I peggiori delitti contro l

Jun 24, 2018 | Publisher: Rete Ambientalista Al | Category: Other |   | Views: 55 | Likes: 1

I peggiori delitti contro l'ambiente si consumano dentro le aule giudiziarie. Lino Balza, perch? Perch nelle fabbriche avvengono in nome del profitto, mentre in tribunale in nome del popolo italiano. La pesantezza del giudizio sull'onda emotiva alla sentenza assolutoria, della Prima corte di assise di appello di Torino, nel processo Montedison-Solvay. No, sono scandalizzato ma tutt'altro che sorpreso. Pensa che il comunicato stampa l'avevo redatto prima della lettura del colpo di spugna. Come potrei sorprendermi dopo aver scritto un libro di 500 pagine dal titolo inequivocabile, "Ambiente delitto perfetto", nel quale con Barbara Tartaglione (prefazione di Giorgio Nebbia) analizzo i processi Eternit Montedison Tyssenkrupp Tav Stoppani FFSS Enel TirrenoPower Ilva Michelin Ansaldo Pirelli Olivetti eccetera. Il verdetto sul polo chimico di Spinetta Marengo l'ennesimo capitolo che si aggiunge nel libro. Piuttosto colpisce lo stomaco assistere allo spettacolo di un mucchio di persone addobbate di nero che replicano la messa in scena di un dramma ma con tratti di farsa. Chi teatralmente chi in sordina, tutti esercitano il proprio mestiere, comprese le comparse, neppure tutti i giornalisti fanno la figura dell'utile idiota. Eppure per dieci anni ti sei impegnato allo spasimo per seguire il processo avviato in Corte d'assise di Alessandria. In coerenza con i precedenti quaranta anni di lotte dentro e contro la multinazionale Esposti, denunce, querele, manifestazioni, scioperi della fame, incatenamenti, chilometri di firme di solidariet, titoli su titoli in giornali e tv ecc. Lotte con relative rappresaglie: cassa integrazione, tre trasferimenti, mobbing, anni di dequalificazione professionale, di inattivit assoluta, oltre ad uno stillicidio di tentati provvedimenti disciplinari e vertenze minori e, dulcis in fundo, il licenziamento. Con una differenza per. Quelle sofferte lotte hanno prodotto di anno in anno tangibili risultati a beneficio dell'ambiente e della salute dei lavoratori e dei cittadini. Lo stesso processo alessandrino stato il risultato e il culmine di quelle lotte. Abbiamo cos la dimostrazione plastica che le lotte pagano mentre i processi penali sono sempre una sconfitta per l'ambiente e le vittime. Perch tutti? Perch le Leggi sono state scritte per conto del potere economico. Quando ci sono state "sviste" del legislatore, nel nostro caso l'articolo 439 avvelenamento doloso delle falde acquifere, la legge non viene applicata. Il pesante 439 non mai stato applicato agli industriali che consapevolmente, per profitto, per anni e anni hanno attentato alla incolumit pubblica. Si chiama "Giustizia di classe": l'esercizio della giustizia nelle mani dei poteri economicamente dominanti, il potere del capitale che prevarica il potere legislativo e giudiziario. Eppure tu non puoi lamentarti della Giustizia che, con sentenze tutte favorevoli, ti salv la vita da quelle rappresaglie: 7 cause in pretura, 4 in appello, 2 in cassazione. Sentenze descritte nel libro "L'avventurosa storia del giornalismo di Lino Balza". Si tratta, dicevo, di "due giustizie diverse". Quelle che mi riguardarono erano in sede civile: cio controversie fra privati, a sanzionare gli illeciti di Montedison e Solvay in violazione dei diritti costituzionali e patrimoniali di Balza: libert di parola, contratto di lavoro ecc. In sede penale invece entra in ballo anche lo Stato (il PM) che deve tutelare l'interesse collettivo dai reati dei privati, dunque i giudici dovrebbero scontrarsi con i poteri dominanti condannandoli a costi patrimoniali e pene rilevantissimi. Determinerebbe un epocale scontro tra poteri toccare di brutto nel portafoglio Eternit Montedison Solvay Michelin eccetera e mettere in galera Schmidheiny De Benedetti Passera Colaninno Olivetti Espenhahn De Laguiche Cogliati eccetera. Perci le condanne, quando non c' assoluzione e prescrizione, si limitano irrisorie a reati di inconsapevole colpa, escludono pene di consapevole dolo e dunque obblighi di bonifica dei disastri eco sanitari, i quali restano sulle spalle della collettivit, con danni alla salute non risarciti e bonifiche che non saranno mai realizzate mentre continueranno malattie e morti. Ed ci che avviene con la sentenza d'appello di Torino. Esatto. Quando la leucemia di un bambino viene "risarcita" con una elemosina di 10mila euro, ti rendi definitivamente conto che la sede penale non il luogo dove si esercita la Giustizia in capo ambientale. Quando tutti gli amministratori sono assolti per definizione, quando tutti gli imputati eccellenti sono, per un pretesto o per altro cavillo, assolti perch in tutta la loro lucrosa carriera non si sarebbero mai accorti che stavano procurando malattie e morti, allora hai l'ennesima dimostrazione a favore di chi funziona la giustizia. Ma allora a cosa sono servite le decine di pagine che hai prodotto in appello a Torino, e tutta quella mole di comunicazioni ad ogni udienza, e ancor prima le tue due ore di "J'accuse" in primo grado? Mah. Ho fatto il mio dovere fino in fondo. Per eccesso di scrupolo, mi ero chiesto se magari sono vittima di un pregiudizio Il pregiudizio sarebbe che i giudici, per subordinazione culturale e professionale, non si metteranno mai contro Eternit Montedison Solvay Michelin eccetera e a portare in galera Schmidheiny De Benedetti Passera Colaninno Olivetti Espenhahn De Laguiche Cogliati eccetera. Evidentemente non un pregiudizio ma una realt generalizzata. Ad ogni modo io il mio dovere l'ho fatto: nelle ultime 36 pagine credo di aver dimostrato il dolo per ciascuno degli otto imputati, replicando a ciascuno dei 13 avvocati difensori. Eppure in questa che chiami "giustizia di classe" partecipano molti attori, i pubblici ministeri Poveretti. Fanno la classica figura del "difensore d'ufficio" malgrado l'eventuale grande zelo personale, in quanto sono schiacciati dal potere economico che mette in campo l'esercito dei pi famosi e pagati avvocati e consulenti. Ma ci sono anche i giudici non togati In processi ambientali sono troppo complessi. Facessi un giorno parte di una giuria popolare mi schiererei pregiudizialmente contro il presidente dell'assise, l'unico che decide. Ma i PM sono affiancati da numerose parti civili. Associazioni (di solito spettatori inerti) ed Enti pubblici (spesso collusi con l'inquinatore) piombano come avvoltoi ogni qualvolta un PM apre un procedimento penale. I tribunali compensano sempre -fa parte del sistema- loro e i loro avvocati con parcelle e risarcimenti, risarcimenti per che cosa? mentre i risarcimenti sono negati alle Vittime. Sono "parti civili" funzionali al sistema, sono utili a giustificare il sistema, fanno parte del gioco. Gli avvocati fanno il loro mestiere, ad ogni sentenza si dichiarano sempre vincitori come i politici alle elezioni, salvo ricorrere ai successivi gradi di giudizio per accrescere le parcelle. I giudici fanno il loro mestiere, ho sentito solo Guariniello rivendicare la vocazione di essere sempre stato dalla parte dei deboli. Deboli non sono Schmidheiny De Benedetti Passera Colaninno Olivetti Espenhahn De Laguiche Cogliati eccetera. Si ha un bel dire che "tutti sono eguali davanti alla legge". "Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono pi uguali degli altri" (George Orwell, La fattoria degli animali). Certi animali non andranno mai in gabbia. Non sete di vendetta la mia. Il dramma che le loro Vittime non sono risarcite (ammettendo che la salute abbia un prezzo) e le bonifiche ambientali da loro scaricate sulla gracili spalle della collettivit procureranno altre malattie e morti. Stigmatizzo che questa giustizia non determina solo costi sociali enormi ma anche che per il suo stesso funzionamento ha un costo gigantesco per lo Stato. Tra le associazioni che si costituiscono parte civile c' sempre Medicina democratica Movimento di lotta per la salute. Giri il coltello nella piaga dolente. Chi, come me, stato costretto a seguire quasi un centinaio di udienze, ha constatato che la presenza in dibattimento di Medicina democratica in pratica ininfluente sul prevedibile verdetto finale, e che di facciata c' solo prosopopea propagandistica. Ad ogni sconfitta esprime, come a Torino, "moderata soddisfazione" e si appresta al successivo grado di giudizio. In questa "giustizia di classe" Medicina democratica fa parte del gioco, consapevolmente una foglia di fico, complice e non contestatrice del sistema, utilizzatrice. La peculiarit dell'associazione fondata 40 anni fa da Giulio Maccacaro, invece, era una "mission" rivoluzionaria. "Medicina" perch "democratica"? perch "Movimento di lotta"? Perch la medicina smettesse di essere intesa esclusivamente come cura delle malattie (spesso e volentieri a speculazione della casta dei medici), e neppure si limitasse alla prevenzione diagnostica per individuare tempestivamente le malattie da curare, ma perch come movimento di lotta ponesse prioritario l'impegno di prevenire l'insorgenza delle malattie, battendosi nelle fabbriche e nei territori per eliminare i fattori di rischio ambientali che provocano le malattie. Si definisce "prevenzione primaria". Non si tratt di una semplice "dichiarazione di intenti" dell'Associazione bens della sua missione: il suo "scopo ultimo", la "giustificazione stessa della sua esistenza", e al tempo stesso la "missione che la distingue da tutte le altre associazioni ambientaliste". Oggi invece Medicina democratica, apicale, emarginazione delle Sezioni Territoriali e avulsa dai movimenti nei territori, ha come attivit prevalente la partecipazione ai processi penali quale parte civile. Attivit che tutto il contrario della "prevenzione primaria" (i processi intervengono quando i danni sono gi avvenuti e, come dimostrato, neppure li risarciscono alle Vittime e all'ambiente). Insomma l'associazione si strutturata come "studio legale", lo stesso Bilancio lo evidenzia. Si ridotta a due centinaia di Soci, eppure ha un avvocato in pianta stabile e addirittura, altro fatto pi unico che raro nel panorama del volontariato, si avvale di un "responsabile delle vertenze giudiziarie". Insomma coi processi fa cassa, simulando di tutelare le Vittime e l'Ambiente. Perci parlo di "mutazione genetica" , di tradimento dei valori fondativi di Maccacaro. Una mutazione genetica non avviene all'improvviso. Ho lanciato con altri l'allarme ben quattro Congressi fa. Nell'ultimo, alcune Sezioni hanno votato proposte per una "Rifondazione basata sulle Sezioni", recuperando le sacre parole d'ordine di Maccacaro: "gruppo omogeneo" "assemblea popolare" "democrazia" "democrazia diretta" "partecipazione" "partecipazione di massa" "non delega" "movimento di lotta" "movimento di lotta nei territori" "prevenzione primaria". Insomma una rivoluzione copernicana del ruolo delle Sezioni territoriali, secondo i principi fondativi. Le Sezioni hanno chiesto il Referendum fra tutti Soci. Clamorosamente impedito, come in un golpe. La piccola setta si arroccata, la vetusta oligarchia ha fatto quadrato attorno ai propri interessi. Va verso l'estinzione. Ho revocato l'avvocata per aver rifiutato di aprire causa civile a tutela delle Vittime della Solvay. Ho dato le dimissioni dal prono Consiglio Direttivo. Confesso di sentirmi un corpo estraneo in questa associazione che per quaranta anni ad Alessandria e non solo si identificata nel mio nome. Altrettanta sofferenza si coglie tra i Soci, anche delle altre Sezioni superstiti. E' duro per tutti concludere con un "amen" l'elaborazione del lutto.

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Movimento di Lotta per la Salute, l'Ambiente, la Pace e la Nonviolenza

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