intere Sezioni (liquidato con la battuta "Meno siamo, meglio stiamo") stata deliberatamente provocata con atti ufficiali nei confronti delle Sezioni che avevano rivendicato un Congresso di rinascita dell'Associazione: affidando alla democrazia e alla partecipazione garantite dalle Sezioni quel ruolo dirigente attualmente espropriato da un ristretto vertice. Con editti e diktat, il presidente ha inteso annullare le Sezioni di Alessandria e Livorno. Una scissione di fatto. Sulla quale pesa l'elemento soggettivo, cio il presidente, ma non ci nascondiamo che sia il compendio della storica mutazione genetica descritta. Pur tuttavia, ci opponiamo a questa scissione. Troppo cara e preziosa ci la memoria di Giulio Maccacaro. Invitiamo perci la presidenza a voler comporre con le Sezioni una sorta di armistizio fra centro e periferie, basato sui seguenti punti. * Le Sezioni riconoscono la legittimit degli organi dirigenti bench scaturiti dal Congresso contestato. * Nel Direttivo siedono a pieno titolo i designati (responsabili) dai Congressi di Sezione. * Il presidente blocca ogni forma di intimidazione, minacce diffide ecc., nei confronti dei singoli e dei collettivi. * Il Direttivo apre la discussione sulle modifiche statutarie proposte dai Congressi di Sezione allo scopo di indire una consultazione fra tutti i Soci (referendum). * Il presidente revoca all'avvocata il mandato di conciliazione con Solvay per Livorno ed esprime pubblicamente pieno sostegno a Marchi. *Il Direttivo d mandato all'avvocato di aprire causa civile per tutte le Vittime Solvay del processo di Alessandria. Sulla base di questi punti, invitiamo il Direttivo a partecipare ad una Assemblea nazionale a Livorno l'8 dicembre 2018 (o comunque entro e non oltre la fine dell'anno). Alla quale faranno seguito Conferenze stampa in tutte le citt. Abbiamo inoltre deciso che, nel frattempo, le Sezioni proseguiranno liberamente le loro attivit, trattenendo provvisoriamente in tutto o in parte le quote di iscrizione secondo il volere dei Soci. Sar realizzata, con una sottoscrizione, una mailing list circolare (cio senza moderatore) in sostituzione di quella sciaguratamente soppressa. Nell'attesa, si usufruisce del servizio della Rete Ambientalista (che si ringrazia) Questo documento sar inviato a tutti i Soci ed ex Soci ed auspicabili proseliti, sperando altrettanto esercizio ad opera della newsletter del presidente. Sar pubblicato il libro "Ricordando il Michelangiolo Bolognini" a cura di Maurizio Marchi. In caso di rigetto dell'invito da parte della presidenza Nella forma di Federazione nazionale, quali Movimenti di lotta per la salute, secondo i principi di Giulio Maccacaro le Sezioni si costituiranno come nuova Medicina democratica. Tramite conferenze stampa e mezzi di comunicazione, le Sezioni e i singoli soci daranno ampia informazione della deriva autoritaria presa da una superata Medicina Democratica, dopo decenni di gloriosa attivit a favore dei diritti, dei pi deboli, della libert e della democrazia. Sar avviata una vasta azione di proselitismo sulla nuova identit per raggiungere finalmente una consistenza degna dell'eredit di Maccacaro. IL MANIFESTO DI LIVORNO? QUISQUIGLIE E PINZILLACCHERE. PARLIAMO INVECE DI SOLDI. Nessuna sorpresa alla lettura del Verbale del Consiglio Direttivo del 22 settembre 2018, approvato all'unanimit sotto l'accorta regia di Caldiroli (che ne aveva addirittura anticipato il testo). E' stato rigettato Il Manifesto di Livorno, pur discusso e sottoscritto da una porzione di Sezioni e Soci certo non irrilevante nell'Associazione: intere Sezioni e decine di Soci, Alessandria, Cecina, Ferrara, Livorno, Firenze, Genova. In pi, anche con la presunzione di rappresentare il pensiero dei Soci, troppi, che hanno lasciato l'Associazione o sono in procinto di farlo. Sono state rigettati tutti i punti posti come base di armistizio tra centro e periferie: Referendum per una Medicina democratica fondata sulle Sezioni e non sullo "studio legale", rispetto del dissenso e delle decisioni delle Sezioni, ricorso contro Solvay per Livorno, apertura processo civile per le Vittime Solvay di Spinetta Marengo ecc. L'invito ad un confronto l'8 dicembre a Livorno stato rigettato. Il Manifesto di Livorno, per la rinascita dell'Associazione, per rigenerare la democrazia garantendo un futuro all'altezza di Giulio Maccacaro e Luigi Mara, stato infatti relegato sbrigativamente, anche da chi in buona fede, all'ultimo punto dell'ordine del giorno, come fosse una rugiada piuttosto che un nubifragio. Con la logica dello struzzo, cassato in poche righe sul Verbale. Di cosa hanno invece parlato per ore? Come riportato sulle 10 pagine del Verbale, hanno discusso di soldi, solo esclusivamente di soldi! Questo verbale proprio la radiografia della attuale natura di Medicina democratica, della sua mutazione genetica intervenuta. Infatti, un gruppo di soci, che non era stato eletto dalle proprie Sezioni, e che si "auto eletto" presidente e direttivo (anzi, escludendo gli unici due eletti delle Sezioni di Livorno e Alessandria), a Firenze il 22 settembre ha passato tutto il tempo a contare soldi. D'altronde le cifre in Bilancio non sono pi di una Onlus di volontariato ma imprenditoriali di uno studio legale che incetta indennizzi e parcelle. Il Bilancio infatti era stato disapprovato, con tanto di Verbali, dai Congressi di Livorno ed Alessandria nel metodo e nella sostanza. Contestata anche la disinvolta opacit delle autorizzazioni e dei giustificativi dei rimborsi spese. Le 10 pagine del Verbale riportano le ore e ore di intrattenimento, come quelli che ballavano sul Titanic:

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