COMUNICATO STAMPA

Jun 15, 2018 | | Category: Other |   | Views: 18 | Likes: 14

Comunicato stampa Referendum per l'acqua bene comune: se 7 anni vi sembran pochi! Nel giugno 2011 abbiamo votato e vinto il referendum per l'acqua bene comune, bloccando le privatizzazioni ed eliminando il profitto. Da allora sono cambiati tanti governi e tutti hanno ignorato e contraddetto la volont popolare favorendo di nuovo la privatizzazione del servizio idrico e degli altri servizi pubblici locali, reinserendo in tariffa il profitto garantito ai gestori e promuovendo fusioni e aggregazioni con le 4 mega-multiutility A2A, Iren, Hera e Acea. Inoltre, la crisi idrica, aggravata dal surriscaldamento globale e dai relativi cambiamenti climatici, ha fatto emergere le responsabilit di una gestione privata che risparmia sugli investimenti infrastrutturali per massimizzare i profitti. Ribadiamo che oggi pi di ieri necessaria una radicale inversione di tendenza ed sempre pi importante riaffermare il valore paradigmatico dell'acqua come bene comune, ribadendo che: l'acqua un diritto umano universale e fondamentale ed la risorsa fondamentale per l'equilibrio degli ecosistemi; l'acqua un obiettivo strategico mondiale di scontro con il sistema capitalistico- finanziario; la gestione partecipativa delle comunit locali un modello sociale alternativo; necessario giungere ad un sistema di finanziamento basato sulla fiscalit generale e su un meccanismo tariffario equo, non volto al profitto e che garantisca gli investimenti. Intendiamo anche denunciare come oggi la privatizzazione dell'acqua passa attraverso processi pi subdoli come le fusioni tra aziende e i pericolosi meccanismi tariffari predisposti da ARERA, la quale ha dimostrato di non tutelare n il servizio idrico n gli utenti, ma solo gli interessi delle aziende che dovrebbe controllare. Per cui ne chiediamo lo scioglimento e il ritorno delle sue competenze sul servizio idrico integrato al Ministero dell'Ambiente. In occasione del 7 anniversario del referendum, forti di quella straordinaria partecipazione democratica rilanciamo il nostro impegno e la nostra mobilitazione, sfidando il nuovo governo M5S-Lega appena insediato a dare realmente attuazione all'esito referendario e a superare con iniziative legislative concrete la parte del "Contratto" relativa all'acqua in quanto del tutto insufficiente e inadeguata. Roma, 13 Giugno 2018. Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua

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