La foresta bruciata di Alessandria

Dec 6, 2018 | | Category: Other |   | Views: 13 | Likes: 1

La foresta bruciata di Alessandria Olio di palma. Azione di Greenpeace allo stabilimento Saiwa, di propriet della multinazionale Mondelez, dove si producono Cipster e Ritz, per chiedere all'azienda di fermare l'utilizzo dell'olio di palma Alcune foto relative all'azione di Greenpeace allo stabilimento Saiwa foto di Lorenzo Moscia/Greenpeace Tronchi tagliati, rami bruciati, cenere, fumo, un orango. Non siamo nella foresta pluviale indonesiana, ma in una sua riproduzione, realizzata dagli attivisti di Greenpeace a Capriata d'Orba, provincia di Alessandria. Si trova qui lo stabilimento Saiwa, di propriet della multinazionale Mondelez nata da una scissione del colosso alimentare Kraft, che produce Cipster e Ritz. Due climber hanno srotolato un grande striscione giallo: Basta olio di palma che distrugge le foreste. In basso attivisti in tuta verde mostrano delle scritte: Sapore di foresta bruciata, Sapore di orango in estinzione. UNA DECINA DI LORO sono incantenati all'ingresso. I camion rimangono fuori. Tra questi c' una cisterna con la scritta Per alimenti e diversi adesivi Keep calm and eat palm. L'Ong ambientalista chiede a Mondelez di pulire le sue filiere di rifornimento di olio di palma e rescindere i contratti con Wilmar, il pi grande trader globale. Nel 2010 Mondelez si era impegnata a non acquistare pi olio di palma legato alla distruzione delle foreste e alla violazione dei diritti umani entro il 2020 recita il volantino Invece continua a farlo da 22 fornitori responsabili di aver distrutto tra il 2015 e il 2017 oltre 70mila ettari di foresta pluviale. La superficie corrisponde all'intera citt di Chicago, dove la multinazionale ha la sede centrale. L'azienda, che il manifesto ha provato a contattare, ha risposto ai manifestanti intorno alle 12 con un testo stampato e consegnato a mano, ribadendo un generico impegno a eliminare la deforestazione nella fornitura di olio. TROPPO POCO ha risposto Martina Borghi, responsabile della campagna foreste di Greenpeace Italia Anche perch menzionano passi in avanti che noi smentiamo. La protesta andata avanti fino alle 15 e poi si sciolta pacificamente. L'olio di palma viene utilizzato in molti settori, dalla cosmetica ai biocarburanti e all'alimentare. In questo campo ha ricevuto numerose critiche per i suoi effetti sulla salute umana. In Italia, obbligatorio indicarne la presenza negli alimenti dal 13 dicembre 2014. L'olio composto per il 50% da grassi insaturi e si trova nella maggior parte dei cibi prodotti a livello industriale. ovunque e se ne consuma tantissimo. L'ALBERO DELLA PALMA da olio originario della Nigeria. Alla fine del diciannovesimo secolo fu introdotto nel sud-est asiatico. Oggi circa l'85% del mercato globale viene rifornito dalle piantagioni di Indonesia e Malesia, che hanno rapidamente sostituito enormi distese di foreste incontaminate. Il report Final Countdown pubblicato a settembre 2018 da Greenpeace dimostra che negli ultimi 3 anni 25 produttori di olio di palma hanno cancellato almeno 130mila ettari di foreste e torbiere, rari ambienti acquitrinosi con importanti funzioni ambientali. Queste distruzioni stanno mettendo in pericolo la sopravvivenza di oranghi, tigri, elefanti e altre specie in via di estinzione. PER FAR POSTO alle piantagioni le foreste vengono incendiate e le torbiere drenate e poi date alle fiamme. Gli abitanti dell'Indonesia hanno ribattezzato il periodo degli incendi, da giugno a ottobre, musim kabut, la stagione fumosa. La piccola Indonesia diventata il terzo paese al mondo per emissioni di anidride carbonica, dietro a Stati uniti e Cina. Anche perch molti dei terreni incendiati sono ricchi di carbonio stoccato. Nel sud-est asiatico decine di migliaia di persone perdono la vita ogni anno a causa di fuochi e fumi. Ma i danni ambientali, ovviamente, non rimangono all'interno delle frontiere degli stati. Luned scorso il presidente dell'istituto superiore di sanit Walter Ricciardi ha detto: Abbiamo 20 anni per salvare il pianeta. L'organizzazione mondiale della sanit parla di 7 milioni di morti legate ai cambiamenti climatici. In Italia il 12% dei ricoveri pediatrici in ospedale sono connessi all'inquinamento. A OTTOBRE il Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico delle Nazioni unite (Ipcc) ha pubblicato un preoccupante studio sul surriscaldamento globale. Gli scienziati sostengono che un aumento delle temperature del pianeta oltre il grado e mezzo rispetto all'era preindustriale causerebbe enormi disastri mettendo a rischio la vita umana. Fermare il surriscaldamento a 1,5 gradi l'obiettivo pi ambizioso, e lontanissimo, degli accordi di Parigi. In questi giorni a Katowice, in Polonia, si sta svolgendo il meeting Cop24 proprio per capire come implementare concretamente gli obiettivi tracciati nel 2015 in Francia. Di sicuro, per fermare la riduzione della biodiversit, il surriscaldamento globale e le emissioni di Co2 sempre pi urgente mettere fine alle deforestazioni su larga scala. NON SAR SEMPLICE ai tempi dell'internazionale populista, che ha gi promesso guerra all'ambiente in nome degli interessi estrattivi. Donald Trump, a capo del paese storicamente pi inquinante, professa un noto scetticismo climatico. In risposta agli incendi in California ha espresso la volont di tagliare alberi. Jair Bolsonaro, che guida lo stato con l'area amazzonica pi estesa, ha promesso migliaia di ettari di foresta alle imprese agricole. Il suo ministro degli esteri, Ernesto Arajo, ha definito il cambiamento climatico un complotto marxista. Sullo sfondo, per, si agitano anche nuovi movimenti ecologisti, con la parziale eccezione francese. Due settimane fa a Londra pi di 6mila attivisti di Extinction Rebellion hanno occupato i principali ponti della citt rivendicando leggi contro le emissioni di Co2. Nei giorni scorsi gli studenti australiani hanno bloccato decine di scuole superiori protestando massivamente per chiedere al governo azioni immediate. Domenica, a 24 ore dall'inizio di Cop24, oltre 70mila persone hanno sfilato a Bruxelles gridando che non esiste un Planet B. Solo pochi giorni prima il segretario dell'Onu Antnio Guterres aveva dichiarato: La storia si sta muovendo in una direzione che rende la lotta al cambiamento climatico assolutamente centrale. IL MANIFESTO Giansandro Merli Capriata d'Orba (Alessandria) Edizione del 05.12.2018

About Rete Ambientalista Al

Movimento di Lotta per la Salute, l'Ambiente, la Pace e la Nonviolenza

×

Modal Header

Modal body