In che razza di Paese viviamo

Jan 5, 2020 | Publisher: Rete Ambientalista Al | Category: Other |   | Views: 2 | Likes: 1

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In che razza di Paese viviamo, se i responsabili primi del crollo di un viadotto autostradale si possono permettere, senza vergogna, di pretendere dallo Stato il risarcimento dei danni per la revoca della concessione autostradale? Sì, perché Autostrade per l'Italia - da leggersi come la famiglia Benetton - oltre ad aver causato la tragedia del 14 agosto 2018, con tutte le omissioni in materia di messa in sicurezza del ponte Polcevera, ha anche il coraggio di pretendere. Se si vivesse in una nazione seria, le infrastrutture sarebbero tutte statali, senza nessuna concessione ai privati, che pensano soltanto ad intascare i soldi dei cittadini e se ne fregano della sicurezza degli stessi. Le tasse si pagano, ed anche salate, soprattutto per questo motivo, ossia per mantenere vivo e funzionante tutto ciò che si chiama "serivizi pubblici al cittadino": dalla scuola, alla sanità, dai trasporti alle infrastrutture. E' indecente che nessuno dei politicanti borghesi si preoccupi di far capire ai privati che non possono accampare alcun diritto su nulla che sia della collettività: lo Stato deve utilizzare i soldi dei cittadini per garantire a loro adeguati livelli di servizi. Per fare questo deve spendere per finanziare il pubblico, non il privato: d'altra parte lo declama anche la Costituzione: sì, proprio quel documento che il concessionario utilizza per chiedere il risarcimento danni da parte dell'Italia. I primi due commi dell'articolo quarantuno della Carta affermano che «L'iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana». Sembra evidente che Aspi non abbia certamente agito con la diligenza del buon padre di famiglia, che più volte viene richiamato dal diritto privato: se così fosse, quanto accaduto non sarebbe stato possibile. Alla luce di questo ogni assurda pretesa dei titolari della concessione va assolutamente e rigorosamente respinta al mittente: non solo, ma - come richiesta riconvenzionale - va preteso da loro un risarcimento danni pari a tutti i soldi rubati agli automobilisti attraverso il pedaggio preteso in tutti questi anni.

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Movimento di Lotta per la Salute, l'Ambiente, la Pace e la Nonviolenza

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