2020 01 27 Documento Associazione AmbienteVenezia - all'UNESCO - in italiano

Jan 31, 2020 | | Category: Other |   | Views: 10 | Likes: 1

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Associazione AMBIENTEVENEZIA – per la tutela della laguna e dell’entroterra di Venezia Associazione AMBIENTEVENEZIA – per la tutela della laguna e dell’entroterra di Venezia Codice fiscale 94064510277 Iscritta all’albo delle associazioni del Comune di Venezia n° 2501 Documento AmbienteVenezia per incontro con la delegazione di esperti del Centro del Patrimonio Mondiale UNESCO, dell’ICOMOS e del Segretariato della Convenzione di RAMSAR Del 27 gennaio 2020 - sede dell'UNESCO Regional Bureau for Science and Culture in Europe, Palazzo Zorzi –Venezia. Alcune osservazioni relative rispettivamente alla questione delle grandi navi crociera a Venezia (punto A) ed alla questione del sistema Mose (punto B) A) GRANDI NAVI DA CROCIERA A VENEZIA - Soluzione alternativa e definitiva del divieto di transito delle grandi navi crociera dal bacino di S.Marco -nell’inquadramento della problematica relativa all’individuazione di un nuovo terminal crocieristico, si richiama la documentazione già in Vostro possesso che vi abbiamo inviato il 3 febbraio 2017 e il 2 luglio 2019 (che trovate nell’allegato in versione italiana ed inglese) -rispetto alla documentazione sopracitata si riscontra una ripresa della procedura prevista dalla normativa vigente consistente nell’invio del progetto Venis Cruise 2.0 al Consiglio Superiore dei LL.PP. in data 23 luglio 2019 ( si tratta del progetto che prevede un nuovo terminal crocieristico alla bocca di porto del Lido, che è l’unico ad avere ottenuto il parere favorevole della VIA e che è rimasto peraltro immotivatamente fermo per oltre 2 anni negli uffici del Ministero delle Infrastrutture) . Al parere del Consiglio Superiore dei LL.PP. deve far seguito quello del CIPE, la conferenza dei servizi e lo svolgimento d i quanto previsto dal nuovo codice degli appalti. - per opportuna conoscenza si allega un promemoria degli atti amministrativi e degli iter procedurali finora svolti: Promemoria degli atti amministrativi e degli iter progettuali inerenti l’individuazione di una soluzione alternativa al divieto di transito delle grandi navi crociera nel bacino di S. Marco - 2 marzo 2012 – decreto interministeriale Clini-Passera n. 79/12 : divieto di transito nel bacino di S. Marco e lungo il canale della Giudecca delle navi superiori alle 40.000 tonn. di stazza a partire dalla disponibilità di vie praticabili alternative individuate dall’Autorità Marittima di Venezia ( Capitaneria di Porto ) con proprio provvedimento - 26 giugno 2012 – presentazione dello studio di fattibilità per la realizzazione del nuovo terminal crociere alla bocca di Lido redatto da Cesare De Piccoli - Luglio 2012 presentazione del progetto di massima per la realizzazione del nuovo canale Contorta- S.Angelo per il raggiungimento della Marittima attraverso la bocca di Malamocco, redatto dall’Autorità Portuale di Venezia Nello stesso periodo vengono presentati altre due soluzioni progettuali : uno che prevede l’attracco a Porto Marghera ( area Salmini ) , l’altro che prevede il passaggio dietro la Giudecca con arrivo alla Marittima ( Sottosegretario Enrico Zanetti ) - Luglio 2013 – il ministro dell’ambiente Orlando chiede alla Commissione Tecnica di Verifica dell’Impatto Ambientale VIA e VAS di effettuare una valutazione preliminare sui progetti suddetti Associazione AMBIENTEVENEZIA – per la tutela della laguna e dell’entroterra di Venezia Associazione AMBIENTEVENEZIA – per la tutela della laguna e dell’entroterra di Venezia Codice fiscale 94064510277 Iscritta all’albo delle associazioni del Comune di Venezia n° 2501 - 27 settembre 2013 – la CTVA a conclusione dell’istruttoria di valutazione sui due progetti trasmette al ministro dell’ambiente i pareri : esprime apprezzamento positivo per i progetto De Piccoli, soprattutto per la concezione innovativa della proposta, valuta negativamente la proposta del’Autorità Portuale per i rilevanti impatti ambientali che derivano dallo scavo di un nuovo cannale in laguna ed invita il proponente a cambiare il progetto, mentre gli altri due ( Marghera e retro Giudecca ) non vengono considerati per carenza di documentazione progettuale - 5 novembre 2013 – riunione presso la Presidenza del Consiglio presieduta da Presidente Letta con la presenza dei Ministri Lupi, Orlando, Franceschini, il Presidente della Regione Zaia ed il Sindaco Orsoni. A conclusione della riunione viene emesso un comunicato che esprime un’opzione favorevole al canale Contorta-S.Angelo, ma non esclude la possibilità di presentare altre soluzioni progettuali - 5 dicembre 2013 – decreto 472 dell’Autorità Marittima di Venezia che individua il progetto “ adeguamento canale Contorta-S.Angelo “ quale via navigabile alternativa. L’individuazione si rende necessaria al fine di autorizzare la fase transitoria prevista dall’art. 3 del decreto Clini-Passera - 6 febbraio 2014 – l’Assemblea del Senato approva all’unanimità un odg che recita: “… assicurare che tutte le soluzioni presentate di vari soggetti pubblici e privati, siano preliminarmente e contemporaneamente comparate e considerate in sede di valutazione ambientale…” - 18 febbraio 201 4 - A seguito di tale indirizzo il Capo di gabinetto del ministro Lupi con dispaccio n.6726 dà disposizione all’Autorità Marittima di Venezia di raccogliere tutte le proposte progettuali entro la data del 18 marzo 2014. Le proposte presentate erano: 1- Adeguamento canale Contorta-S.Angelo—APV 2- Nuova stazione passeggeri a Marghera – Ecuba s.r.l. – D’agostino 3- Realizzazione di una tangenziale lagunare - canale retro Giudecca – Sottosegretario Enrico Zanetti –VTP 4- Nuovo Terminal crociere Venezia – bocca di Lido—Duferco-D.P. Consulting 5- Avamporto galleggiante alla bocca di Lido – Boato ed altri 6- “ Messa in fonda “ di due terminal galleggianti – bocca di Lido- Fabbri 7- Molo galleggiante integrato al Mo.S.E- bocca di Lido. -- Claut - 20 marzo 2014 – nota n. 7313 – l’Autorità Marittima ( Capitaneria di Porto ) trasmette al MIT le soluzioni alternative raccolte e gli esiti della ( sbrigativa ) valutazione comparativa tra i progetti presentati ( dove non figura alcuna stazione marittima in alcuna area di Porto Marghera né lo scavo del canale Vittorio Emanuele III ) confermando la via alternativa “ Adeguamento del canale Contorta.S.Angelo” - 16 aprile 2014 – Conferenza Stato, Regioni, Autonomie Locali : si approva l’intesa sul Programma Infrastrutture Strategiche (Allegato XI-Programma Infrastrutture Strategiche ai sensi della legge 443/2001 ( legge obiettivo ). Nell’elenco delle opere strategiche a seguito dell’intesa tra il ministro Lupi, il presidente Zaia ed il sindaco Orsoni, come risulta dal verbale della riunione, il riferimento al progetto “ adeguamento canale Contorta S.Angelo” viene sostituito con la dizione più generale “ interventi per la sicurezza dei traffici delle grandi navi nella laguna di Venezia” - 1 agosto 2014 – il CIPE ( comitato interministeriale per la programmazione economica ) approva il programma infrastrutture strategiche 2013 dove allegato XI figurano:” interventi per la sicurezza dei traffici delle grandi navi nella laguna di Venezia. Ente aggiudicatore MIT - fabbisogno 140 milioni di euro” - 8 agosto 2014 – Il Comitatone presieduto dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Delrio adotta un atto di indirizzo dove al punto 3 )recita …Si raccomanda di sottoporre a VIA il Associazione AMBIENTEVENEZIA – per la tutela della laguna e dell’entroterra di Venezia Associazione AMBIENTEVENEZIA – per la tutela della laguna e dell’entroterra di Venezia Codice fiscale 94064510277 Iscritta all’albo delle associazioni del Comune di Venezia n° 2501 progetto relativo al canale Contorta s:Angelo … ed al punto 4 )…si raccomanda altresì di sottoporre a VIA altri progetti tra quelli già presentati che raggiungano un adeguato livello di definizione… - 12 agosto 2014 – l’Autorità Portuale di Venezia presenta istanza di VIA speciale al Ministero dell’Ambiente ai sensi degli art.165,167 terzo comma e 183 D.Lgs 163 l legge obiettivo ) del progetto preliminare del canale Contorta S.Angelo - 16 settembre 2014 – richiesta alla Direzione Generale delle Valutazioni Ambientali di attivazione di una fase di consultazione ( scoping ) prevista dall’art.21 del D.Lsg n. 152/2006 sul progetto Venis Cruise 2.0 - 5 novembre 2014 – la società Ecuba ( D’Agostino ) presenta una richiesta di avvio di scoping sul progetto di una nuova stazione marittima a Marghera. L’istruttoria della CTVIA si conclude il 20 marzo 2015 con un parere sostanzialmente negativo ( vedasi parere n. 1735 nel sito del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ) - 29 gennaio 2015 – un gruppo di esperti ( Boato ed altri) presenta una richiesta di avvio di scoping sul progetto di un avamporto galleggiante alla bocca di Lido. L’istruttoria si conclude il 24 aprile 2015 con un parere fortemente critico ( vedasi parere n.1776 nel sito del Ministero dell’Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare) - 9 aprile20015 -Duferco-DP Consulting presentano istanza di procedura VIA speciale del progetto preliminare Venis Cruise 2.0 - 25 novembre 2016 - Commissione Tecnica di Valutazione Impatto Ambientale ( CTVIA ) esprime parere positivo con prescrizioni di compatibilità ambientale al progetto Venis Cruise 2.0 ( vedasi parere n. 2234 nel sito del Ministero dell’Ambiente delaa tutela del Territorio e del mare ) - 2 dicembre 2016 – parere della CTVIA n. 2250 Interlocutorio negativo al progetto “ adeguamento via acquea di accesso alla stazione marittima di Venezia e riqualificazione delle aree limitrofe al canale Contorta S.Angelo ( a seguito dell’abbandono del progetto da parte del proponente). ( vedasi parere n. 2250 nel sito del Ministero dell’Ambiente della Tutela del territorio e del Mare ) - 7 marzo 2017 –trasmissione del decreto di compatibilità ambientale del ministro dell’ambiente Galletti al ministro delle infrastrutture Delrio sul progetto Venis Cruise 2.o - 7 novembre 2017 – riunione del Comitatone ( con l’assenza dei Ministri dell’ambiente, del Ministro dei Beni Culturali e del Ministro della Ricerca Scientifica). Il Ministro Delrio dirige il dibattito attorno ad una Nota informativa che prevedeva l’accosto per le grandi navi crociera a Marghera in zona industriale canale nord. Nel corso della discussione il sindaco Brugnaro propone di individuare ulteriormente l’area sulla sponda nord ed anche il raggiungimento dell’attuale stazione marittima attraverso il canale Vittorio Emanuele III. La Nota, predisposta dagli uffici, non compresa negli Allegati alla convocazione del Comitato e distribuita al momento su richiesta del sindaco di Chioggia, viene definita “ Documento di percorso” e non viene assunta dal Comitatone né come delibera ( a differenza del riparto dei fondi della legge speciale ) né come Atto di indirizzo, come si legge chiaramente nel verbale. La Nota non è nemmeno allegata al verbale. Pertanto la riunione del Comitatone del 7 novembre 2017 non ha avuto alcun effetto decisorio,né conseguentemente amministrativo verso gli uffici periferici quali l’Autorità Portuale e l’Autorità Marittima. - 5 maggio 2018 –il TAR del Veneto respinge il ricorso dell’Autorità Portuale di Venezia ( dapprima presentato da Paolo Costa e successivamente da Pino Musolino ) e del Comune di Cavallino- Treporti per l’annullamento del parere positivo della Commissione VIA sul progetto Venis Cruise 2.0 Nella motivazione della sentenza i giudici respingono tutti i profili di illegittimità sollevati dal ricorso sugli aspetti procedurali, autorizzativi e progettuali. Associazione AMBIENTEVENEZIA – per la tutela della laguna e dell’entroterra di Venezia Associazione AMBIENTEVENEZIA – per la tutela della laguna e dell’entroterra di Venezia Codice fiscale 94064510277 Iscritta all’albo delle associazioni del Comune di Venezia n° 2501 - 23 LUGLIO 2019 – A distanza di oltre 2 anni di immotivata giacenza presso il Ministero delle infrastrutture esso invia il progetto Venis Cruise 2.0 al Consiglio Superiore dei LL.PP. Alla luce di quanto sopra va svolta la procedura dalle leggi vigenti in materia ( CIPE, Conferenza dei servizi, nuovo codice degli appalti, ecc.) con la trasparenza dovuta. B) SISTEMA MOSE - EUSTATISMO Questo sistema economico globale sostenuto da un capitalismo finanziario estrattivo e predatorio attraverso i suoi governi sta dimostrando di non impegnarsi sufficientemente a ridurre l’emissione dei gas serra per contenere il più presto possibile l’aumento del riscaldamento del pianeta entro un massimo di 1,5 gradi ed il conseguente aumento dei livelli marini si sta presentando molto più rapido anche nei nostri mari laddove le previsioni a fine secolo si potevano attestare sugli 80 centimetri come dato più attendibile. Vari autorevoli organismi internazionali ( IPCC- gruppo intergovernativo di esperti sui cambiamenti climatici, WMO-organizzazione metereologica mondiale, UNEP-programma ambientale dell’ONU ) denunciano una abnorme concentrazione di CO2 nell’atmosfera con dati che si sono aggravati negli ultimi 3 anni e l’allarme degli scienziati è costante ed univoco avvertendo che i prossimi 12 anni saranno cruciali per un’inversione di tendenza. In tale contesto di accelerazione di aumento dei livelli marini, i cui effetti negativi si possono già riscontrare nella realtà, per Venezia significa più eventi di alta marea e più numerose chiusure delle paratoie del Mose, ma questo comporta che il più frequente isolamento della laguna dal mare impedisce il ricambio idraulico, con conseguente soffocamento della laguna e pesanti penalizzazioni per l’attività portuale che provocheranno il crollo della salvaguardia di Venezia e del suo secolare equilibrio lagunare alimentato dal flusso e riflusso delle maree. Studi compiuti da diversi organismi scientifici, tra cui l’Agenzia Europea per l’Ambiente ( AEA ), l’ENEA, il CNR ed il Ministero dell’Ambiente ritengono che il tratto di costa che va da Cesenatico a Monfalcone sia quello più esposto all’aumento dei livelli marini. Una situazione che sta dimostrando, anche ai più scettici, che il Mose non rappresenta il metodo di difesa più idoneo: la chiusura delle bocche lagunari non può rappresentare nel medio-lungo termine la soluzione per contrastare gli scenari di eustatismo previsti nel secolo. Altre sono le soluzioni da adottare quali quelle indirizzate ad un recupero altimetrico rendendo possibili sollevamenti puntuali e di porzioni di territorio urbane e lagunari attraverso l’immissione di fluidi su strati profondi del sottosuolo . Anche alla luce dei drammatici dati sui cambiamenti climatici va ribadita ancora di più la decisa contrarietà al Mose, progetto che all’atto della sua approvazione nel 2002 prevedeva un eustatismo artatamente sottostimato con un numero di chiusure delle bocche , quando la marea supera i 110 cm. sul medio mare, di 6 volte all’anno, dato clamorosamente smentito dalla realtà degli anni scorsi, mentre le interruzioni, in linea con le previsioni più pessimistiche del 5° rapporto IPCC – 2014- sull’aumento del livello del mare, saranno talmente numerose ( fino a 4500 ore/anno ) che le bocche rimarranno chiuse non solo per giorni interi, ma anche per settimane e mesi.***. Si prospetta uno scenario a distanza ravvicinata in cui le chiusure aumenteranno di frequenza e durata in misura talmente consistente che la laguna sarà praticamente chiusa ad ogni normale alta marea e rimarrebbe aperta solo con il morto d’acqua e la bassa marea. Questo fenomeno eustatico conferma, suggerisce ed impone, anche per chi non lo avesse ancora capito, un approccio diverso sulla questione della difesa di Venezia dalle acque alte che ha caratterizzato l’era del Mose. Quel progetto non può raggiungere gli obiettivi per cui è stato concepito; con le sue criticità strutturali e le ricadute negative sul riequilibrio lagunare da sempre denunciate, documentate e colpevolmente ignorate è da considerarsi come opera sbagliata, inutile, costosa e dannosa : con questo trend dell’eustatismo lo si dimostra ancora di più. Un Associazione AMBIENTEVENEZIA – per la tutela della laguna e dell’entroterra di Venezia Associazione AMBIENTEVENEZIA – per la tutela della laguna e dell’entroterra di Venezia Codice fiscale 94064510277 Iscritta all’albo delle associazioni del Comune di Venezia n° 2501 sistema progettuale che va abbandonato, anche se la sua realizzazione è pressocchè ultimata , dirottando gli ingenti costi di manutenzione e gestione previsti per il suo mantenimento verso l’esecuzione di tutti quegli interventi alternativi documentati scientificamente ed elaborati dal Comune di Venezia del 2006 che già contenevano soluzioni per contrastare gli scenari di eustatismo attesi nel secolo che si ricorda consistere in: -interventi di immissione di fluidi su strati geologici profondi volti al sollevamento antropico modificando il rapporto altimetrico mare-suolo -interventi alle bocche di porto con rialzo dei fondali, opere trasversali fisse, opere trasversali removibili stagionali, opere di prolungamento dei moli che tengono conto sia dello scambio idraulico mare laguna che del traffico portuale ( con questi interventi non sarebbe più necessario ricorrere alle chiusure delle paratoie perché le bocche con la nuova conformazione abbattono “ naturalmente” le maree medio –alte con conseguente assenza, per questa fascia di maree, di penalizzazione del traffico portuale e le chiusure sarebbero limitate solo per le acque alte eccezionali) - interventi nei centri abitati per “ macroinsulae” -apertura delle valli da pesca alla libera espansione delle maree Una fase di gestione che in una prospettiva di futuro prossimo potrà sì ottenere, seppure con lotte e conflitti, qualche risultato di difesa temporanea del nostro territorio, ma che in prospettiva non potrà garantire la sicurezza di quella vita continuativa che accomuna tutti gli abitanti del pianeta se non si cambieranno radicalmente la dimensione globale di un modo di produrre e consumare. ***Il progetto Mose approvato nel 2002 sottostima le frequenze ed i tempi complessivi delle chiusure. Ciò deriva dal fatto che si sono usate medie decennali per valutare il numero delle frequenze delle alte maree che comporterebbero la chiusura delle bocche, mentre, più correttamente, andrebbe evidenziato insieme a tale media anche cosa accadrebbe in occasione di anni che per eventi si collocano fuori delle medie considerate. Per es. il 2002 ha avuto 14 eventi superiori o uguali a più 110 cm. contro le medie considerate negli scenari del CVN di 6 eventi all’anno che sono a base del progetto. Ai tempi della progettazione del Mose il CVN ha scelto di stimare lo scenario di crescita del livello del mare a fine secolo in 22 cm. ( pari a 17 cm. di eustatismo e 5 di subsidenza) utilizzando medie distanti non solo da altre posizioni di istituti quali l’IPCC ma distanti da rilevamenti dell’ultimo decennio. La sottostima di questi fattori porta ad una drastica riduzione delle stime della frequenza di chiusura delle bocche. In tutti gli scenari proposti dagli studi del CVN non vi è traccia alcuna dell’utilizzo del principio di precauzione, che avrebbe consentito una evidenziazione degli scenari peggiori che purtroppo si stanno già verificando. Venezia 27 gennaio 2020 ASSOCIAZIONE AMBIENTE VENEZIA dott. Armando Danella prof.ssa Andreina Zitelli Associazione AMBIENTEVENEZIA – per la tutela della laguna e dell’entroterra di Venezia Associazione AMBIENTEVENEZIA – per la tutela della laguna e dell’entroterra di Venezia Codice fiscale 94064510277 Iscritta all’albo delle associazioni del Comune di Venezia n° 2501 Mrs Audrey Azoulay Director-General of UNESCO Mr Ernesto Ottone Ramírez Assistant Director-General for Culture, UNESCO e.ottone-ramirez@unesco.org Mrs Mechtild Rössler Director , UNESCO World Heritage Centre. m.rossler@unesco.org Mrs Regina Durighello Director World Heritage Programme – ICOMOS durighello@icomos.org secretariat@icomos.org Mrs Anna Sidorenko UNESCO World Heritage Centre a.sidorenko@unesco.org Mrs Isabelle Anatole Gabriel Desk Europa del WHC i.anatole-gabriel@unesco.org Mr. Bernhard Furrer ICOMOS benc.furrer@bluewin.ch Mr Tobias Salathé Ramsar Secretariat salathe@ramsar.org Venezia 2 luglio 2019 Oggetto: Lettera AmbienteVenezia su Salvaguardia di Venezia e della sua Laguna - Soluzione del problema delle grandi navi nella Laguna di Venezia Confermiamo quanto detto nella lettera che vi abbiamo inviato il 3 febbraio 2017 ( allegata) Ora, da quanto si apprende dalla stampa, ci sembra che il Comune di Venezia abbia le idee un po’ confuse, e ciò ci preoccupa non poco; infatti il Sindaco di Venezia si ostina a voler proporre lo scavo del Canale Malamocco Marghera per far fermare le navi da crociera più grandi a Porto Marghera; le navi da crociera più piccole attraverso lo scavo del canale Vittorio Emanuele III dovrebbero arrivare in Marittima, dopo una navigazione per canali interni lagunari di oltre 21 chilometri. Questa ipotesi se realizzata avrà un effetto devastante per la Laguna centrale; dovranno essere scavati diversi dai 5 ai 7 milioni di metri cubi di fanghi per creare nuovi tratti di canali e allargare quelli esistenti; causando modifiche idrodinamiche e l’accelerazione dell’effetto devastante innescato dalla costruzione alla fine degli anni ’60 del canale Malamocco Marghera (cosiddetto canale dei Petroli) che ha trasformato la Laguna centrale in un tratto di mare . Potete vedere gli effetti devastanti causati dal passaggio delle navi nel Canale Malamocco Marghera (Canale dei Petroli) : 1)Da alcuni pannelli fotografici della nostra associazione che trovate in allegato 2)Da uno studio e dalle immagini di del CNR-Ismar e dall’Università Ca’Foscari di Venezia pubblicato in una rivista scientifica internazionale https://journals.plos.org/plosone/article/figures?id=10.1371%2Fjournal.pone.0187210 https://www.youtube.com/watch?v=RutZq-iIVpk&feature=share Come vi avevamo scritto nella nostra lettera del 3 febbraio 2017 l’unico progetto che ha ottenuto il parere positivo dalla Commissione Tecnica VIA del Ministero dell’Ambiente è il Progetto “Venis Cruise 2.0” nella bocca di porto del Lido (http://www.va.minambiente.it/it-IT/Oggetti/Info/1487); Associazione AMBIENTEVENEZIA – per la tutela della laguna e dell’entroterra di Venezia Associazione AMBIENTEVENEZIA – per la tutela della laguna e dell’entroterra di Venezia Codice fiscale 94064510277 Iscritta all’albo delle associazioni del Comune di Venezia n° 2501 Successivamente il progetto, dopo l’approvazione della commissione VIA, è stato inviato dal Ministro dell’Ambiente, il 7 marzo 2017, al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti. Il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti , come prevede la legge, avrebbe dovuto inviarlo al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e al CIPE. Ma l’ex Ministro Delrio lo ha arbitrariamente bloccato e giace ancora nei cassetti del Ministero che ora gestisce il Ministro Toninelli che a sua volta invece di procedere come prevede la legge, lo tiene fermo e si inventa altre fantasiose procedure e altre ipotesi progettuali che per essere realizzate hanno bisogno di tempi lunghissimi (dai 7 ai 10 anni). La nostra associazione ritiene che debbano essere salvaguardati alcuni principi fondamentali, come evitare scavi interni alla Laguna di nuovi e vecchi canali e altre manomissioni incompatibili con il fragilissimo ambiente lagunare. Sosteniamo che il terminal per l’attracco delle navi crociera debba essere trasferito in tempi veloci alle soglie della Laguna, ad esempio alla Bocca di Porto di Lido, unica alternativa che permette di salvare l’intero patrimonio ambientale e la Laguna stessa, nel rispetto della Legge Speciale per Venezia e del Decreto Clini-Passera. Luciano Mazzolin dell’Associazione AmbienteVenezia Venezia 2 luglio 2019 Nelle pagine successive trovate Foto e documenti vari Associazione AMBIENTEVENEZIA – per la tutela della laguna e dell’entroterra di Venezia Associazione AMBIENTEVENEZIA – per la tutela della laguna e dell’entroterra di Venezia Codice fiscale 94064510277 Iscritta all’albo delle associazioni del Comune di Venezia n° 2501 Associazione AMBIENTEVENEZIA – per la tutela della laguna e dell’entroterra di Venezia Associazione AMBIENTEVENEZIA – per la tutela della laguna e dell’entroterra di Venezia Codice fiscale 94064510277 Iscritta all’albo delle associazioni del Comune di Venezia n° 2501 Associazione AMBIENTEVENEZIA – per la tutela della laguna e dell’entroterra di Venezia Associazione AMBIENTEVENEZIA – per la tutela della laguna e dell’entroterra di Venezia Codice fiscale 94064510277 Iscritta all’albo delle associazioni del Comune di Venezia n° 2501 Associazione AMBIENTEVENEZIA – per la tutela della laguna e dell’entroterra di Venezia Associazione AMBIENTEVENEZIA – per la tutela della laguna e dell’entroterra di Venezia Codice fiscale 94064510277 Iscritta all’albo delle associazioni del Comune di Venezia n° 2501 Mrs Irina Bokova Director-General of UNESCO i.bokova@unesco.org Mr. Francesco Bandarin Assistant Director-General for Culture, UNESCO f.bandarin@unesco.org Mrs Mechtild Rössler Director , UNESCO World Heritage Centre.: m.rossler@unesco.org Mrs Regina Durighello, Director World Heritage Programme – ICOMOS durighello@icomos.org secretariat@icomos.org Venezia, 3 febbraio 2017 Oggetto: Documento AmbienteVenezia - Salvaguardia di Venezia e della sua Laguna - Soluzione del problema delle grandi navi nella Laguna di Venezia ” Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti di concerto con il Ministro dell’Ambiente, (…) considerata la particolarissima sensibilità e vulnerabilità ambientale della Laguna di Venezia, ove sono presenti ecosistemi continuamente posti a rischio, anche tenuto conto dei rilevanti aumenti del traffico marittimo, decreta…ecc. (I Ministri Clini-Passera) “ Era il 2 marzo 2012, quando il Governo Italiano emanava il Decreto Interministeriale n° 79, mai attuato, mentre la proclamata sensibilità per la Laguna è rimasta una parola vuota. A distanza di cinque anni Venezia e il Mondo sono ancora in attesa delle “… vie di navigazione praticabili, alternative a quelle vietate, ….”, per cui le grandi navi crociera, (sebbene con un tonnellaggio ridotto per autolimitazione delle Compagnie), continueranno a navigare davanti a Palazzo Ducale e alla Basilica di San Marco. L’Associazione AMBIENTEVENEZIA, costituitasi nel 2007, si è sempre attivata per tutelare la Laguna con svariate manifestazioni ed iniziative; per proporre e sostenere progetti idonei a conservarne l’integrità fisica e culturale e, quando era il caso, anche per contestare scelte e opere divergenti da tali obiettivi. Il Comitato NOGrandiNavi-Laguna Bene Comune (comitato cittadino contro le grandi navi in Laguna), nato nel gennaio 2012, ha promosso in questi anni iniziative, mobilitazioni e manifestazioni che hanno dato risonanza mondiale al problema. Assieme alle altre associazioni ambientaliste veneziane, nel marzo 2013, abbiamo avviato una petizione popolare raccogliendo 12.565 firme per chiedere l’estromissione dalla Laguna delle navi incompatibili col benessere cittadino e col recupero morfologico lagunare; (Rif.to consegna al Sindaco prot.11638-8.3.2013); mentre una petizione on line per il Governo italiano (tramite AVAAZ – Petition) intitolata “Salviamo Venezia e la sua Laguna” che chiedeva di fermare i progetti locali che ne mettono a rischio l’esistenza, a partire da quello dello scavo del canale Contorta, estromettendo le grandi navi da crociera dalla Laguna, e rendendo Venezia un simbolo mondiale nella lotta per la protezione delle bellezze del pianeta, scegliendo per la città un futuro di sostenibilità e al 100% di energie pulite.” a fine 2015 aveva raggiunto le 125.000 adesioni. Nell’ottobre 2015, durante le audizioni dell’Unesco presso il Palazzo Zorzi, abbiamo avuto la gradita opportunità di relazionare circa la situazione veneziana al Vostro Mr.Tobias Salathé (Europe Senior Advisor) e di consegnargli i nostri dossier in tema di ambiente e grandi navi. Continuiamo nel ritenere che debbano essere salvaguardati alcuni principi fondamentali, come evitare scavi interni alla Laguna di nuovi canali e altre Associazione AMBIENTEVENEZIA – per la tutela della laguna e dell’entroterra di Venezia Associazione AMBIENTEVENEZIA – per la tutela della laguna e dell’entroterra di Venezia Codice fiscale 94064510277 Iscritta all’albo delle associazioni del Comune di Venezia n° 2501 manomissioni. Sosteniamo che il terminal per l’attracco delle navi crociera debba essere trasferito alle soglie della Laguna, ad esempio alla Bocca di Porto di Lido, unica alternativa che permette di salvare l’intero patrimonio ambientale e la Laguna stessa, nel rispetto della Legge Speciale per Venezia e del Decreto Clini-Passera. Sono stati avviati nel tempo vari procedimenti presso la Commissione Tecnica di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, ma le soluzioni proposte, soprattutto quelle per approdi interni alla Laguna, non hanno incontrato parere positivo:  Nuovo porto passeggeri in zona industriale di Porto Marghera: ha ricevuto molte critiche in sede di scoping (Parere 1735-marzo 2015), considerato che esso prevede l’utilizzo del Canale dei Petroli quale via d’accesso a Marghera; i proponenti non hanno risposto alle osservazioni;  Avamporto Galleggiante alla Bocca di Lido: ha ricevuto un parere critico in fase di scoping (n°1776-aprile 2015) e i proponenti non hanno dato seguito alle osservazioni;  Canale Contorta/Sant’Angelo : il progetto dello scavo del nuovo canale proposto dall’Autorità Portuale di Venezia è stato coperto di severe critiche tecnico-scientifiche da parte del pubblico poi della Commissione, tanto che la procedura si è chiusa per mancanza di risposte;  Scavo del canale e dell’isola delle Tresse (con l’utilizzo del Canale dei Petroli per accedere alla Marittima), auspicato dal Sindaco di Venezia e dall’Autorità Portuale, non è stato mai formalizzato alla Commissione VIA e pertanto, non può essere preso in considerazione; Ora, da quanto si apprende dalla stampa, ci sembra che Governo Centrale e Comune di Venezia abbiano le idee un po’ confuse, e ciò ci preoccupa non poco; infatti il Sindaco di Venezia si ostina a voler proporre lo scavo del Canale e dell’isola delle Tresse per far arrivare le crociere in Marittima, dopo una navigazione per canali interni lagunari di oltre 21 chilometri. Questo progetto se realizzato avrà un effetto devastante per la Laguna centrale; dovranno essere scavati diversi milioni di metri cubi di fanghi per creare nuovi tratti di canali e allargare quelli esistenti; causando modifiche idrodinamiche e l’accelerazione dell’effetto devastante innescato dalla costruzione alla fine degli anni ’60 del canale Malamocco Marghera (cosiddetto canale dei Petroli) che ha trasformato la Laguna centrale in un tratto di mare . Il Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio si era impegnato a convocare il Comitatone entro dicembre 2016, ma così non è stato. Alla Camera, durante un question time, ha precisato che lo vuole riunire entro fine gennaio, per distribuire i fondi, per definire degli orientamenti in tema di grandi navi e per rispondere alle criticità sollevate dall’Unesco. Non si ha ancora notizia della convocazione di detta riunione, tuttavia si è appreso sempre dalla stampa di fantomatici progetti per far approdare le navi nell’area industriale di Marghera dove, sostiene il Ministro Delrio, gli approdi per le navi crociera sarebbero potenzialmente pronti e potrebbero diventare stabili. Noi riteniamo che per far transitare anche le grandi navi da crociera nel canale Malamocco-Marghera il canale dovrà essere allargato e dovranno essere scavati milioni di metri cubi di fanghi con gli stessi effetti devastanti sulla morfologia lagunare di cui abbiamo detto prima sul progetto Tresse. Inoltre come evidenziato tramite stampa dai sindacati dei lavoratori portuali di Porto Marghera il traffico crocieristico causerà molti problemi e danni al traffico commerciale ed industriale. Perdura quindi un clima incerto che si sofferma su pseudo alternative, accompagnate da nessun progetto vero da sottoporre alla Valutazione di Impatto Ambientale; e ciò allo scopo di difendere interessi privati, a danno del bene comune, perdere tempo e impedire l’avvio di una fase politica, del tutto nuova, apertasi il 25.11.2016 dopo l’approvazione del progetto Venis Cruise 2.0, da parte di quella stessa Commissione Tecnica Ambientale che invece ha bocciato i progetti intra-Laguna di cui sopra. Associazione AMBIENTEVENEZIA – per la tutela della laguna e dell’entroterra di Venezia Associazione AMBIENTEVENEZIA – per la tutela della laguna e dell’entroterra di Venezia Codice fiscale 94064510277 Iscritta all’albo delle associazioni del Comune di Venezia n° 2501 Oggi, nel sito del Ministero dell’Ambiente si può leggere l’esito (http://www.va.minambiente.it/it-IT/Oggetti/Info/1487): “PARERE POSITIVO con prescrizioni n° 2234 al progetto Venis Cruise 2.0 in Bocca di Porto di Lido” Dal 25.11.2016 il parere emesso dalla Commissione Tecnica VIA è nella fase di trasmissione al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Si tratta di un progetto di un nuovo terminal crociere a Venezia che prevede l’ormeggio delle grandi navi alla bocca di Lido, al di là delle barriere del MO.S.E. al di fuori della Laguna, con il trasferimento dei passeggeri e dei bagagli alla stazione Marittima attraverso un servizio di motonavi e motozattere. L’opera si compone di un pontile, manufatti di sostegno del pontile e dell’impalcato, sovrastrutture (opere in elevazione), opere a corredo del pontile, opere in corrispondenza del terrapieno sud del porto rifugio, opere impiantistiche: La struttura è costituita da un pontile a giorno lungo 734 metri, largo 36 metri con due banchine posizionate lungo i due lati maggiori del pontile, con uno sviluppo parallelo alla diga di Punta Sabbioni e ad una distanza di circa 250 metri dalla sponda di Cavallino. E’ dimensionato per l’ormeggio di quattro grandi navi crociera in funzione home-port e per la movimentazione dei mezzi meccanici per lo scarico e carico dei bagagli e i rifornimenti delle navi. Nella parte centrale del pontile, per tutta la sua lunghezza è situata una struttura che accoglierà al piano dell’impalcato, tutti i servizi per il funzionamento del terminal. Al primo piano è situata la galleria per il transito dei passeggeri, dotata di passerelle mobili orizzontali e di scale mobili per raggiungere i gates al piano sopraelevato, in corrispondenza con i varchi di ingresso delle navi crociera. Alle due testate del pontile e sul lato est sono allestiti i pontoni per l’accosto dei mezzi nautici per il trasbordo dei passeggeri dal terminal alla Marittima; (Rif.to Allegato a). Nella predisposizione dello Studio di Impatto Ambientale (SIA) si sviluppano una serie di analisi che valutano impatti sia per la fase di cantiere sia per la fase in esercizio per le i componenti ambientali quali: atmosfera, ambiente idrico, suolo, sottosuolo e fondale, vegetazione, flora e fauna in particolare per l’avifauna ), rumore e vibrazione, aspetti urbanistici, paesaggistici e archeologici, aspetti socio- economici e infrastrutture (in cui rientra la salute pubblica), inquinamento luminoso. Fermo restando che l’acquisizione della conoscenza di questo progetto succintamente sopradescritto va maturata attraverso la puntuale lettura della copiosa documentazione, che ha caratterizzato l’analisi e la formulazione finale della Commissione VIA, i cui contenuti confidiamo essere oggetto di Vostra particolare attenzione, (la documentazione può essere richiesta o consultata riferendosi al sito del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare - Commissione Tecnica di Verifica dell’Impatto Ambientale - Valutazione Impatto Ambientale delle Infrastrutture e degli Insediamenti produttivi strategici e di interesse nazionale – Procedura di VIA Speciale “ Progetto preliminare VENIS CRUISE 2.0-Nuovo terminal crociere di Venezia – bocca di Lido” - Parere n. 2234 del 25 novembre 2016), possiamo affermare che questo progetto è in grado di: - evitare interventi manomissori della Laguna e interferenze sulle sue condizioni idrauliche e morfo- dinamiche; - avere caratteristiche tecniche di “reversibilità“; - avere tempi di realizzazione relativamente brevi; - disporre di un avamporto che sostanzialmente si limita ad organizzare l’attracco delle grandi navi crociera e il sistema di trasbordo dei passeggeri, materiali e merci verso la stazione Marittima che mantiene tutti gli attuali occupati, funzioni e servizi alla crocieristica; - garantire che tutta la movimentazione di persone e materiali necessaria al funzionamento dell’home-port e del porto di transito possa venire via acqua, -garantire la fruibilità di Venezia da parte dei crocieristi, con l’attraversamento del bacino San Marco e del canale della Giudecca, attraverso la realizzazione di nuove motonavi PAX, (Rif.to Allegato b), a ridotto impatto ambientale (sia in termini di agitazione ondosa grazie allo scafo catamarano,sia in termini di emissioni in atmosfera, grazie all’alimentazione ibrida che potrà prevedere l’utilizzo in modalità elettrica a partire dalla congiungente ideale tra l’isola di Sant’Elena e S.M. Elisabetta (Lido), fino alla stazione Marittima di Santa Marta e viceversa; -essere indipendenti dal funzionamento del MO.S.E., sia dalla chiusura delle paratie per fenomeni di Associazione AMBIENTEVENEZIA – per la tutela della laguna e dell’entroterra di Venezia Associazione AMBIENTEVENEZIA – per la tutela della laguna e dell’entroterra di Venezia Codice fiscale 94064510277 Iscritta all’albo delle associazioni del Comune di Venezia n° 2501 innalzamento delle acque, sia per attività di montaggio e smontaggio delle paratoie per la loro manutenzione; secondo tale progetto le navi da crociera ormeggeranno infatti al di fuori delle paratoie del MO.S.E.e, anche in presenza di paratoie alzate, le persone e le merci potranno comunque accedere alla Laguna utilizzando il porto rifugio -offre una soluzione stabile e di lungo periodo alla crocieristica veneziana e contiene un’alta flessibilità nella gestione dei flussi turistici. All’interno di un quadro programmatico viene valutata la coerenza tra l’opera in progetto e i vari strumenti pianificatori (pianificazione regionale e provinciale, comunale e intercomunale, portuale, aree naturali protette). In tale contesto nell’esaminare le raccomandazioni e prescrizioni derivanti dal Piano di Gestione (2012-2018) sito UNESCO “Venezia e la sua Laguna “il progetto prende in particolare considerazione quella macro-emergenza legata al moto ondoso e quella esortazione rivolta allo Stato Italiano di “vietare il passaggio delle grandi navi e delle petroliere nella Laguna” e di “adottare, in via d’urgenza, un documento legale che introduca tale processo”. Oggi, questo parere positivo della Commissione VIA, relativo al progetto Venis Cruise 2.0, può assumere valenza legale e unitamente alla volontà politica deliberata di proseguire con l’iter procedurale previsto dalla normativa italiana che conduce alla realizzazione dell’opera in tempi relativamente brevi (26 mesi), lo Stato Italiano può dimostrare l’accoglimento di quella prescrizione UNESCO che vuole le grandi navi fuori della Laguna, esigenza più che condivisa dagli scriventi e nata, peraltro, nell’alveo delle nostre lotte e mobilitazioni di centinaia di migliaia di cittadini, in primis veneziani. Grazie per la vostra cortese attenzione. Con i migliori saluti. Per eventuali contatti Armando Danella armando.danella@libero.it Roberto Vianello rob.via@libero.it Luciano Mazzolin luciano.mazzolin@libero.it Stefano Fiorin stefano_barena@libero.it Stefano Micheletti mikeste@iol.it Tommaso Cacciari tommaso.cacciari@gmail.com Rosa Preite preitemrs@alice.it Silvana Maddaluno arsarnabun@libero.it Associazione AMBIENTEVENEZIA – per la tutela della laguna e dell’entroterra di Venezia Associazione AMBIENTEVENEZIA – per la tutela della laguna e dell’entroterra di Venezia Codice fiscale 94064510277 Iscritta all’albo delle associazioni del Comune di Venezia n° 2501 Seguono allegati a) e b) ALLEGAT0 a) ALLEGATO b)

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